Mentre si potrebbe pensare che la tendenza si invertirebbe con il calo delle criptovalute, la quota di ETH e BTC presenti sugli exchange centralizzati continua a diminuire. Come si spiega questo fenomeno?
La quantità di ETH e BTC è in caduta libera sui CEX
La scorsa settimana, gli analisti di Glassnode hanno pubblicato un rapporto sul mercato, in cui hanno evidenziato in particolare la percentuale sempre più bassa di ETH e BTC presenti sugli exchange centralizzati (CEX).
In calo quasi costante dal 2020 per l’ETH e dal 2022 per il BTC, questa statistica è oggi pari al 10,83% per l’ETH e al 14,49% per il BTC:

Negli ultimi anni, era comune ritenere che maggiore fosse la quantità di criptovalute sulle piattaforme centralizzate, maggiore fosse la propensione alla vendita da parte degli investitori. In questo contesto, si potrebbe essere tentati di ragionare al contrario, ovvero che minore è la quantità di asset sui CEX, minore è l’aspettativa di vendite.
Tuttavia, tali correlazioni devono essere ricercate con cautela. Certo, il grafico sopra riportato mostra che questo ragionamento era in qualche modo valido per il BTC tra il 2021 e il 2022, ma notiamo anche che non era valido per l’ETH. Per quanto riguarda quest’ultimo, l’inizio del calo corrisponde all’inizio dello staking sulla Beacon Chain.
Pertanto, è opportuno sottolineare che questi dati si riferiscono solo alle attività presenti sui CEX:
L’offerta sugli exchange corrisponde semplicemente alla quota di criptovalute in circolazione detenute nei portafogli collegati alle piattaforme di scambio centralizzate. Attenzione: questo dato non tiene conto delle piattaforme di scambio decentralizzate.
Pertanto, non riflette la moltitudine di altri strumenti a disposizione degli investitori, a cominciare dagli ETF. Infatti, sebbene entità come Coinbase siano state generalmente incaricate della custodia delle attività di questi veicoli di investimento, i fondi istituzionali non sono rappresentati nelle percentuali di BTC o ETH detenute sui CEX.
Tuttavia, sono stati principalmente gli investitori istituzionali a sostenere questo bull run e, in questo caso, la loro intenzione di vendere non potrà essere identificata attraverso questo indicatore.
Inoltre, anche per gli investitori privati è sempre più facile vendere criptovalute al di fuori delle piattaforme centralizzate. In questo contesto, potremmo assistere a un calo costante delle percentuali di ETH e BTC detenute sui CEX nel corso degli anni, fino al raggiungimento di un certo livello minimo, indipendentemente dalle condizioni di mercato.