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Ethereum, possiamo considerare che il punto più basso sia stato raggiunto? Analisi tecnica dell’Ether del 15 ottobre 2025

by Tim

Ethereum sta per sovraperformare il mercato ed entrare finalmente in una fase di scoperta del prezzo oltre i 5.000 dollari?
Molti si pongono questa domanda, dato che il percorso rimane irto di ostacoli. Tuttavia, i primi segnali di un reinserimento duraturo nella fascia compresa tra i 4.000 e i 4.900 dollari potrebbero aprire la strada a questa nuova dinamica.

Non c’è tregua sui mercati

È mercoledì 15 ottobre 2025 e il prezzo dell’Ether oscilla intorno ai 4.100 dollari.

La nostra ultima analisi tecnica dell’ETH risale al 25 settembre 2025, quando il prezzo oscillava intorno ai 4.000 dollari.

Il clima di mercato rimane teso, con la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti che torna nuovamente alla ribalta.

Questo feuilleton del 2025 è particolarmente seguito dagli investitori, come dimostra la reazione del VIX, che reagisce vivacemente a ogni dichiarazione delle due parti. Venerdì scorso, è passato da 16 a 22 a seguito delle prime dichiarazioni provocatorie di D. Trump.

Le dichiarazioni di Jerome Powell, ieri pomeriggio, hanno tuttavia rassicurato i mercati sul percorso previsto dalla Federal Reserve americana.

Quest’ultima sembra aperta sia a un proseguimento dei tagli dei tassi che alla fine della sua stretta quantitativa, il che riflette una certa fiducia nel proseguimento del calo dell’inflazione e in una ripresa del mercato del lavoro.

Il tema della sovraperformance di Ethereum rispetto a Bitcoin è un dilemma che ricorre spesso nel mercato delle criptovalute. In particolare alla fine di questo 2025, che, dal punto di vista del calendario, potrebbe segnare la fine del ciclo rialzista se consideriamo la ripetizione dei cicli precedenti.

Il trend per la coppia ETHBTC, che misura la forza relativa delle due maggiori capitalizzazioni di mercato, è rialzista su base settimanale dalla rottura dello scorso luglio.

Attualmente ancorato in un consolidamento a forma di bandiera ribassista, è opportuno monitorare l’uscita da quest’ultimo per una nuova fase di sviluppo rialzista che potrebbe portare Ethereum sul pivot pluriennale materializzato dalla zona viola sul grafico sottostante.

La candela ribassista della scorsa settimana potrebbe concretizzare un nuovo minimo settimanale, che potrebbe consentire la formazione di un forte supporto, rafforzato dalla confluenza della media mobile a 50, ora piatta.

Anche il livello di rottura rialzista che ha confermato il nuovo trend rialzista (a 0,03) potrebbe avere un ruolo importante. Se l’ETH/BTC dovesse tornare sotto questa zona, si potrebbe prevedere una nuova fase di sottoperformance per l’ETH.

Grafico del corso dell'ETH rispetto al BTC su base settimanale

Non sorprende che Ether mantenga saldamente il secondo posto nella classifica delle criptovalute, con una capitalizzazione di 496 miliardi di dollari. Tuttavia, sta attraversando una fase di consolidamento, sia rispetto al BTC che al dollaro.

Deviazione e poi reintegrazione del range, e ora?

L’Ethereum sembra, come il Bitcoin, bloccato in un range tra i 4.000 e i 4.900 dollari, zona dalla quale è uscito tre volte prima di rientrarvi. L’evento di liquidazione di venerdì scorso, sebbene eccezionale, potrebbe essere l’ultimo punto basso, lo spring di Wyckoff che potrebbe portarci molto più in alto.

Sì, il grafico è ambivalente e, se si tiene conto dell’andamento del prezzo e della candela ribassista di venerdì, suggerisce una nuova tendenza al ribasso.

Tuttavia, il range è anche un criterio importante in un contesto in cui le liquidazioni a cascata e i fallimenti registrati venerdì potrebbero falsare la trascrizione grafica della psicologia delle masse che questo supporto visivo dovrebbe incarnare.

Di conseguenza, a mio avviso è più obiettivo ipotizzare un trend rialzista, spinto da un mercato ripulito dalle leve eccessive, che una nuova chiusura sopra i 4.060 (minimo dello scorso agosto) dovrebbe confermare domenica sera.

Sembra ormai escluso che si sviluppi una nuova presa di liquidità su base settimanale. Ethereum deve cercare di riconquistare i 4.500 dollari per puntare ai 4.900 dollari e oltre.

Se non riuscisse a dimostrare questa forza, se dovesse chiudere settimanalmente sotto i 4.000 dollari o se dovesse superare i 4.820 dollari, si dovrebbe considerare la fine del rally rialzista per l’ETH.

Grafico del corso dell'ETH su base settimanale

In unità di tempo più brevi, l’Ether sta cercando di sviluppare un’inversione rialzista, formando ieri un minimo giornaliero che potrebbe essere a 3.888 dollari, superiore al precedente, segnando così l’inizio di un nuovo rialzo che l’asset confermerà al superamento dei 4.300 dollari.

La candela di oggi potrebbe essere fondamentale, poiché sarà necessario mantenere l’azione del prezzo al di sopra dei minimi di ieri per confermare il nuovo minimo di riferimento, che coincide con il ritracciamento 0,382 dell’intera ultima fase rialzista settimanale, rafforzando così l’idea di un’inversione di tendenza nella zona.

Tuttavia, la media mobile a 50 periodi, su 4 ore, sta attualmente bloccando i prezzi con un andamento al ribasso. Oltre ai livelli che abbiamo già menzionato, Ether deve dimostrare la sua capacità di superare questa resistenza dinamica per consentire al prezzo di respirare.

Grafico del prezzo giornaliero dell'ETH

In sintesi, dopo essere rientrato nel suo range, Ether potrebbe avviare un movimento rialzista oltre i 4.500 dollari, con l’obiettivo di ritrovare i suoi massimi storici. Tuttavia, dovrà mostrare una dinamica positiva a breve termine, confermando il superamento dei livelli tecnici chiave, condizione necessaria per rilanciare la crescita del prezzo.

Allora, pensate che l’ETH possa nuovamente sovraperformare il mercato delle criptovalute? Non esitate a darci la vostra opinione nei commenti.

Vi auguriamo una buona giornata e vi diamo appuntamento alla prossima settimana per una nuova analisi tecnica di Ethereum.

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