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Perché queste 5 criptovalute hanno subito un forte calo in ottobre?

by Christian

Tra estrema volatilità e liquidazioni in serie, diverse altcoin hanno registrato cali vertiginosi. Scoprite quali e i motivi di questa sottoperformance.

Le battute d’arresto del mercato delle criptovalute a ottobre

Mentre molti investitori speravano in un mese di ottobre favorevole per il mercato delle criptovalute, i fatti hanno preso una piega completamente diversa.

Il famoso “Uptober” ha lasciato il posto a una profonda delusione, un sentimento ampiamente condiviso sui social network, in particolare su X.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo del Bitcoin è sceso del 18% e quello dell’Ether di circa il 28%. Un contesto particolarmente teso, soprattutto per gli asset più volatili come gli altcoin. Tra le criptovalute più colpite da questo contesto, possiamo citare AVAX, ENA, APT, ASTER e IP:

Le 5 criptovalute con le prestazioni peggiori nel mese di ottobre

5 – Avalanche (AVAX): – 45%

Avalanche è una blockchain di tipo layer 1 compatibile con EVM, che consente la creazione di sottoreti (subnet) dedicate a casi d’uso specifici. Il suo token nativo, AVAX, svolge un ruolo chiave nella governance, nel pagamento delle commissioni di transazione e nella sicurezza della rete tramite lo staking.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo del token AVAX è sceso di oltre il 45%.

Da un punto di vista on-chain, questo calo potrebbe essere correlato a una notevole diminuzione dell’attività sugli exchange decentralizzati (DEX) della blockchain Avalanche:

Grafico che rappresenta la valutazione del token AVAX (in rosso) e il volume di scambi sulla blockchain Avalanche (in verde)

Come possiamo vedere dal grafico sopra, il calo dei volumi di trading sui DEX della blockchain Avalanche (indicato dalla freccia viola) ha preceduto il calo del valore del token AVAX (indicato dalla freccia bianca).

Tra il 24 settembre e il 4 novembre, i volumi di trading DEX sono passati da 1,2 miliardi a 360,8 milioni di dollari, con un calo del 70%. Nello stesso periodo, il valore del token AVAX è sceso di circa il 50%.

Inoltre, l’evento di liquidazione verificatosi il 10 ottobre ha contribuito ad accentuare la tendenza. Il token ha perso fino al 64% del suo valore in pochi minuti, prima di recuperare parte di questo calo poco dopo.

Questo tipo di shock rafforza la sfiducia degli investitori nei confronti degli asset altamente volatili, anche quando le circostanze sono eccezionali.

4 – Ethena (ENA): – 46%

Ethena è un protocollo di finanza decentralizzata (DeFi) che offre un’alternativa alle stablecoin tradizionali attraverso un prodotto chiamato USDe, una stablecoin “sintetica” indicizzata al dollaro.

A differenza delle stablecoin sostenute da riserve (come USDT o USDC), USDe è mantenuta stabile grazie a una strategia di copertura basata su derivati crittografici.

La criptovaluta ENA è il token di governance del protocollo Ethena. Consente in particolare di partecipare alle decisioni sull’evoluzione del protocollo e di ricevere rendimenti dallo staking.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo del token ENA è sceso di circa il 46%.

Nel mese di ottobre, Ethena ha subito un doppio shock, sia sul prezzo del token ENA che sulla sua stablecoin USDe. La capitalizzazione di quest’ultima, che l’8 ottobre raggiungeva i 14,1 miliardi di dollari, al 31 ottobre era scesa a soli 9 miliardi, con un calo di circa il 36% in sole 3 settimane.

Questo brusco calo è la diretta conseguenza dell’evento di liquidazione del 10 ottobre, che ha destabilizzato la fiducia nel modello di Ethena, fortemente dipendente dalle strategie di copertura.

