Home » Prestare Bitcoin (BTC) per evitare di venderlo? Strategy sta valutando l’idea

Prestare Bitcoin (BTC) per evitare di venderlo? Strategy sta valutando l’idea

by v

Mentre Strategy subisce le critiche del mercato, il suo amministratore delegato Phong Le ha avanzato l’idea che l’azienda potrebbe prestare Bitcoin (BTC). Cosa potrebbe comportare?

Strategy presterà Bitcoin (BTC) nel prossimo futuro?

Mentre Strategy si trova oggi in una situazione difficile, l’azienda sta moltiplicando gli annunci nel tentativo di rassicurare il mercato riguardo al proprio modello di Bitcoin Treasury Company.

Questa settimana, Strategy ha annunciato una riserva in dollari, finanziata dalla vendita di nuove azioni, per costituire un cuscinetto di sicurezza destinato al pagamento dei dividendi delle proprie azioni privilegiate. In precedenza, Phong Le, il suo amministratore delegato, aveva accennato alla possibilità che l’azienda potesse essere costretta a vendere parte dei propri asset qualora le difficoltà si fossero accumulate e la sua capitalizzazione di mercato fosse scesa al di sotto del valore delle sue riserve. Attualmente, va sottolineato che Strategy ha una capitalizzazione di 68,2 miliardi di dollari, mentre i suoi 650.000 BTC hanno un valore di 60,47 miliardi di dollari.

In questo contesto, Phong Le ha dichiarato martedì ai microfoni di Bloomberg che Strategy sta valutando la possibilità di prestare i propri bitcoin:

Quando le società finanziarie tradizionali entreranno in questo settore e avremo una controparte diversa, questa è un’opzione che prenderemo in considerazione e che, credo, ci entusiasmerà.

Inoltre, ha anche ribadito la volontà di Strategy di non separarsi dalle proprie attività:

Non desideriamo assolutamente dover utilizzare questi bitcoin quando il valore delle nostre azioni scende al di sotto di quello delle nostre partecipazioni in bitcoin. Il nostro obiettivo è quello di distribuire il dividendo a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il prestito di BTC, sorgono diverse domande. Il primo rischio è ovviamente quello di controparte, nell’eventualità in cui un debitore risultasse inadempiente, cosa che abbiamo del resto potuto osservare durante il precedente mercato ribassista, causando talvolta reazioni a catena.

Inoltre, i prodotti finanziari che potrebbero essere proposti in tale eventualità devono ancora essere chiariti. Infatti, il primo caso in cui è interessante prendere in prestito bitcoin è per effettuare operazioni di short. Se il debito è denominato in BTC, si tratta di vendere i bitcoin presi in prestito per riacquistarli a un costo inferiore quando i prezzi scendono, al fine di rimborsare il debito e conservare un profitto.

Durante le fasi di ribasso del mercato, la manovra è più rischiosa, ma si può cercare di ottenere l’effetto opposto se Strategy denominasse i propri prestiti in dollari, cosa che appare poco probabile dato che ciò sarebbe controproducente per l’azienda in periodi di rialzo.

Nel caso in cui si trattasse piuttosto di prestiti attraverso i quali Strategy depositasse BTC come garanzia per prendere in prestito dollari con cui finanziare le proprie spese, l’effetto leva potrebbe anche aggravare la sua situazione in caso di ribasso, moltiplicando così le sue difficoltà.

Sebbene rimangano ancora alcuni punti oscuri da chiarire, il titolo MSTR gode comunque di una tregua, dopo aver registrato un rialzo del 5,78% in borsa nella seduta di martedì. Ciò non toglie tuttavia che il titolo sia ancora in calo di oltre il 66% rispetto al suo massimo storico dello scorso anno:

Andamento settimanale del titolo MSTR

Andamento settimanale del titolo MSTR

Parallelamente, il BTC viene scambiato a 92.900 dollari al momento della stesura di questo articolo, in rialzo del 7,2% nelle ultime 24 ore.

Related Posts

Leave a Comment