Mentre il momentum ribassista si intensifica per il BTC, molti si chiedono fino a dove potrà scendere.
Una zona compresa tra 55.000 $ e 40.000 $, corrispondente a un potenziale calo dal -56% al -68% rispetto all’ATH di ottobre 2025, attira la nostra attenzione.
Bitcoin è morto, viva Bitcoin!
Il prezzo del BTC scende sotto il supporto di 85.000 $, confermando lo scenario di dead cat bounce che temevamo nelle nostre precedenti analisi.
Il rischio di assistere a un trend ribassista prolungato nel corso del 2026 è ora molto elevato, con il mercato che entra in una fase avanzata del suo bear market.
In questo contesto, quali fasce di prezzo potrebbero fungere da base per questo nuovo ciclo ribassista? Fino a dove potrebbe scendere il BTC? I dati on-chain ci forniscono alcuni elementi di risposta.

Cambiamento di regime
Per comprendere meglio l’attuale situazione del mercato, valutiamo la posizione del BTC nel lungo termine. A tal fine, continuiamo a monitorare la percentuale di offerta in profitto, nonché le sue medie quadriennali e cumulative.
Questo indicatore misura la redditività dell’offerta in circolazione per stimare se il mercato si trova in una zona di ipercomprato, ipervenduto o in equilibrio. Le medie quadriennali e cumulative fungono da soglie di riferimento per distinguere le condizioni di mercato rialziste e ribassiste.
La correzione di fine 2025 ha fatto scendere questo indicatore al di sotto di entrambi i livelli, stimati intorno al 75%. Storicamente, il mercato del BTC esce dalle condizioni di mercato rialzista quando meno di tre bitcoin su quattro sono detenuti in profitto. Il rifiuto di questa soglia nelle settimane successive ha quindi rafforzato la credibilità dello scenario di dead cat bounce.
Più recentemente, l’indicatore è sceso al di sotto delle sue soglie statistiche basse (in verde), segnando l’ingresso in condizioni di mercato deteriorate, in cui il calo della redditività spinge progressivamente gli investitori alla resa. Questo tipo di fase corrisponde spesso all’emergere delle migliori opportunità di acquisto a lungo termine.

Applicando lo stesso quadro di analisi al rapporto MVRV, che stima la redditività media latente dei BTC in circolazione, la situazione appare leggermente diversa.
Sebbene a metà gennaio si sia verificato un rifiuto delle sue medie, l’indicatore non ha ancora raggiunto i suoi minimi statistici. Storicamente, questi livelli vengono generalmente raggiunti nella fase terminale di un ciclo ribassista, che potrebbe richiedere ancora diversi mesi.
In sintesi, sebbene il mercato dei BTC sembri entrare in una fase di bear market dopo il ciclo rialzista del 2023-2025, è ancora prematuro affermare che i saldi siano terminati.

Infine, come per la percentuale di offerta in profitto, il rapporto SOPR del BTC è sceso al di sotto dei suoi livelli statistici minimi (in verde), indicando che la recente perdita del supporto a 85.000 dollari ha innescato una significativa presa di perdite. Sembra che nella scorsa settimana si sia verificata una capitolazione locale, con gli investitori che hanno incassato il colpo liquidando le loro posizioni.
Tuttavia, l’entità delle perdite realizzate rimane limitata rispetto alle capitolazioni estreme osservate nelle fasi terminali dei precedenti mercati ribassisti (dicembre 2018 e novembre 2022). Ciò suggerisce che nelle prossime settimane o mesi potrebbero ancora emergere importanti opportunità di acquisto.

Il Momentum Oscillator del BTC aggrega i dati relativi alla redditività dell’offerta, al comportamento degli investitori e alla presa di profitto/perdita per produrre un segnale sintetico.
Attualmente mostra segnali statistici ribassisti, descrivendo un contesto deteriorato in cui le correzioni spingono progressivamente gli investitori alla resa. Tuttavia, il momentum ribassista non ha ancora raggiunto il suo apice, con la soglia di redditività media del mercato che si attesta a livelli inferiori.

Aree di opportunità
Dopo il rifiuto delle resistenze on-chain, il BTC entra nella fase avanzata del suo ciclo ribassista. Storicamente, questo tipo di configurazione ha portato a un aumento del prezzo verso due soglie chiave:
- il prezzo realizzato, corrispondente al costo base medio dei BTC in circolazione;
- il prezzo di equilibrio, che pondera questa redditività latente in base all’anzianità dell’offerta.
Nei cicli precedenti, i picchi ribassisti sono stati raggiunti al di sotto di questi due livelli, durante una capitolazione finale che ha portato a un progressivo esaurimento della pressione di vendita. Queste soglie si collocano attualmente in un intervallo compreso tra 55.000 e 40.000 dollari, corrispondente a un potenziale calo dal -56% al -68% rispetto all’ATH di ottobre 2025.

Combinando il prezzo realizzato e le sue varianti a breve e lungo termine, è possibile identificare le fasi tipiche della formazione di un minimo di mercato ribassista:
- il prezzo del BTC scende al di sotto dell’insieme dei suoi prezzi realizzati, indicando una pressione generalizzata su tutte le coorti di investitori;
- il prezzo realizzato dagli investitori a breve termine scende al di sotto di quello degli investitori a lungo termine, segnalando che i nuovi entranti acquistano a un prezzo inferiore a quello degli attori più esperti;
- il prezzo spot torna al di sopra del prezzo realizzato, consentendo alla redditività a breve termine di sostenere un nuovo ciclo di crescita.
Una finestra di opportunità di alcune settimane si forma generalmente quando le fasi 1 e 2 si sovrappongono. Essa descrive un graduale ritorno all’equilibrio dopo la capitolazione finale.
In questa fase, il mercato del BTC è ancora lontano da queste condizioni, che potrebbero richiedere diversi mesi per concretizzarsi. Dato che i precedenti cicli ribassisti sono durati in media un anno, questa fase potrebbe emergere a partire da ottobre 2026.

Sintesi di questa analisi on-chain sul Bitcoin (BTC)
Il BTC conferma il suo scenario di dead cat bounce e avanza verso la fase avanzata del suo ciclo ribassista, che succede al mercato rialzista del 2023-2025. Questa dinamica segna l’ingresso in condizioni di mercato deteriorate, in cui il calo della redditività spinge gradualmente gli investitori alla resa.
L’entità delle perdite recentemente realizzate rimane tuttavia limitata rispetto a quelle osservate nelle fasi terminali dei precedenti mercati ribassisti (dicembre 2018 e dicembre 2022).
Ciò suggerisce che nelle settimane e nei mesi a venire potrebbero ancora emergere importanti opportunità di acquisto. Storicamente, i picchi ribassisti sono stati raggiunti al di sotto del prezzo realizzato e del prezzo di equilibrio, livelli in cui si verifica una capitolazione finale accompagnata da un progressivo esaurimento della pressione di vendita. Queste soglie si trovano attualmente in un intervallo compreso tra 55.000 e 40.000 dollari, corrispondente a un potenziale calo dal -56% al -68% rispetto all’ATH di ottobre 2025.