La Federal Reserve degli Stati Uniti (FED) svelerà questa sera la sua ultima decisione di politica monetaria dell’anno con un previsto abbassamento del tasso di interesse dei fondi federali al 3,75%. Jérôme Powell terrà una conferenza stampa e la FED aggiornerà le sue proiezioni macroeconomiche per il 2026. Scoprite l’analisi di Vincent Ganne sugli effetti che ciò potrebbe avere sulle criptovalute.
La FED è molto attesa per quanto riguarda l’evoluzione futura del suo bilancio
La Federal Reserve degli Stati Uniti (FED) svelerà questa sera la sua ultima decisione di politica monetaria dell’anno con un previsto abbassamento del tasso di interesse sui fondi federali al 3,75%. Jérôme Powell terrà una conferenza stampa e la FED aggiornerà le sue proiezioni macroeconomiche per il 2026.
Ora c’è un equilibrio totale tra l’obiettivo di disoccupazione e l’obiettivo di inflazione. Teniamo presente che il programma di Quantitative Tightening (QT) è sospeso da lunedì 1° dicembre e che la FED è pronta a utilizzare lo strumento monetario del proprio bilancio per ridurre qualsiasi tensione emergente sui mercati interbancari e monetari e garantire che i tassi obbligazionari non esercitino pressioni sullo Stato e sulle imprese.
E proprio l’analisi grafica del rapporto Altcoin/Bitcoin (vedi grafico sotto) illustra bene che i periodi di forza degli altcoin rispetto al bitcoin sono strettamente legati all’andamento del bilancio della FED. E un semplice QE tecnico non è sufficiente, occorre un QE classico per rilanciare davvero il mercato degli altcoin.
È importante comprendere che un “QE tecnico” non è un programma di Quantitative Easing (QE) classico e che il suo impatto sui tassi di interesse a lungo termine rimane limitato. In questo senso, un QE tecnico è certamente un apporto di liquidità a breve termine, ma non è un sostegno strutturale alla liquidità.
Concretamente, un QE tecnico consiste soprattutto nello stabilizzare il funzionamento del mercato monetario: operazioni di pronti contro termine, adeguamenti temporanei del bilancio, interventi mirati in caso di tensione. Ciò evita che i tassi a breve termine salgano senza preavviso, ma non significa che la FED si stia lanciando in un ciclo di allentamento massiccio.
Mentre un QE classico schiaccia l’intera curva dei tassi, stimola il credito e alimenta un vero e proprio ciclo di propensione al rischio, un QE tecnico agisce più come un “paraurti” che come un motore. Impedisce una crisi di liquidità, ma non crea un nuovo slancio strutturale, ed è proprio questo slancio strutturale di cui hanno bisogno le altcoin per sperare di entrare nuovamente in una fase rialzista.
Ecco perché gli annunci della FED sull’evoluzione prospettica del suo bilancio saranno decisivi per l’andamento delle criptovalute nel 2026.
Gli altcoin hanno bisogno di un QE della FED per rimbalzare nel 2026
Il grafico sottostante evidenzia un elemento essenziale: il rapporto Altcoin/Bitcoin si evolve in un ampio cuneo discendente dall’inizio del 2022, esattamente in parallelo con il calo del bilancio della FED. La sincronizzazione è sorprendente: ogni picco del rapporto corrisponde a una fase di inizio QT della FED, ovvero di riduzione del suo bilancio. Al contrario, ogni fine QT seguita da un QE (forte aumento del bilancio della FED) coincide con l’inizio di una forte ripresa del mercato degli altcoin.
Si vede anche che il rapporto sta attualmente testando il limite inferiore di questo cuneo pluriennale, che rappresenta un livello di compressione estremo, generalmente associato a inversioni di tendenza importanti… a condizione che la liquidità sistemica riprenda e per questo è necessaria una ripresa al rialzo del bilancio della FED nel 2026.
Infine, l’indicatore del ciclo economico (PMI) posizionato nella parte inferiore del grafico rafforza l’idea che il mercato sia alla fine del rallentamento, zona in cui sono stati avviati i precedenti cicli di liquidità. In altre parole, il quadro tecnico è pronto, ma manca il pezzo forte: una netta espansione del bilancio della FED.
In sintesi: gli altcoin riprenderanno in modo duraturo solo quando il QE tornerà ad essere uno strumento attivo della politica monetaria della FED. La semplice interruzione del QT non è sufficiente.
