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Il bonifico diventa il mezzo di pagamento più utilizzato per le frodi

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Spesso additate come responsabili nel campo delle frodi, le criptovalute non sono chiaramente l’unico mezzo di pagamento utilizzato dai malintenzionati. Infatti, i bonifici si stanno ormai affermando come una soluzione ampiamente privilegiata nell’ambito delle truffe cosiddette di «ingegneria sociale».

Le frodi relative ai mezzi di pagamento sono in aumento

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata o dal mezzo di pagamento scelto, i malintenzionati sono sempre alla ricerca delle migliori opportunità disponibili per garantire il successo delle loro malefatte. Una realtà attualmente sfavorevole ai possessori di criptovalute, presi di mira da un aumento senza precedenti dei casi di rapina e sequestro dall’inizio dell’anno.

In questo contesto, l’Osservatorio sulla sicurezza dei mezzi di pagamento (OSMP) ha appena pubblicato un recente rapporto sul caso più specifico delle frodi relative ai mezzi di pagamento. Un settore apparentemente stabilizzato nel corso del 2024, che ha registrato una ripresa dell’attività nel primo semestre del 2025, con un aumento del 7% su base annua che comporta un danno stimato in 618 milioni di euro.

Le frodi nei mezzi di pagamento sono in aumento

Le frodi nei mezzi di pagamento sono in aumento

Un aumento presentato da questa organizzazione – che riunisce autorità pubbliche, settore bancario, commercianti e consumatori – come superiore a quello dei flussi di pagamenti non in contanti (bonifici, assegni, pagamenti mobili e persino criptovalute), stimato al 5% nello stesso periodo.

La causa: un aumento record delle frodi di tipo «social engineering», al punto da rappresentare ormai il 40% dell’importo totale sottratto nel primo semestre del 2025, contro il 32% nel 2023 e nel 2024. Tecniche di manipolazione e inganno che includono operazioni di phishing, ma anche truffe sentimentali di tipo “pig butchering” e, ormai, chiamate Deepfake mirate.

L’Osservatorio invita quindi gli utenti a rimanere molto vigili, in particolare di fronte alle tecniche di ingegneria sociale con cui il truffatore usurpa l’identità di agenti bancari o operatori di pagamento mediante diversi procedimenti: false chiamate, e-mail, SMS o messaggi istantanei, pubblicità fraudolente che rimandano a siti Internet falsi…

Un maggiore ricorso ai bonifici

Di fronte a questo tipo di truffe ricorrenti, il sistema bancario ha deciso di implementare dispositivi di autenticazione più rigorosi. Risultato: i truffatori tentano ora di aggirarli abbandonando i pagamenti con carta di credito per orientarsi verso «i bonifici effettuati dall’online banking di privati e professionisti ».

Dopo il miglioramento dei percorsi di autenticazione forte da un lato, e l’implementazione del meccanismo di autenticazione dei numeri (MAN) che ha permesso di arginare l’usurpazione dei numeri di telefono dall’altro, i truffatori utilizzano ora numeri generici del tipo «06» o «07» oppure le funzioni di chiamata delle applicazioni di messaggistica istantanea.

Una situazione di fronte alla quale il vice governatore della Banca di Francia e presidente dell’OSMP, Denis Beau, intende mantenere e intensificare le misure già messe in atto. Egli afferma infatti che «la ripresa delle frodi tramite manipolazione, che colpisce in particolare i pagamenti a distanza con carta e bonifico, dimostra che questo sforzo collettivo deve proseguire».

A tal fine, nel 2026 l’Osservatorio concentrerà i propri sforzi sull’«implementazione di nuove misure tecniche (…) presso i principali attori del settore digitale».

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