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Circle deve affrontare la forte concorrenza di Tether, Hyperliquid e delle fintech rivali

by Christian

Gli sviluppi normativi in corso negli Stati Uniti hanno rapidamente posizionato la società Circle (USDC) come leader normativo nel settore delle stablecoin. Uno status ambito che attualmente la espone a una forte concorrenza da parte dei suoi principali rivali.

Circle deve affrontare una concorrenza “agguerrita”

Nonostante la sua posizione di eterno secondo nel settore delle stablecoin, Circle continua ad affermarsi con una strategia di sviluppo diversa da quella dei suoi concorrenti. Una logica recentemente ribadita in occasione della sua quotazione in borsa nel giugno di quest’anno, molto apprezzata dagli investitori.

Allo stesso tempo, la sua stablecoin di punta USDC ha rapidamente conquistato un posto di primo piano in un mercato americano in piena trasformazione normativa, dall’approvazione del quadro GENIUS Act. Un’occasione perfetta per imporsi sul suo eterno rivale Tether, il cui USDT ha chiaramente più difficoltà a sedurre le autorità di controllo.

Quote di mercato del settore delle stablecoin

Una partita che avrebbe potuto sembrare già vinta, se le promesse di sviluppo del mercato delle stablecoin non avessero rimescolato le carte in questo settore. La concorrenza è infatti così agguerrita che recentemente ha scatenato una competizione accanita quando la piattaforma decentralizzata Hyperliquid ha annunciato di essere alla ricerca di un emittente per la sua futura stablecoin USDH.

Un’occasione per gli analisti della banca d’investimento JPMorgan di interessarsi a quella che identificano come una concorrenza “intensa”, in grado di sconvolgere la posizione dominante di Circle.

Nel complesso, con l’avvicinarsi dell’attuazione della nuova legislazione statunitense sulle stablecoin, nuovi attori stanno emergendo sul mercato americano, preparandosi a conquistare quote di mercato, ottenere un vantaggio in termini di liquidità e mettere in discussione il dominio di Circle.

JPMorgan

L’USDC minacciato dall’USAT e dall’USDH?

Secondo gli analisti di JPMorgan, la situazione attuale di Circle appare piuttosto scomoda. La causa è la forte concorrenza messa in atto dal suo principale rivale Tether per poter entrare nel mercato statunitense con uno stablecoin regolamentare, denominato USAT.

Allo stesso tempo, anche il lancio annunciato della stablecoin nativa della piattaforma decentralizzata Hyperliquid USDH potrebbe rappresentare un problema non indifferente. Infatti, le sue operazioni di trading rappresentano attualmente una quota stimata intorno al 7,5% dell’utilizzo totale della sua stablecoin USDC.

Un’equazione a cui gli analisti di JPMorgan non mancano di aggiungere alcune fintech come Robinhood e Revolut, che stanno attivamente esplorando la possibilità di lanciare le proprie stablecoin.

Il fatto che Circle abbia lanciato la propria blockchain Arc dedicata all’USDC, sul modello della versione Stable di Tether, potrebbe ridurre questo annunciato shock competitivo? Nulla è meno sicuro, di fronte a quella che alcuni analisti presentano come un’inutile complessificazione in un ambiente già abbastanza difficile da comprendere.

Gli analisti di JPMorgan apportano tuttavia una sfumatura riguardo a questa guerra per le quote di mercato nel settore delle stablecoin. Infatti, se il mercato delle criptovalute non crescerà in modo significativo nello stesso periodo, la situazione potrebbe rapidamente ridursi a un semplice “gioco a somma zero”, in cui il guadagno di un partecipante corrisponde esattamente alla perdita di un altro.

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