Le tesorerie aziendali in criptovalute sono chiaramente protagoniste dell’attuale mercato rialzista. L’adozione da parte delle imprese è ora stimata in 100 miliardi di dollari in criptovalute, con una capitalizzazione complessiva superiore a 170 miliardi di dollari. Facciamo i conti.
Le tesorerie in criptovalute delle aziende accumulano sempre più criptovalute
Ogni ciclo rialzista del Bitcoin e delle criptovalute è associato a una narrativa centrale che permette di determinarne le dinamiche sottostanti. È evidente che l’edizione 2025 sembra chiaramente dedicata all’adozione imprenditoriale rappresentata dalla moltiplicazione delle tesorerie in criptovalute delle aziende.
Uno slancio iniziato nel 2020 dal precursore e attuale leader del settore Strategy, che ha impiegato alcuni anni per convincere il suo pubblico, ora ampiamente impegnato in una logica di accumulo che può essere definita aggressiva.
Infatti, questi fondi gestiti da società quotate in borsa acquistano attualmente più BTC ed Ether (ETH) di quanto le loro blockchain siano in grado di produrre. Il bilancio parla da sé, con oltre 100 miliardi di dollari in criptovalute ora bloccati in queste Digital Asset Treasury Companies (DATCO), secondo i dati recentemente pubblicati dalla struttura di analisi Galaxy Research:
- Le società di tesoreria Bitcoin dominano questa categoria con oltre 93 miliardi di dollari in BTC, pari a quasi il 4% della sua quantità in circolazione;
- Le tesorerie Ethereum hanno accumulato oltre 4 miliardi di dollari in ETH, pari a poco più dell’1% della sua offerta in circolazione;
- La società Strategy rappresenta da sola oltre 28 miliardi di dollari di profitti non realizzati, con 71,8 miliardi di dollari in BTC al prezzo di mercato attuale;
- Le nuove società di tesoreria hanno iniziato a detenere almeno altre dieci criptovalute, tra cui SOL, XRP, BNB e HYPE.
Tuttavia, gli analisti di Galaxy Research non mancano di segnalare i potenziali rischi associati all’attuale proliferazione di queste tesorerie aziendali. Infatti, anche se “i DATCO stanno attualmente generando un circolo virtuoso sui prezzi delle criptovalute, se questa categoria diventa sufficientemente importante, un’inversione di tendenza potrebbe potenzialmente avere l’effetto opposto”.
Capitalizzazione globale quadruplicata negli ultimi 12 mesi
Allo stesso tempo, la valutazione delle società coinvolte in questa corsa alla liquidità in criptovalute sta registrando un aumento piuttosto eccezionale. Un dato evidenziato dal grafico disponibile sul sito The Block Data, relativo alla capitalizzazione globale di questo settore che ha appena superato i 174,5 miliardi di dollari lo scorso 16 luglio.

Un massimo storico che registra un aumento superiore al 300% negli ultimi 12 mesi, con un importo totale passato da 42,5 miliardi di dollari nel luglio 2024 a 154,8 miliardi di dollari al momento della stesura di questo articolo.
Nonostante questi dati impressionanti, l’unico valore realmente importante in questo settore rimane il calcolo del multiplo del Valore Netto dell’Attivo, sintetizzato con il termine “mNAV”. Si tratta di un’operazione volta a misurare il rapporto tra le criptovalute detenute per azione, al fine di garantire un rendimento in grado di sovraperformare l’asset sottostante. Altrimenti, è davvero necessario esporsi a questo tipo di montaggio finanziario?