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Bitcoin (BTC): mancanza di domanda spot? Analisi on-chain con Prof. Chaîne

by Christian

I recenti dati on-chain di Bitcoin segnalano un momentum ribassista che si mantiene su scale temporali a breve e lungo termine. Con flussi in entrata quasi nulli alla fine di novembre e all’inizio di dicembre, non ci si può aspettare che gli ETF spot BTC stimolino seriamente un rimbalzo del Bitcoin. Scopri cosa ci rivela l’analisi on-chain.

Il crollo del Bitcoin

Mentre il prezzo del BTC fatica a mantenersi sopra i 90.000 dollari, le probabilità di un dead cat bounce diventano sempre più elevate.

Infatti, da quando il mercato è entrato in territorio ribassista, la domanda, in particolare sui mercati spot, è carente e impedisce al Bitcoin di effettuare un rimbalzo solido.

Cosa ci dicono i recenti flussi sul comportamento dei partecipanti? Facciamo il punto insieme!

Figura 1: Prezzo giornaliero del BTC

Momentum ribassista sostenuto

Il mese di novembre 2025 ha registrato una performance ribassista significativa (-17,5%) per il corso del BTC, simile a quella del mese di febbraio dello stesso anno.

Sebbene l’entità di questo calo rimanga moderata rispetto ai precedenti mercati ribassisti, l’impatto sulla psicologia degli investitori rimane significativo, con un sentiment che è passato dall’euforia al pessimismo sostenuto in poche settimane.

Questo contesto impedisce il mantenimento del bias rialzista degli investitori, che si riflette nei flussi di domanda/offerta dei diversi mercati spot e futures del BTC.

Figura 2: Performance mensile del BTC

Il modello on-chain Bitcoin Momentum Oscillator, o BMO, menzionato nelle nostre precedenti analisi, sintetizza i segnali di redditività del mercato al fine di stimare la posizione ciclica del BTC e lo stato di avanzamento della dinamica in corso.

  • Il valore 1 indica che il momentum rialzista del mercato sta raggiungendo il suo apice, con una redditività molto elevata e un intenso comportamento di presa di profitto, che si manifesta in prossimità dei massimi locali e ciclici;
  • Il valore -1 indica che il momentum ribassista del mercato sta raggiungendo il suo limite, con una redditività molto bassa e un intenso comportamento di presa di perdita, che contribuisce a formare i minimi locali e ciclici.

Dall’inizio di novembre, il BMO registra un valore di -0,33, un segnale ribassista moderato che indica che la tendenza a lungo termine del BTC continua a deteriorarsi.

Storicamente, queste transizioni in territorio ribassista accompagnano la fine delle tendenze rialziste del mercato Bitcoin, che lascia il posto a un periodo di calo prolungato del suo prezzo.

Figura 3: Modello Bitcoin Momentum Oscillator

Per quanto riguarda la dinamica recente, il rapporto STH-SOPR consente di monitorare il comportamento di spesa degli ultimi entranti per valutare la forza del momentum a breve termine.

  • Al di sopra di 1, gli investitori a breve termine realizzano profitti, in un contesto ottimista e rialzista;
  • Al di sotto di 1, gli investitori a breve termine realizzano perdite, in un contesto pessimistico e ribassista.

Con il mantenimento di questo indicatore al di sotto di 1 dalla perdita della soglia dei 100.000 dollari, il momentum a breve termine rimane ribassista e gli investitori a breve termine non riescono a tirarsi fuori dai guai.

Figura 4: Rapporto STH-SOPR del BTC

Domanda limitata per il Bitcoin?

Nella nostra analisi della scorsa settimana, abbiamo stimato che la pressione di vendita sugli exchange e sugli ETF bitcoin si stava attenuando, senza che si manifestasse alcun flusso di domanda significativo.

Per quanto riguarda gli ETF BTC spot, la situazione rimane invariata:

  • la pressione di vendita delle ultime settimane ha effettivamente rallentato, facilitando la stabilizzazione del mercato;
  • i flussi in entrata di fine novembre e inizio dicembre sono quasi nulli, a conferma del fatto che gli acquirenti istituzionali esitano a esporsi nuovamente al Bitcoin.

Per il momento, non ci si può aspettare che gli ETF stimolino in modo significativo un rimbalzo del BTC, nonostante il fatto che il gigante della gestione patrimoniale Vanguard autorizzi ora gli ETF crypto.

Figura 5: Flussi netti degli ETF spot BTC

Per quanto riguarda gli exchange spot centralizzati, la riduzione della pressione di vendita si è trasformata in un flusso di domanda moderato, compreso tra 1000 BTC e 500 BTC al giorno negli ultimi giorni.

Tuttavia, la tendenza sembra rallentare. Sarà necessario seguire da vicino questa dinamica nei prossimi giorni e settimane per valutare se la pressione della domanda degli exchange spot centralizzati si intensificherà o meno.

Figura 6: Flussi netti degli exchange spot centralizzati

Sui mercati dei futures di Bybit e Binance, i flussi netti sono fermi, bilanciandosi in modo tale che non si manifesti chiaramente alcuna tendenza direzionale.

Al momento, gli speculatori sembrano divisi tra l’apertura di nuovi ordini long e short, mentre la volatilità mette a dura prova le posizioni con forte leva finanziaria.

Figura 7: Flussi netti degli exchange centralizzati futures

Infine, esiste ora un importante accumulo di liquidità al di sopra del prezzo attuale, che alimenta le speranze di una ripresa rialzista, potenzialmente catalizzata da uno short squeeze.

Se il prezzo riuscisse a risalire abbastanza da forzare la liquidazione delle posizioni short posizionate fino a 100.000 dollari, ciò potrebbe rilanciare la dinamica rialzista. Forse c’è ancora speranza per il trend rialzista del BTC, mentre le posizioni long vengono liquidate nel breve termine.

Figura 8: Mappa termica della liquidità futura

Sintesi di questa analisi on-chain sul Bitcoin (BTC)

In sintesi, i recenti dati on-chain segnalano un momentum ribassista del BTC che si mantiene su scale temporali a breve e lungo termine.

Con flussi in entrata quasi nulli alla fine di novembre e all’inizio di dicembre, non ci si può aspettare che gli ETF stimolino in modo significativo un rimbalzo del BTC.

Per quanto riguarda gli exchange spot centralizzati, la riduzione della pressione di vendita si è trasformata in un flusso di domanda moderato, compreso tra 1000 BTC e 500 BTC al giorno.

Sui mercati dei futures di Bybit e Binance, i flussi netti sono fermi, bilanciandosi in modo tale che non si manifesti chiaramente alcuna tendenza direzionale.
Infine, un importante accumulo di liquidità short intorno ai 100.000 dollari alimenta le speranze di una ripresa rialzista, potenzialmente catalizzata da uno short squeeze.

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