Investire nel settore delle criptovalute può talvolta sembrare un percorso ad ostacoli, soprattutto quando ci si imbatte nelle numerose truffe e negli hacker in agguato. Un’esperienza dolorosa che ha appena vissuto questo investitore americano, a seguito del furto dei suoi 3 milioni di dollari in XRP.
Un americano subisce un furto di 3 milioni di dollari in XRP
La sicurezza è un fattore essenziale nel settore delle criptovalute. Soprattutto in un ambiente popolato da numerose truffe alla ricerca di potenziali vittime, dove ogni errore si paga il più delle volte con la perdita definitiva dei fondi coinvolti.
Un’esperienza che sembra aver appena vissuto un investitore americano, titolare di un portafoglio stimato in poco più di 3 milioni di dollari in XRP di Ripple. Egli racconta infatti la sua disavventura in un video pubblicato su YouTube che attirerà rapidamente l’attenzione dell’investigatore di criptovalute ZachXBT.
Secondo le ricerche on-chain condotte da ZachXBT, questo furto, evidentemente compiuto da uno specialista, sarebbe stato rapidamente indirizzato verso la blockchain Tron (TRX), utilizzando un centinaio di transazioni effettuate tramite un protocollo bridge.

Una volta trasferiti su Tron, i fondi sono stati poi riciclati attraverso un mercato OTC (over-the-counter) che coinvolgeva la piattaforma illegale cambogiana Huione, nota per facilitare le operazioni di riciclaggio legate a truffe di tipo pig butchering e altre frodi finanziarie.
La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno imposto ulteriori restrizioni a Huione in relazione al sequestro e alle sanzioni riguardanti il Prince Group, per un valore di 15 miliardi di dollari. Mi auguro che le piattaforme di scambio centralizzate e gli emittenti di stablecoin mettano in atto controlli più severi, poiché rappresentano una delle maggiori minacce alla sostenibilità del nostro settore.
ZachXBT
Un errore umano all’origine di questo caso
Ma un altro dato essenziale emerge anche dall’indagine condotta da ZachXBT, relativa alla procedura che ha favorito questo furto. Infatti, l’investigatore crypto non manca di presentare la vittima di questo caso come “inesperta”. Una porta d’accesso chiaramente sfruttata dal ladro.
È evidente che l’investitore in questione pensava di utilizzare un cold wallet di tipo Ellipal per proteggere i propri XRP. Il problema? A seguito di un errore da parte sua, avrebbe finito per utilizzare un hot wallet molto meno sicuro, senza tuttavia rendersene conto.
Una confusione segnalata da ZachXBT, che quest’ultimo presenta come inevitabile date le offerte esistenti, che “propongono sia soluzioni con custodia (custodial) che senza custodia (non-custodial).
Allo stesso tempo, ZachXBT sottolinea la grave mancanza di formazione delle forze dell’ordine per gestire rapidamente questo tipo di casi, ma anche le numerose società di recupero fondi che fatturano somme astronomiche per “fornire rapporti di base con poche informazioni utilizzabili”.