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Donald Trump promulga la sua legge finanziaria “One Big Beautiful Bill” — Cosa c’è da sapere?

by Thomas

L’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca comporta numerosi sconvolgimenti nella politica nazionale degli Stati Uniti. L’ultimo esempio in ordine di tempo è la recente promulgazione del suo progetto di legge finanziaria. Una “Big Beautiful Bill” già ampiamente controversa. Facciamo il punto della situazione.

Stati Uniti: una legge controversa, la “Big Beautiful Bill”

Donald Trump è un maestro nell’arte della formula commerciale. Ne è prova la sua legge di bilancio, venduta come una “Big Beautiful Bill” destinata a risanare le finanze americane. Il testo è stato recentemente approvato dal Congresso americano dopo aspre trattative ed è stato promulgato dal presidente americano lo scorso 4 luglio.

Per assicurarsi il successo sperato, i repubblicani hanno fatto ricorso a una procedura denominata “riconciliazione di bilancio”. Una procedura che consente di aggirare il requisito della maggioranza qualificata fissata a 60 voti, riducendo tale numero a 51. Risultato: il voto ha superato una fase decisiva di revisione al Senato il 1° luglio con questo esatto numero di voti, grazie al voto decisivo del vicepresidente JD Vance.

In pratica, questo disegno di legge serve essenzialmente a prorogare le disposizioni individuali e successorie introdotte da Donald Trump nell’ambito della sua legge sull’occupazione e le riduzioni fiscali del 2017. Si tratta anche di rispettare le promesse elettorali, ovvero l’esenzione dall’imposta sulle mance e il pagamento degli straordinari, solo fino al 2028.

Stime delle conseguenze della legge fiscale di Donald Trump

Ma non è tutto. Infatti, il media Bloomberg sottolinea anche «i miliardi di dollari stanziati per la difesa e l’applicazione della legge sull’immigrazione, riducendo al contempo i finanziamenti per i programmi di assistenza sanitaria, alimentare e per l’energia pulita». Parallelamente, vengono proposti sgravi fiscali sui prestiti automobilistici per i veicoli costruiti negli Stati Uniti.

Secondo il Congressional Budget Office, questo disegno di legge potrebbe avere conseguenze problematiche. Infatti, secondo questa istituzione, rischia di generare un deficit federale aggiuntivo di 3.300 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

Un debito aumentato di 5.000 miliardi di dollari

Per finanziare questo disegno di legge, Donald Trump conta in particolare sulle entrate derivanti dai dazi doganali. Una manna finanziaria stimata tra i 6.000 e i 7.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio, secondo il consigliere commerciale della Casa Bianca, Peter Navarro. Sembra quindi che la situazione sia destinata a durare!

Un calcolo giudicato poco rassicurante da alcuni economisti, di fronte a un aumento del fabbisogno di prestiti che dovrebbe pesare sul bilancio nazionale. Ciò, in particolare, alla luce di un debito che potrebbe superare il 118% delle dimensioni dell’economia americana entro il 2035.

Allo stesso tempo, il già abissale tetto del debito americano, stimato in oltre 36.000 miliardi di dollari, sarà aumentato di 5.000 miliardi di dollari. L’obiettivo? Evitare che l’attuale tetto venga superato nei prossimi mesi.

Questo quadro di bilancio nazionale solleva interrogativi sulla sua capacità di ottenere risultati conclusivi senza rischiare di appesantire ulteriormente l’economia americana. In ogni caso, al momento della sua promulgazione ufficiale, il presidente Donald Trump ha annunciato l’arrivo di una nuova “età dell’oro dell’America”. Una questione da seguire con attenzione.

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