Mentre un imprenditore ha accusato Binance di addebitare commissioni elevate per la quotazione delle criptovalute, l’exchange si è difeso e ha minacciato di adire le vie legali. Cerchiamo di capire più nel dettaglio questa vicenda.
Binance afferma di non trarre alcun profitto dal suo processo di quotazione
Martedì pomeriggio, il servizio clienti di Binance ha pubblicato un messaggio su X, in cui difende in particolare le condizioni di quotazione di una criptovaluta della piattaforma, secondo le quali Binance non trarrebbe alcun profitto:
Binance non trae alcun profitto dal suo processo di quotazione; le assegnazioni di token sono destinate agli utenti di Binance. Binance non addebita alcuna commissione di iscrizione e richiede un deposito cauzionale a tutela degli utenti. Ciò garantisce che i progetti rimangano operativi dopo la loro registrazione. Questo deposito è generalmente rimborsabile entro uno o due anni, a determinate condizioni. Le affermazioni di CJ sono contraddette dalle presunte condizioni proposte da Binance, che lui stesso ha pubblicato.
Per comprendere questo intervento, è opportuno soffermarsi sul famoso CJ sopra menzionato. L’imprenditore CJ Hetherington è infatti il fondatore di Limitless, un protocollo di mercato predittivo simile a Polymarket, specializzato in particolare nell’andamento dei prezzi delle criptovalute a brevissimo termine. Martedì, l’interessato ha divulgato quelle che, secondo lui, sarebbero le condizioni di quotazione di Binance per un token:

Alla luce di quanto sopra, potremmo quindi pensare che la quotazione di un token su Binance sia particolarmente onerosa, mentre Binance afferma proprio di “non trarre alcun profitto dal suo processo di quotazione”.
L’ambiguità della questione risiede nel fatto che, nonostante Binance definisca le accuse di CJ Hetherington «false e diffamatorie», nello stesso tweet parla di «divulgazione illegale e non autorizzata» e di «comunicazioni riservate», un’incoerenza che non è mancata di essere sottolineata dall’imputato:
Aspetta un attimo… se ho divulgato l’informazione… significa che l’offerta era reale… non è vero? … non è vero…
Sebbene sia necessario rimanere cauti, è possibile che Binance non richieda effettivamente alcuna commissione, ma che le parole siano state sapientemente scelte per tralasciare altre forme di remunerazione.
Lo scorso aprile, ad esempio, Yi He, cofondatrice di Binance, ha menzionato la possibilità di stanziare un budget agli utenti dell’exchange per lo sviluppo di un progetto su altri servizi:

Sebbene anche tutte queste quotazioni non comportino alcun costo secondo l’exchange, non è chiaro se Binance, attraverso le proprie riserve di BNB, possa ottenere una certa allocazione dei nuovi token quotati.
In ogni caso, Binance ha annunciato che si riserva il diritto di avviare un’azione legale contro CJ Hetherington.
Allo stesso tempo, un utente di X ha definito l’intervento di Binance un errore di comunicazione, mettendo in luce le parole di una persona relativamente poco conosciuta, senza le quali la vicenda sarebbe potuta passare inosservata.