Block Inc., l’azienda pro-Bitcoin fondata da Jack Dorsey, annuncia di aver superato la soglia dei 200 miliardi di dollari in prestiti concessi tramite i suoi servizi Cash App, Afterpay e Square Loans. Una cifra impressionante, resa possibile da un approccio innovativo all’analisi del rischio basato sui dati comportamentali.
Block facilita l’accesso al credito per milioni di utenti grazie a un meccanismo di valutazione innovativo
Block Inc., la società fondata da Jack Dorsey, creatore del social network Twitter, nota anche per il suo impegno a favore di Bitcoin, ha recentemente annunciato di aver concesso oltre 200 miliardi di dollari in prestiti attraverso le sue diverse piattaforme e servizi come Cash App Borrow, Afterpay e Square Loans.
La cosa più sorprendente non è il volume dei prestiti concessi, ma piuttosto il modo in cui questi crediti sono stati distribuiti. Infatti, il gruppo Block si basa sui dati comportamentali dei suoi utenti, piuttosto che sui criteri classici di valutazione della capacità di rimborso utilizzati dalle istituzioni finanziarie tradizionali.
Mentre quasi 100 milioni di americani sono esclusi dai crediti tradizionali, Block utilizza i dati interni dei suoi 58 milioni di utenti attivi per creare un “Cash App Score”, che consente una valutazione più equa della capacità di rimborso.
Di conseguenza, il gruppo registra un aumento del 38% delle approvazioni di prestiti, senza un aumento delle perdite. Tra i dati chiave: il 97% dei microcrediti è stato rimborsato su Cash App, il 96% delle scadenze grazie ad Afterpay e il 97% dei prestiti concessi alle piccole imprese tramite Square Loans.
Alla fine, il gruppo registra un aumento del 38% delle approvazioni di prestiti, senza aumento delle perdite. Tra i dati chiave:
- Il 97% dei microcrediti Cash App Borrow è stato rimborsato;
- Il 96% delle scadenze Afterpay è stato pagato in tempo;
- e il 97% dei prestiti Square Loans destinati alle piccole imprese è stato rimborsato.
Ad oggi Block ha fornito accesso a oltre 200 miliardi di dollari di credito ai clienti del suo portafoglio prestiti globale. Il nostro approccio al credito nell’ecosistema sfrutta dati comportamentali quasi in tempo reale che riflettono in modo più accurato l’effettiva salute finanziaria dei consumatori e…
— Block (@blocks) 20 gennaio 2026
Block dimostra così che è possibile ampliare l’accesso al credito senza compromettere la gestione del rischio né la sicurezza finanziaria dell’istituzione.
Questo modello può tuttavia sembrare paradossale rispetto alla filosofia di Bitcoin, che privilegia il risparmio in una valuta forte piuttosto che il ricorso all’indebitamento.
Tuttavia, è difficile immaginare che gli Stati Uniti possano fare a meno del credito, fintanto che la moneta fiduciaria rimane la norma e il costo della vita continua ad aumentare. Nel 2025, tutte le famiglie statunitensi avevano accumulato 18.500 miliardi di dollari di debiti, ovvero più di 100.000 dollari per famiglia.
2025: l’anno dell’ascesa del credito garantito da Bitcoin
Mentre Block punta sui dati comportamentali per concedere credito, la finanza decentralizzata esplora parallelamente un’altra strada, quella dei prestiti garantiti da Bitcoin, noti anche come “prestiti lombard”.
Nel 2025, il mercato ha visto moltiplicarsi le soluzioni che consentono di ottenere liquidità in valuta fiat o stablecoin senza dover vendere i propri asset digitali, evitando così un evento fiscale. Alcune banche tradizionali, come JP Morgan, offrono ora prestiti lombard accettando quote di ETF Bitcoin spot come garanzia.
Da parte loro, applicazioni come Strike hanno democratizzato l’accesso al credito direttamente collegato al BTC, anche se questo metodo implica affidare la custodia dei fondi, come per qualsiasi piattaforma di scambio.
Ma sta emergendo una nuova tendenza: realizzare questi prestiti nello spirito originale di Bitcoin, tornando alle sue primitive di decentralizzazione e peer-to-peer. Piattaforme come Lendasat si stanno sviluppando e attirando un pubblico sempre più vasto, offrendo prestiti garantiti direttamente on-chain. Il loro modello si basa su un sistema multi-firma, che garantisce al mutuatario che la sua garanzia rimanga bloccata, e non ceduta o reipotecata, per tutta la durata del prestito. Questo meccanismo trasparente rassicura anche i prestatori, che possono monitorare in tempo reale la presenza e l’integrità della garanzia, fungendo da assicurazione per il rimborso dei fondi prestati e il pagamento degli interessi.