Da alcune settimane, l’exchange decentralizzato di perpetual crypto Aster sta riscuotendo un grande successo. Con la concorrenza che si fa sempre più agguerrita, siamo entrati in una bolla in questo settore?
I numeri da capogiro del DEX di criptovalute perpetue Aster
Nel corso del mese di settembre, l’exchange decentralizzato (DEX) di criptovalute perpetue Aster è passato da essere un protocollo quasi sconosciuto a un potenziale concorrente di Hyperliquid (HYPE). La ragione di ciò va ricercata in Changpeng Zhao (CZ), i cui tweet hanno contribuito all’adozione dell’applicazione.
Secondo i dati ufficiali di Aster su Dune, il DEX vanterebbe oggi un valore totale bloccato (TVL) di 1,46 miliardi di dollari, 3,2 milioni di utenti e avrebbe totalizzato quasi 2.240 miliardi di dollari di volumi dal suo lancio.
A titolo di confronto, Hyperliquid ha totalizzato 2.891 miliardi di dollari di volumi sui perpetui dal suo lancio.
Dietro questo apparente successo, Aster avrebbe ora generato l’equivalente di 19,5 milioni di dollari di volumi:

Per quanto riguarda il token ASTER, al momento della stesura di questo articolo viene scambiato a 1,95 dollari l’unità e occupa il 52° posto nella classifica delle criptovalute, con una capitalizzazione di 3,3 miliardi di dollari.
Un successo già controverso
Nonostante il successo di Aster, nel corso delle settimane sono emerse alcune zone d’ombra, con il mercato che si interroga su come sia stato possibile raggiungere tali cifre in così poco tempo.
In un precedente articolo, abbiamo sottolineato il divario evidente tra l’open interest di Hyperliquid e quello di Aster. Ricordiamo che l’open interest è il valore totale dei contratti ancora in corso alla fine di una giornata e, su questo punto, Hyperliquid domina di gran lunga la concorrenza, attualmente con 14,9 miliardi di dollari contro i 4,64 miliardi di dollari di Aster.
Questa settimana, DefiLlama ha annunciato il ritiro del dashboard di Aster, dopo aver riscontrato strane correlazioni tra il volume dei contratti perpetui di Aster e Binance. Per 0xngmi, fondatore di DefiLlama, il protocollo manca anche di trasparenza, in particolare sul suo order book, mentre al contrario è molto facile vedere le posizioni aperte su piattaforme concorrenti come Hyperliquid.
Sebbene questi elementi non siano di per sé insormontabili, dato che anche le piattaforme centralizzate a volte dimostrano una mancanza di trasparenza, ciò è tuttavia più ironico per un exchange decentralizzato.
Il fenomeno di moda dei DEX delle criptovalute perpetue
Dal punto di vista dell’adozione, al di là delle prospettive di airdrop che possono falsare temporaneamente i volumi, diversi elementi porteranno un trader a scegliere un DEX piuttosto che un altro.
Tra questi elementi, possiamo citare in primo luogo l’esperienza dell’utente, che comprenderà aspetti quali la facilità d’uso della piattaforma, le sue funzionalità, ma anche la sua velocità. A ciò si aggiungono la liquidità, la sicurezza della piattaforma ed eventualmente le blockchain su cui opera, con i vincoli e i vantaggi che ne derivano.
In questo contesto, il settore dei DEX perpetui è oggi molto competitivo, ma ben prima di essere sotto i riflettori come oggi, queste applicazioni facevano già parte del panorama della finanza decentralizzata (DeFi). Prima di Hyperliquid, dYdX era il punto di riferimento, e anche altri attori sono riusciti a distinguersi, come GMX o Jupiter. Oggi l’offerta si sta moltiplicando e alcuni nomi stanno riscuotendo più o meno successo a seconda delle aspettative della comunità nei confronti di eventuali airdrop.
Anche Justin Sun, il fondatore dell’ecosistema Tron (TRX), noto per copiare tutte le tendenze, ha dato il suo contributo con il DEX SunPerp.
Secondo i dati di CoinGecko, i token legati ai DEX perpetui valgono oggi 20 miliardi di dollari, di cui il 60% è rappresentato da HYPE:

Il clima attuale può riecheggiare quello che l’ecosistema ha vissuto tra il 2020 e il 2021, quando il numero di exchange decentralizzati spot è cresciuto rapidamente sulla scia del successo di Uniswap (UNI). Ogni nuovo attore si vantava di essere più rivoluzionario del precedente, ma in realtà gli investitori sfruttavano soprattutto la concorrenza per massimizzare i propri rendimenti. Oggi l’effetto moda è passato e, sebbene Uniswap abbia alcuni concorrenti come PancakeSwap (CAKE), il DEX rimane comunque il leader indiscusso della sua categoria.
Di conseguenza, è probabile che un fenomeno simile si verificherà sui DEX perpetui e che solo una manciata di nomi riuscirà a distinguersi nel tempo. Dopodiché, un nuovo verticale prenderà il posto, anch’esso con i propri eccessi.