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Criptovalute: secondo questi esperti, il tradizionale ciclo quadriennale è ormai superato

by Thomas

Nonostante la sua leggendaria volatilità, il mercato delle criptovalute si è basato finora sulla ripetizione di determinati cicli, come i vari halving del Bitcoin. Una logica che, secondo questi esperti, sarebbe ormai superata.

Il ciclo quadriennale delle criptovalute è finito

Il mercato delle criptovalute appare molto spesso come una giungla digitale in cui regnano la volatilità e una totale assenza di regole. Tuttavia, il suo sviluppo risponde a dinamiche ben più precise di quanto sembri, come ad esempio la ripetizione dei cicli associati ai suoi periodi rialzisti.

Una logica che finora consentiva di prevedere con maggiore o minore precisione la prospettiva di un nuovo massimo storico per il corso del Bitcoin in seguito all’attivazione di uno dei suoi halving programmati ogni 4 anni, a seguito della quale si innescava, come effetto collaterale, un trasferimento dei guadagni realizzati verso Ethereum e il mercato delle altcoin, in ordine decrescente di capitalizzazione.

Un «meccanismo di trasmissione» che, secondo gli esperti del market maker Wintermute, si sarebbe notevolmente «indebolito» nel 2025, al punto da diventare «obsoleto». Infatti, ritengono che «la performance dei mercati non sia più dettata da narrazioni di timing auto-realizzanti, ma dalla direzione dei flussi di liquidità e dalla concentrazione dell’attenzione degli investitori».

Nuovi veicoli finanziari, in particolare gli ETF e i Digital Asset Treasuries (DAT), si sono evoluti verso modelli di tipo «giardini chiusi ». Sebbene generino una domanda sostenuta per alcuni asset a grande capitalizzazione, non si diffondono naturalmente all’intero mercato.

Wintermute

Criptovalute: una classe di asset più consolidata

Secondo gli analisti di Wintermute, l’interesse degli investitori al dettaglio nel corso dell’ultimo anno si sarebbe «ampiamente spostato verso le azioni e i mercati predittivi», con alcune delle principali altcoin – in particolare Bitcoin ed Ethereum – che hanno «assorbito la stragrande maggioranza dei nuovi capitali».

In questo contesto particolare, i cicli associati alle diverse narrazioni popolari nel mondo delle criptovalute hanno registrato durate molto più brevi, con una media fissata a circa 20 giorni per il 2025, contro i 60 giorni dell’anno precedente e risultati sempre superiori ai 40 giorni nel 2022 e nel 2023.

I cicli delle criptovalute hanno registrato un cambiamento significativo nel 2025

I cicli delle criptovalute hanno registrato un cambiamento significativo nel 2025

Il 2025 non ha offerto il rialzo atteso, ma potrebbe segnare, col senno di poi, l’inizio di una transizione delle criptovalute da uno status di asset puramente speculativo verso una classe di asset più consolidata.

Wintermute

Una volta tracciato questo bilancio, gli analisti di Wintermute cercano di individuare tre tendenze favorevoli a un nuovo ampliamento del mercato, sapendo che almeno una di queste opzioni deve realizzarsi per poter sperare nella concretizzazione di tale scenario:

  • Un’apertura degli ETF o dei DAT al di fuori dei canali istituzionali;
  • Un bull run di Bitcoin o Ether sufficientemente forte da ripercuotersi sul mercato delle altcoin;
  • Un ritorno dell’interesse degli investitori privati verso le criptovalute.

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