Il BTC potrebbe formare un minimo locale tra i 100.000 e i 110.000 dollari, ma prima deve assorbire la pressione di vendita degli investitori a lungo termine. Il mercato ha ancora possibilità di riprendersi?
La polvere si deposita sui mercati
Dopo l’importante purga speculativa subita dal mercato delle criptovalute nelle ultime settimane, il prezzo del Bitcoin sta cercando di stabilizzarsi intorno ai 110.000 dollari, mantenendo con fatica il range stabilito dal mese di luglio 2025.
Sebbene il momentum rialzista sia stato fortemente intaccato, la struttura a breve termine del mercato mostra i primi segnali di esaurimento dei venditori. Il BTC ha ancora possibilità di risalire? Facciamo il punto della situazione!

Gli ultimi arrivati sott’acqua
Nella nostra precedente analisi, abbiamo rivelato che i mercati spot hanno subito perdite significativamente inferiori rispetto ai mercati dei derivati.
Oggi ci concentreremo sui mercati spot per valutare la posizione del BTC all’interno del ciclo rialzista, la situazione degli investitori a breve termine (STH) e il comportamento degli investitori a lungo termine (LTH).
Il grafico sottostante rappresenta un canale di prezzo a breve termine che racchiude le onde rialziste e ribassiste del BTC dall’inizio del suo nuovo ciclo rialzista all’inizio del 2023.
È importante notare che il mercato sta attualmente testando il limite inferiore di questo canale, zona da cui si sono formati tutti i minimi locali dell’attuale bull run.

Gli investitori a breve termine (STH), considerati come i partecipanti che hanno acquistato i loro BTC meno di 155 giorni fa, rimangono il gruppo più colpito dalla recente correzione.
Infatti, quasi l’86% del loro patrimonio totale è attualmente in perdita, evidenziando un clima di stress finanziario e tensione psicologica che spinge i meno resilienti tra loro a capitolare (vendere in preda al panico).
Questo valore è considerato statisticamente basso e colloca l’attuale contesto di mercato nelle stesse condizioni di redditività dei minimi locali di settembre 2023, luglio 2024 e aprile 2025.
Quando la percentuale di offerta in profitto degli STH scende al di sotto del 25%, il mercato si trova generalmente vicino all’esaurimento dei venditori a breve termine, prefigurando una potenziale ripresa rialzista nelle settimane successive.

Per valutare più approfonditamente la situazione degli STH, possiamo stimare le loro perdite latenti grazie all’STH-MVRV. Questo indicatore misura la redditività media di tutti gli investitori a breve termine e offre una chiara panoramica della loro condizione in un dato momento.
Dopo il calo del BTC al di sotto del prezzo medio di acquisto degli STH la scorsa settimana, la redditività media di questo gruppo è logicamente negativa, senza tuttavia segnalare un dolore così intenso come nelle precedenti correzioni.
Con una perdita latente media del 5%, gli investitori a breve termine stanno affrontando uno stress finanziario moderato che potrebbe intensificarsi e portare a una vera e propria capitolazione se il prezzo tornasse nella zona dei 100.000 dollari.

Allo stesso modo, il comportamento di presa di profitto/perdita degli STH, misurato dallo STH-SOPR, rimane piuttosto debole, intorno al -2%.
Ciò dimostra che, nonostante il calo, la pressione non ha ancora raggiunto il livello di panico che di solito scatena una vera e propria capitolazione degli investitori a breve termine.
Per molti aspetti, le attuali condizioni di mercato sono più simili alla correzione del settembre 2023 che a quelle del luglio 2024 e dell’aprile 2025.
Nel complesso, i dati relativi agli STH segnalano un contesto di moderata sofferenza a breve termine, che potrebbe potenzialmente aprire la strada alla formazione di minimi locali tra 100.000 e 110.000 dollari.

Distribuzione degli HODLer
Mentre gli STH sono in difficoltà ma realizzano poche perdite, gli investitori a lungo termine (LTH o HODLer) hanno accentuato la loro pressione di vendita durante la correzione, distribuendo una parte significativa delle loro partecipazioni detenute in profitto.
Sebbene alcuni ritengano che questa presa di profitto non abbia un impatto tangibile sul mercato, va ricordato che i volumi di vendita degli LTH superano spesso i 10.000 BTC e possono influenzare in modo puntuale il prezzo del BTC, in particolare al ribasso.
Il grafico sottostante mostra che, dal mese di agosto 2025, gli investitori a lungo termine stanno esercitando sul mercato una presa di profitto di intensità da moderata a forte, il che spiega in parte la stagnazione del BTC tra i 108.000 e i 117.000 dollari.

Per comprendere meglio l’importanza di questa pressione di vendita, il grafico seguente confronta i volumi di vendita settimanali degli ETF spot statunitensi con quelli degli LTH.
Con volumi di vendita che hanno superato gli 80.000 BTC negli ultimi sette giorni, non c’è dubbio che la pressione di vendita degli LTH rappresenti attualmente un peso considerevole che il mercato deve assorbire prima di poter sperare in una ripresa rialzista.

Sintesi di questa analisi on-chain sul BTC
In definitiva, i dati di questa settimana indicano che il mercato sta ora navigando in un contesto favorevole alla formazione di un minimo locale.
Quasi l’86% dell’offerta degli investitori a breve termine è detenuta in perdita, un valore statisticamente basso che colloca il contesto attuale nelle stesse condizioni di redditività dei minimi locali di settembre 2023, luglio 2024 e aprile 2025.
Tuttavia, gli investitori a lungo termine stanno vendendo in modo consistente, il che pesa pesantemente sul mercato. Finché questa pressione non sarà assorbita, una ripresa al rialzo rimane improbabile.