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Si dice che 3 milioni di Bitcoin siano andati persi a causa di una tempesta solare

by Thomas

Un servizio trasmesso su France Info sostiene che 3 milioni di Bitcoin sarebbero andati persi durante una tempesta solare nel 2015. Un’affermazione sorprendente, avvalorata da uno studio scientifico. Ma cosa dice realmente questo studio?

Una tempesta solare potrebbe distruggere i Bitcoin, secondo un giornalista di France Info

Sabato scorso, un servizio trasmesso su France Info ha sorpreso molti appassionati di criptovalute affermando che nel 2015 sarebbero andati persi circa 3 milioni di Bitcoin a seguito di importanti tempeste solari.

Nicolas Arpagian, cronista per France Info e Les Échos, docente presso l’École nationale supérieure de la police (ENSP) e Sciences Po Saint-Germain, nonché autore di libri sulla sicurezza informatica, afferma:

L’eruzione del 17 marzo 2015 ha generato gravi perturbazioni alla rete elettrica, con la conseguente perdita di circa 3 milioni di Bitcoin, pari a circa 883 milioni di dollari.

Tuttavia, consultando la fonte citata da Nicolas Arpagian nel suo articolo pubblicato sul sito di France Info sullo stesso argomento, si constata che la realtà è sensibilmente diversa da quanto da lui affermato.

Infatti, il rapporto dello Swiss Finance Institute, redatto in inglese, non fa alcun riferimento a una perdita di Bitcoin, ma piuttosto a una riduzione della frequenza degli scambi sulla blockchain, che ha interessato circa 3 milioni di BTC.

Estratto dello studio dello Swiss Finance Institute

Estratto dello studio dello Swiss Finance Institute

Utilizzando dati giornalieri relativi al periodo compreso tra settembre 2014 e gennaio 2023, la nostra analisi multi-orizzonte individua effetti statisticamente significativi a breve, medio e lungo termine, rivelando che le tempeste solari di forte intensità destabilizzano immediatamente le reti, ritardano le conferme delle transazioni e riducono l’attività in BTC. Inoltre, quantifichiamo l’impatto economico di tali perturbazioni. Solo nel 2015, le tempeste geomagnetiche sono state associate a una riduzione cumulativa di quasi 3 milioni di BTC in volume di scambio, corrispondente a un valore stimato di circa 883 milioni di dollari.

Si tratta quindi probabilmente di un errore di interpretazione o di comprensione da parte del giornalista di France Info.

È davvero possibile che una tempesta solare distrugga i Bitcoin?

In realtà, è impossibile che una tempesta solare «distrugga» i Bitcoin. I BTC non sono oggetti fisici memorizzati su macchine, ma voci registrate in un registro distribuito, copiato e sincronizzato su migliaia di nodi in tutto il mondo: è ciò che viene chiamato «la blockchain».

Affinché una tempesta solare possa effettivamente cancellare i BTC, dovrebbe distruggere contemporaneamente il 100% dei nodi della rete Bitcoin oppure annientare ogni traccia della civiltà umana.

Ciò che le tempeste solari possono provocare, invece, sono interruzioni di corrente localizzate, in particolare nelle zone in cui sono presenti le mining farm. Tuttavia, questi disturbi causati dai venti solari sono molto rari; anche lo studio dello Swiss Finance Institute va preso con le pinze, poiché altri fattori verificatisi contemporaneamente potrebbero spiegare il fenomeno.

Inoltre, in quel periodo non è stata osservata alcuna perturbazione significativa dell’hashrate di Bitcoin, ovvero la sua potenza di calcolo complessiva. È stato registrato solo un calo di circa il 3%, passando da 346 a 335 PH/s tra il 12 e il 21 marzo, una flessione modesta rispetto ai cali ben più marcati osservati in precedenza.

Hashrate di Bitcoin il 17 marzo 2015

Hashrate di Bitcoin il 17 marzo 2015

Ciò potrebbe quindi comportare un calo temporaneo dell’hashrate, ovvero della potenza di calcolo disponibile per proteggere la rete ed elaborare le transazioni. Durante questo periodo, la conferma dei blocchi può rallentare fino a quando il protocollo Bitcoin non riadatta automaticamente la propria difficoltà (circa ogni due settimane), come previsto dal suo algoritmo.

La rete diventa quindi più lenta, ma nessun Bitcoin può andare perso fintanto che almeno un nodo onesto riesce a sopravvivere alle tempeste solari.

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