Sin dal suo lancio, il progetto Bittensor punta a rivoluzionare il settore dell’IA con un’offerta decentralizzata basata su un sistema di sottoreti. Una visione sostenuta da investitori entusiasti che hanno appena fatto schizzare il prezzo del suo token TAO di oltre il 45% in una settimana. Facciamo il punto della situazione…
TAO in rialzo del 45% in 7 giorni: cosa sta succedendo su Bittensor?
Lo sviluppo accelerato del settore dell’intelligenza artificiale si basa su modelli ampiamente centralizzati, tra cui i più popolari sono attualmente ChatGPT, sviluppato da OpenAI, e Claude della società Anthropic, che sta chiaramente sfruttando le discutibili decisioni di sviluppo della sua concorrente.
Tuttavia, un altro progetto potrebbe presto emergere come un attore crypto di rilievo in questo ecosistema in continua evoluzione, in una forma decentralizzata basata sulla blockchain. Si tratta di Bittensor e del suo sistema di 128 subnet specializzate in compiti specifici, spesso presentato come il «Bitcoin dell’IA».
Un progetto sostenuto dalla criptovaluta TAO, attualmente in rialzo di oltre il 45% nell’ultima settimana, al punto da renderla uno dei token più performanti del settore crypto in questo periodo, mentre il valore cumulativo delle sottoreti Bittensor ha appena raggiunto un record storico pari al 27% della capitalizzazione totale di questo token, attualmente stimata a 2,8 miliardi di dollari.

Il TAO di Bittensor registra un aumento del 50% nell’ultima settimana
Perché un tale aumento? Sembrerebbe che alcuni sviluppi in corso stiano attirando l’attenzione degli investitori, come ad esempio il progetto Templar che ha appena annunciato «la più grande esecuzione di pre-addestramento LLM decentralizzata della storia: Covenant-72B», secondo l’account TAO Telegraph sulla rete X. Ma non è tutto…
Templar e Score: due attuali fiori all’occhiello di Bittensor
Due progetti stanno attualmente attirando in modo particolare l’attenzione degli appassionati di IA e decentralizzazione su Bittensor, in primo luogo il più grande modello linguistico mai addestrato in modo decentralizzato, Covenant-72B, creato dagli sviluppatori di Templar (subnet 3).
Il segreto di questo nuovo modello? Un algoritmo sviluppato da Covenant AI e dal laboratorio Mila che, secondo i suoi sviluppatori, consente di ridurre il fabbisogno di larghezza di banda di un fattore 146, rendendolo così accessibile alle connessioni Internet domestiche standard, con l’obiettivo correlato di costruire un laboratorio di ricerca all’avanguardia completamente decentralizzato.
Segue poi il progetto Score (sottorete 44) e il suo sistema di analisi visiva intelligente, denominato Manako, destinato a offrire un mercato decentralizzato per la «computer vision». Di conseguenza, le aziende possono sottoporgli analisi di immagini e video che il suo strumento converte immediatamente in dati strutturati e utilizzabili.
Un’efficienza resa possibile principalmente dall’instaurazione di una competizione continua tra i miner, al fine di «raggiungere e superare rapidamente le prestazioni delle soluzioni centralizzate per compiti di visione specifici», secondo il sito Bittensor France.
Un’infrastruttura di sottoreti al servizio di un edificio comune
Con le sue 128 sottoreti costantemente rivalutate e interconnesse, Bittensor sviluppa un vero e proprio ecosistema decentralizzato dedicato a tutte le attività applicabili all’intelligenza artificiale. Una moltitudine all’interno della quale la piattaforma Chutes (sottorete 64) consente a qualsiasi sviluppatore – o altra sottorete – di implementare un modello di IA open source in pochi clic, senza dover gestire alcuna infrastruttura e pagando esclusivamente i token consumati.
Una risposta efficace «al problema della complessità e dei costi di implementazione delle applicazioni di IA», le cui tariffe risultano di gran lunga inferiori rispetto a soluzioni quali Amazon Web Services (AWS), grazie alle migliaia di GPU distribuite in tutto il mondo e remunerate direttamente dal protocollo.
Allo stesso tempo, il servizio di «compute confidential» Targon (subnet 4) propone un’architettura di macchina virtuale affidabile (Trusted Execution Environments) che consente sia di verificare che i partecipanti utilizzino hardware autentico per eseguire il lavoro richiesto, sia che i dati rimangano crittografati per tutta la durata del loro trattamento.
Un’opzione che attualmente solo il servizio di cloud computing Azure di Microsoft offre – in parte – con alcune limitazioni di accesso. Restrizioni che il progetto Targon non conosce, poiché opera senza alcuna limitazione geografica, con GPU H200 disponibili a meno di 2 dollari l’ora.
Bittensor: il degno erede di Bitcoin ed Ethereum
Tutte queste sottoreti e collaborazioni mirano a raggiungere un obiettivo comune: riuscire a sfuggire all’attuale forte concentrazione del settore dell’IA nelle mani di pochi giganti tecnologici altamente centralizzati – come OpenAI, Anthropic, Google DeepMind o Meta AI – poco attenti alla trasparenza o alle modalità di gestione dei dati che raccolgono.
Un’evoluzione quasi naturale secondo gli analisti di Stillcore Capital, autori di un rapporto molto completo su Bittensor pubblicato appena due settimane fa, che presenta questo progetto di IA decentralizzata come il degno erede delle rivoluzioni innescate da Bitcoin ed Ethereum nei settori monetario e finanziario.

«Ogni generazione ha ampliato un aspetto diverso della svolta iniziale di Bitcoin»
Se Bitcoin è stata la prima grande innovazione monetaria decentralizzata ed Ethereum la seconda con la finanza decentralizzata (DeFi), allora TAO potrebbe benissimo essere la terza: l’intelligenza decentralizzata, applicata alla trasformazione economica determinante di questo secolo.
Stillcore Capital