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Questa Bitcoin Treasury francese vende quasi 1000 BTC per ripagare il proprio debito

by Thomas

Il settore delle Digital Asset Treasuries (DAT) sta attraversando un periodo difficile, a pochi mesi dall’euforia che ne aveva visto esplodere il numero. In questo contesto teso, la società Sequans ha appena annunciato la vendita di 970 BTC per ripagare una parte del proprio debito.

Sequans vende 970 BTC per ripagare il proprio debito

Nel corso di quest’anno, numerose società quotate in borsa hanno iniziato ad acquistare Bitcoin per consolidare le proprie riserve di cassa. Un’operazione ambiziosa ispirata al modello del colosso Strategy, che attualmente detiene 641.205 BTC, pari a circa il 3% della sua offerta in circolazione.

Ma non tutti hanno la stessa tenacia dell’azienda di Michael Saylor. Una realtà dolorosa che alcune di queste Digital Asset Treasuries (DAT) stanno sperimentando, di fronte a risultati di borsa più che contrastanti e a una capitalizzazione che crolla al di sotto del valore delle loro riserve di BTC.

Una situazione che sembra ora riguardare la società francese Sequans, presentata come una «pioniera nell’adozione del Bitcoin come principale attività di riserva di liquidità». E a ragione: il suo titolo registra un calo del 90% dal suo ultimo – e fugace – picco di luglio, e di oltre l’80% dall’inizio dell’anno.

Il titolo Sequans registra un calo significativo dal suo ultimo picco

Il titolo Sequans registra un calo significativo dal suo ultimo picco

Infatti, questo fornitore di soluzioni a semiconduttori per l’IoT cellulare ha appena annunciato l’avvio di una procedura di «rimborso del 50% del debito convertibile emesso in occasione della sua ultima raccolta fondi del 7 luglio 2025», basata sulla vendita di 970 BTC detenuti nella propria tesoreria.

Sulla base degli attuali prezzi di mercato, il valore patrimoniale netto (NAV) del portafoglio Bitcoin di Sequans è stimato a circa 240 milioni di dollari, riducendo il rapporto debito/NAV dal 55% al 39%. Questo livello di indebitamento più prudente dovrebbe offrire alla società una maggiore flessibilità per ottimizzare la gestione della propria liquidità in BTC.

Una fiducia nel Bitcoin che rimane immutata

L’obiettivo principale di questa operazione consiste quindi nel ridurre del 50% l’indebitamento attuale di Sequans, portandolo da 189 milioni di dollari a 94,5 milioni di dollari, con le disponibilità in Bitcoin che rimangono stimate a 3.234 BTC, pari a circa 325 milioni di dollari al corso attuale del BTC.

Una «decisione tattica», secondo l’amministratore delegato di Sequans, Georges Karam, che mira a consentire «di portare avanti una serie più ampia di iniziative strategiche per sviluppare con prudenza la nostra liquidità, con il Bitcoin come asset di riserva a lungo termine».

La nostra strategia di gestione della liquidità in BTC e la nostra profonda convinzione nel Bitcoin rimangono immutate. Questa operazione è stata una decisione tattica volta a liberare valore per gli azionisti, tenuto conto delle attuali condizioni di mercato.

Georges Karam

Grazie a questa ritrovata «flessibilità», Sequans annuncia la propria intenzione di «intraprendere future iniziative sui mercati dei capitali», come ad esempio un programma di riacquisto delle proprie azioni emesse sul mercato statunitense (ADS), ma anche la potenziale emissione di azioni privilegiate e la generazione di rendimento su una parte delle proprie disponibilità in Bitcoin.

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