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Le stablecoin battono il record di volumi per il quarto mese consecutivo

by Michael

Mentre il mercato delle criptovalute sembra entrare in una fase di contrazione, i volumi delle stablecoin registrano un’impennata. Analizziamo le diverse statistiche relative a queste ultime per cercare di comprendere lo stato attuale del mercato.

Le stablecoin stanno approfittando del calo delle criptovalute?

Sabato abbiamo analizzato l’andamento del Bitcoin (BTC), che per la terza volta nella sua storia non è riuscito a confermare il suo «uptober». Ciononostante, non tutti i settori delle criptovalute si trovano nella stessa situazione, a cominciare dagli stablecoin, che nel mese di ottobre hanno registrato un volume record su Ethereum (ETH).

Infatti, questa classe di asset ha generato 2,82 miliardi di volumi, il che rappresenta un nuovo massimo storico (ATH) per il quarto mese consecutivo. In questo caso, l’USDC è in prima linea, con il 57,45% di tali volumi nel mese di ottobre:

Volumi delle stablecoin su Ethereum

Volumi delle stablecoin su Ethereum

Nonostante questi volumi, è interessante notare che la capitalizzazione delle stablecoin tende a ristagnare nelle ultime settimane. Per quanto riguarda l’USDT, ad esempio, tale capitalizzazione si è stabilizzata intorno ai 183 miliardi di dollari da circa dieci giorni. Per quanto riguarda l’USDC, osserviamo inoltre che la crescita della capitalizzazione ha perso slancio rispetto al mese scorso:

Andamento della capitalizzazione dell’USDC negli ultimi 3 mesi

Andamento della capitalizzazione dell’USDC negli ultimi 3 mesi

Al momento, Circle e Tether rimangono comunque in testa alla classifica delle applicazioni che generano maggiori ricavi, secondo i dati di DefiLlama:

Applicazioni che generano i maggiori ricavi

Applicazioni che generano i maggiori ricavi

In linea con i volumi citati in precedenza, questa predominanza si osserva anche nei dati on-chain di Ethereum, dove nelle ultime 24 ore gli smart contract di USDT e USDC sono rispettivamente il secondo e il quinto smart contract attraverso i quali viene speso più gas. Su un arco di 24 ore, ciò rappresenta l’11,28% del gas consumato su Ethereum, pari a 38,63 ETH.

Per quanto riguarda le transazioni generate da questi stessi smart contract, possiamo tuttavia notare che, mentre quello dell’USDC è vicino al suo ATH, in particolare con oltre 133.000 transazioni generate lunedì, l’USDT non ha ancora superato il suo record del 23 giugno 2020, che era stato di 316.442 transazioni:

Transazioni giornaliere sullo smart contract dell’USDT

Transazioni giornaliere sullo smart contract dell’USDT

Poiché il mese di novembre è appena iniziato, l’analisi potrà essere ripetuta alla fine del mese per vedere come si evolve la tendenza. Al di là di tutti i fattori legati all’adozione, sia a livello di regolamentazione statunitense che di iniziative da parte degli attori della finanza tradizionale, anche le condizioni di mercato possono essere messe in prospettiva.

E a ragione: nonostante un nuovo ATH all’inizio di ottobre, il prezzo del BTC sembra oggi entrare in una fase di incertezza, e le operazioni di presa di profitto potrebbero aver alimentato i volumi sulle stablecoin. Quando il mercato delle criptovalute non sa quale direzione prendere, gli investitori possono quindi rivolgersi a queste stablecoin per generare altre forme di rendimento, in particolare attraverso il lending.

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