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Gli speculatori si orientano verso le opzioni? Analisi del BTC con Prof. Chaîne

by Thomas

Il capitale investito nelle opzioni supera quello dei futures per la prima volta dal 2023, segnalando una chiara preferenza da parte degli speculatori: la struttura dei mercati derivati del Bitcoin è cambiata.

Rosso per le feste!

Mentre il prezzo del BTC si consolida tra gli 85.000 e i 95.000 dollari, aumenta la probabilità di un rimbalzo tecnico di breve durata. Più passano le settimane, più il mercato si radica in un contesto di fine del mercato rialzista.

La domanda sui mercati spot rimane limitata e la liquidità dei mercati dei derivati proviene principalmente dalle opzioni, il che rimane insufficiente per alimentare una ripresa significativa.

Mentre il 2025 volge al termine, sembra essenziale tornare su una dinamica interessante che è passata inosservata negli ultimi mesi: la struttura dei mercati dei derivati ha subito profondi cambiamenti negli ultimi mesi. Facciamo il punto della situazione.

Figura 1: Prezzo giornaliero del BTC

Una speculazione diversificata

Gli operatori dei mercati dei derivati dispongono di numerosi strumenti per speculare gestendo al contempo il proprio rischio. Storicamente, i contratti futures sono stati molto popolari, in particolare grazie ai servizi di giganti come Bybit, Binance e la defunta FTX.

Questi contratti attraggono ingenti volumi di capitale, raggiungendo quasi 480.000 BTC di posizioni aperte nel dicembre 2024. Tuttavia, questo numero è in calo nel 2025, con quasi 350.000 BTC attualmente.

Se questo calo è in parte spiegato dai grandi eventi di liquidazione degli ultimi mesi, è possibile che la domanda per questo tipo di strumento si stia spostando altrove.

nota: questi dati non tengono conto dell’interesse aperto dei contratti futures del Chicago Mercantile Exchange (CME), stimato a circa 125.000 BTC.

Figura 2: Interesse aperto dei contratti futures sul BTC

I contratti perpetui, a differenza dei contratti futures, non hanno date di scadenza. Sono anche uno degli strumenti preferiti dagli speculatori e mantengono un interesse aperto compreso tra 300.000 e 400.000 BTC dalla fine del 2022.

Questa stabilità pluriennale suggerisce che i contratti perpetui rimangono uno strumento privilegiato dagli investitori, nonostante un calo significativo nel 2025, come per i futures.

Figura 3: Interesse aperto dei contratti perpetui del BTC

D’altra parte, le opzioni registrano una crescita continua del volume delle posizioni aperte nel 2024 e nel 2025, al punto da diventare il segmento dominante dei mercati derivati del Bitcoin in termini di capitale investito.

Poiché le opzioni sono ampiamente utilizzate dagli istituti finanziari tradizionali per la gestione del rischio, questo movimento suggerisce l’arrivo di nuovi attori sui mercati derivati.

Mentre gli investitori privati utilizzano più spesso semplici contratti futures e perpetui, gli investitori istituzionali si coprono con strategie più sofisticate rispetto alle semplici posizioni sui contratti futures.

Nota: un’opzione è un contratto finanziario che conferisce al suo detentore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un’attività definita a un prezzo predeterminato (chiamato prezzo di esercizio) in una data specifica (la data di scadenza).

Figura 4: Interesse aperto dei contratti di opzione BTC

L’entusiasmo per le opzioni nel 2025 è ancora più evidente quando si confrontano i tre tipi di contratti, con una chiara tendenza al rialzo che contrasta con il calo degli interessi aperti sui futures e sui contratti perpetui.

Il capitale investito nelle opzioni supera quello dei futures (CME inclusi) per la prima volta dal 2023, attestandosi a quasi 650.000 BTC, a segnalare una chiara preferenza di alcuni operatori per questo tipo di strumento finanziario.

Figura 5: Posizioni aperte dei contratti derivati sul BTC

Volumi considerevoli

I mercati dei derivati movimentano volumi di capitale impressionanti. Nonostante il calo dell’attività dei contratti futures e perpetui, sono stimati rispettivamente a circa 400.000 BTC al giorno, contro alcune decine di migliaia per le opzioni.

Il contrasto con il volume totale degli exchange spot (circa 100.000 BTC) è significativo, il che significa che oggi esistono più “bitcoin cartacei” – posizioni finanziarie – che bitcoin effettivamente detenuti sugli exchange spot.

Questo fenomeno può essere interpretato come un segno della maturazione del mercato BTC, che sta aprendo il proprio mercato a nuovi flussi di capitale e a nuovi metodi di investimento che superano i limiti del proprio mercato spot.

Figura 6: Volumi dei contratti derivati e volume degli exchange spot

È interessante notare che la crescita dei mercati dei derivati si è fatta sentire fin dall’inizio del 2023, quando il volume totale dei contratti derivati ha superato il volume giornaliero totale delle borse spot di circa 500.000 BTC al giorno.

Da allora, i volumi movimentati dai mercati dei derivati hanno dominato di gran lunga, creando una massa di “bitcoin cartacei” in grado di influenzare il prezzo spot del BTC.

In futuro, approfondiremo l’analisi dei segnali offerti dai mercati dei derivati, in particolare per quanto riguarda i mercati delle opzioni, che contengono informazioni importanti sul comportamento dei capitali istituzionali.

Figura 7: Volume totale dei contratti derivati e volume degli exchange spot

Sintesi di questa analisi on-chain sul Bitcoin (BTC)

Nel 2025, l’interesse per le opzioni raggiunge un livello senza precedenti, con una chiara tendenza al rialzo del suo interesse aperto, che contrasta con il calo degli interessi aperti sui futures e sui perpetui.

Il capitale investito nelle opzioni supera quello dei futures (CME inclusi) per la prima volta dal 2023, attestandosi a quasi 650.000 BTC, segnalando una chiara preferenza di alcuni operatori per questo tipo di strumento finanziario.

Poiché le opzioni sono note per essere utilizzate in molte strategie di gestione del rischio da parte degli operatori istituzionali della finanza tradizionale, ciò suggerisce che una nuova gamma di partecipanti si sta espandendo sui mercati dei derivati con strategie più sofisticate rispetto alle semplici posizioni sui contratti futures.

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