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Oltre 90 ETF crypto in attesa di approvazione da parte della SEC? Facciamo il punto della situazione

by Patricia

L’arrivo di Paul Atkins alla guida della SEC americana coincide con un evidente allentamento normativo nei confronti del settore delle criptovalute, ma apparentemente non con un’accelerazione delle approvazioni degli ETF crypto. Se ne contano ormai oltre 90 in attesa di approvazione.

Oltre 90 ETF crypto in attesa di approvazione

Gli Stati Uniti stanno vivendo un risveglio normativo senza precedenti a favore dell’adozione del settore delle criptovalute e delle sue numerose innovazioni associate. Una dinamica fortemente accelerata dal presidente Donald Trump, al punto che a volte ci si chiede se la sua motivazione non sia più orientata al suo arricchimento personale che realmente favorevole a questo ecosistema.

In ogni caso, progetti di legge come il GENIUS Act stanno sconvolgendo i confini del settore monetario tradizionale introducendo un uso effettivo delle stablecoin. Allo stesso tempo, il nuovo presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, afferma di voler proteggere il settore delle criptovalute dalle “derive normative”.

Un’accelerazione favorevole che sembra tuttavia dimenticare una pila di fascicoli importanti sul bordo della sua scrivania. Infatti, non è stata ancora approvata nessuna delle (numerosissime) richieste di ETF spot su criptovalute attualmente in lista d’attesa, che conta più di 90 progetti.

Elenco degli ETF crypto in attesa di approvazione da parte della SEC

Una panoramica recentemente stilata dallo specialista di ETF per il media Bloomberg, James Seyffert, in cui figurano i progetti più popolari, come Solana (SOL), XRP di Ripple o Litecoin (LTC), le cui approvazioni sembrano imminenti da mesi.

L’elenco prosegue con progetti piuttosto classici, come SUI, Aptos (APT) e, più recentemente, LINK di Chainlink. Altri sono invece più improbabili, come Dogecoin DOGE, i memcoin TRUMP e MELANIA o BONK.

Come si spiega il ritardo della SEC?

Perché l’autorità di controllo americana è così in ritardo in questo campo, nonostante Paul Atkins continui a promuovere la sua “nuova era per la SEC” dal suo arrivo lo scorso maggio? Difficile da spiegare, nel contesto attuale.

Tuttavia, il numero significativo di depositi effettuati dagli emittenti di questi fondi negoziati in borsa potrebbe essere un primo indizio. In particolare perché la moltitudine di criptovalute selezionate sembra più un tentativo di testare i limiti normativi della nuova SEC, piuttosto che ottenere effettivamente l’approvazione per tutti questi progetti.

Inoltre, all’epoca di Gary Gensler, le procedure di approvazione per gli ETF spot Bitcoin ed Ethereum venivano effettuate in modo collettivo per evitare qualsiasi favoritismo nei confronti di un emittente di fondi. Paul Atkins farà lo stesso? E se sì, non sarebbe questo il motivo di un possibile ulteriore ritardo per esaminare tutti i fascicoli in corso?

Secondo gli esperti James Seyffart ed Eric Balchunas, la ragione più ovvia sarebbe la volontà della SEC di attendere l’attuazione di un quadro normativo chiaro per le criptovalute, prima di affrettarsi a dare il via a questa corsa. Una situazione che riguarda anche altre richieste in sospeso, come l’aggiunta di un’opzione di staking agli ETH Ethereum spot.

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