Grafico che rappresenta la capitalizzazione dell'USDe (in viola), quella del DAI (in giallo) e quella dell'USDS (in blu)

Come possiamo vedere dal grafico sopra, l’USDe ha registrato una crescita sostenuta negli ultimi mesi.
Tuttavia, il suo recente calo di capitalizzazione lo relega al 4° posto tra le stablecoin, se si considera che DAI e USDS sono associati alla stessa entità.

3 – Aptos (APT): – 50%

Aptos è una blockchain di livello 1 nata dalle ceneri di Diem, un progetto crypto abbandonato da Facebook (Meta) a causa delle pressioni normative. Basata sul linguaggio Move, Aptos è una blockchain ultraveloce. Offre commissioni di transazione notevolmente inferiori rispetto alla blockchain Ethereum, il che la rende rilevante nel settore del trading ad alta frequenza.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo del token APT è stato dimezzato. Anche in questo caso, l’evento di liquidazione del 10 ottobre ha avuto un forte impatto sulla criptovaluta.

Tuttavia, altri fattori hanno contribuito ad accentuare il calo di APT, come dimostrano i dati on-chain:

Grafico che rappresenta il valore totale bloccato (TVL) della blockchain Aptos (in bianco) e il volume giornaliero sui suoi diversi DEX (in blu)

Come possiamo vedere dal grafico sopra, la blockchain Aptos ha perso oltre il 49% del suo TVL in 6 mesi. Possiamo anche osservare un netto rallentamento dei volumi registrati sui suoi diversi DEX dal 10 ottobre (indicato dalla freccia viola), dell’ordine del 71%.

Inoltre, va sottolineato il carattere inflazionistico dell’offerta del token APT. Ogni mese, oltre l’1,1% del valore del token viene sbloccato, il che può contribuire ad alimentare una pressione al ribasso.

In sintesi, sembra che il calo del token APT sia stato alimentato sia dall’evento di liquidazione sia dai fondamentali fragili.

2 – Aster: – 53%

Aster è un DEX specializzato nel trading di perps (contratti perpetui), ma che offre anche trading spot (a pronti) e azioni tokenizzate.

Sostenuto pubblicamente dal fondatore di Binance, Changpeng Zhao (CZ), Aster si è rapidamente affermato come un’alternativa relativamente credibile al leader del settore, Hyperliquid.

Usiamo il termine “relativamente credibile” soprattutto perché il fondatore di DeFiLlama (una delle piattaforme di analisi on-chain più popolari nell’ecosistema crypto) sospetta che i dati di Aster siano stati deliberatamente manipolati con quelli di Binance.

Sebbene non abbiamo ancora il quadro completo della situazione, è opportuno riconoscere che l’iper-crescita dei volumi di Aster sembra inorganica.

Inoltre, nonostante il successo iniziale di Aster, molti utenti si sono lamentati di un’esperienza mediocre (ritardi nella visualizzazione dei saldi, interfaccia poco efficiente, ecc.), lontana dagli standard del leader Hyperliquid.

Negli ultimi 30 giorni, il prezzo di ASTER è sceso del 53%.

1 – Story (IP): – 60%

Story è una blockchain di livello 1 incentrata sulla proprietà intellettuale, da cui il nome della sua criptovaluta IP. Grazie al suo meccanismo di tokenizzazione, Story desidera consentire ai propri utenti di proteggere e monetizzare le loro creazioni, che si tratti di opere artistiche, dati o codice.

Sebbene la promessa di Story sia allettante sulla carta, la sua realizzazione rischia di essere un compito più arduo. Infatti, è necessario convincere un numero sufficiente di creatori/costruttori di qualità a entrare nella rete per avviare un volano.

Al momento della stesura di questo articolo, la valutazione totalmente diluita (FDV) di 3,7 miliardi di dollari dell’IP sembra completamente scollegata dai suoi fondamentali, nonostante il calo del prezzo dell’IP del -60% negli ultimi 30 giorni.

Story Protocol è uno dei progetti ampiamente finanziati dalle società di venture capital (VC): secondo i dati di DeFiLlama, il progetto avrebbe raccolto la modica cifra di 133,7 milioni di dollari.

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