La China Securities Regulatory Commission (CSRC) risponde al crollo del mercato azionario cinese cercando di controllare la volatilità del mercato e impegnandosi a prendere le misure necessarie. Tuttavia, i dettagli delle azioni previste dal regolatore rimangono vaghi, lasciando gli investitori incerti sul futuro dell’economia cinese, soprattutto dopo che il gigante immobiliare Evergrande ha recentemente annunciato il suo fallimento.
La CSRC sarà in grado di mantenere le promesse di stabilizzare l’economia cinese?
In seguito al crollo del mercato azionario cinese al livello più basso degli ultimi 5 anni, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) si è impegnata a mettere in atto misure per proteggere il mercato da fluttuazioni troppo volatili, anche se i dettagli di queste misure previste non sono stati specificati.
L’indice CSI300, che comprende i 300 titoli più importanti della Cina, ha attraversato un periodo di forte volatilità dal suo picco del febbraio 2021, quando ha raggiunto i 5.930 yuan. Nell’arco di 3 anni, circa 7.000 miliardi di dollari di valore sono stati spazzati via, con il CSI300 attualmente scambiato a 3.200 yuan, in calo del 46%.

Prezzo del CSI300 dal 2019
Alcuni esperti suggeriscono che il governo cinese dovrebbe prendere in considerazione la creazione di un fondo di stabilizzazione del mercato di almeno 10.000 miliardi di yuan (1.400 miliardi di dollari) per prevenire il panico diffuso sui mercati.
Inoltre, il tasso di cambio dello yuan rispetto al dollaro, rimasto al di sotto di 6,5 dollari per yuan per più di un anno a partire da novembre 2020, ha visto il suo tasso fluttuare tra 7 e 7,3 dollari per yuan di recente, riflettendo un deprezzamento di circa il 13% dello yuan rispetto al dollaro e aggiungendo un’altra sfida all’economia cinese.