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Bitcoin pronto per un rimbalzo a 120.000 dollari? Analisi del BTC al 10 novembre 2025

by v

Il Bitcoin potrebbe aver toccato il minimo la scorsa settimana, anche se per confermarlo sono ancora necessarie conferme sul timeframe giornaliero. La struttura che si sta formando sui timeframe inferiori rimane comunque incoraggiante, offrendo una solida zona di supporto per l’andamento del prezzo.

La fine dello stallo di bilancio negli Stati Uniti è imminente

In questo lunedì 10 novembre 2025, alle 12:44, il Bitcoin viene scambiato intorno ai 106.000 dollari, dopo un rimbalzo alla fine della scorsa settimana.

Lo shutdown statunitense entra nel suo 40° giorno dall’inizio della crisi di bilancio negli Stati Uniti. La pressione si intensifica, ma le ultime notizie lasciano intravedere la possibilità di un consenso nei prossimi giorni.

In questo contesto, i mercati potrebbero ritrovare il loro slancio, con la prevista ripresa della pubblicazione dei dati macroeconomici.

La fine dello stallo di bilancio, sebbene rappresenti solo un ritorno alla normalità, alleggerirebbe notevolmente i mercati dissipando parte delle incertezze che attualmente gravano sullo stato dell’economia.

Tuttavia, questa situazione rimane un’arma a doppio taglio: potrebbero verificarsi bruschi aggiustamenti se i prossimi dati dovessero contraddire le aspettative, attualmente orientate verso un nuovo taglio dei tassi a dicembre.

Per quanto riguarda i mercati dei derivati su Bitcoin, gli acquirenti compulsivi sembrano essersi calmati; il calo sotto i 100.000 dollari ha sortito il suo effetto e ora la tendenza sembra orientarsi a favore dei venditori.

Le fasi di consolidamento sembrano rappresentare un’opportunità per il fronte dei venditori di posizionarsi, mentre gli acquirenti si fanno piuttosto rari nonostante i prezzi stiano salendo tranquillamente.

Un equilibrio ritrovato che sembra preannunciare una fase più tranquilla nell’andamento dei prezzi del Bitcoin.

Gli indicatori di performance del Bitcoin confermano, rispetto al dollaro, un leggero rimbalzo a breve termine; rispetto a Ethereum, sembra instaurarsi un equilibrio con variazioni inferiori al 2% su tutti gli orizzonti temporali.

Il rimbalzo si sta concretizzando, ma manca…

Il Bitcoin si trova in una situazione in cui le tendenze settimanali, a 3 giorni e giornaliere sono ormai ribassiste. Non è una situazione molto rassicurante, ma rimane comunque una configurazione che abbiamo già osservato durante le grandi fasi di consolidamento di questo ciclo.

Infatti, sia nel settembre 2024 che nell’aprile 2025, Bitcoin aveva assorbito liquidità al di sotto della sua media mobile a 50 settimane, pur mostrando tendenze prevalentemente ribassiste.

In questa situazione, sembra coerente ipotizzare un’inversione del proprio trend al ribasso e considerare posizioni di vendita.

Pertanto, aumenta il rischio di assistere a un prossimo massimo inferiore al precedente, confermando il proseguimento di una tendenza che sarà messa in discussione sul grafico settimanale solo al superamento dei 116.300 dollari.

Per chi volesse cercare un punto di ingresso al rialzo, sarà necessario monitorare il timeframe giornaliero, che potrebbe fornire segnali anticipatori di una ripresa, offrendo al contempo livelli di invalidazione più rapidi.

Su questo timeframe, il prezzo necessita ancora di tempo per sviluppare una struttura affidabile su cui basarsi.

Un primo segnale positivo potrebbe tuttavia arrivare al superamento della fascia compresa tra 107.000 e 108.000 dollari, zona che, in caso di insuccesso, potrebbe riportare i prezzi nell’area di consolidamento compresa tra 100.000 e 104.000 dollari, sulla quale potremmo costruire un nuovo minimo superiore al precedente, formando così una nuova solida base.

Se tuttavia il BTC trovasse la forza di superare questa prima zona, la prossima sfida si troverebbe tra i 110.500 e i 112.000 dollari, un livello chiave su diversi intervalli di tempo che sarà necessario riconquistare per aprire la strada ai 120.000 dollari.

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Qualsiasi ipotesi di ripresa al rialzo andrebbe rimandata a data da destinarsi qualora il Bitcoin dovesse scendere al di sotto del minimo della scorsa settimana (98.900 dollari). Non è da escludere un ritorno alla struttura H4 che si è delineata a partire da mercoledì 5 novembre (tra 100.000 e 104.000 dollari) al fine di formare il minimo giornaliero menzionato in precedenza.

Possiamo anche ipotizzare un nuovo assorbimento di liquidità al di sotto del minimo del 4 novembre, ma in tal caso la reazione dovrà essere rapida e mostrare la presenza massiccia di acquirenti. Una reazione che ci è mancata all’inizio della scorsa settimana.

Per concludere con una nota positiva, possiamo osservare la struttura a 4 ore che si sta formando su Bitcoin, la quale mostra una certa volontà di arginare il calo in corso riallineando massimi e minimi rialzisti. Questa configurazione potrebbe rappresentare il punto di partenza (in una zona di grande interesse) di un rimbalzo significativo.

Grafico del prezzo del Bitcoin su un intervallo di 4 ore

Grafico del prezzo del Bitcoin su un intervallo di 4 ore

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