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Attenzione! Il Bitcoin non ripeterà alla lettera il mercato ribassista del 2022 – L’analisi di Vincent Ganne

by Tim

Sono ormai 120 giorni che il prezzo del Bitcoin ha raggiunto il suo massimo ciclico a 126.000 dollari e da allora sta ripetendo con sorprendente precisione lo schema di prezzi e tempi del mercato ribassista del 2022, il precedente «bear market». Ma attenzione: questo paragone non durerà a lungo. Scoprite l’analisi di Vincent Ganne.

Una sorprendente ripetizione del bear market del 2022

Sono ormai 120 giorni che il prezzo del Bitcoin ha raggiunto il suo massimo ciclico a 126.000 dollari e da allora ripete con sorprendente precisione lo schema di prezzi e tempi del mercato ribassista del 2022, il precedente «bear market». Ma attenzione, questo paragone non durerà a lungo.

Il drawdown del BTC è ora del 40% dal suo record storico di lunedì 6 ottobre scorso. Sappiamo che, da un bear market all’altro, questo drawdown è in calo, ma è sempre stato superiore al 70%. Ritengo innanzitutto che il drawdown del nostro attuale mercato ribassista sarà più contenuto a causa della massiccia presenza istituzionale rispetto al passato.

Ciononostante, è evidente che il BTC sta ripetendo l’andamento tecnico e ciclico del 2022, ma il BTC non ha mai avuto lo stesso andamento grafico del passato, quindi il confronto non reggerà ancora a lungo. Il picco di mercato si è verificato 80 settimane dopo l’halving (vedere tutti i dati nel grafico sottostante) e il punto di minimo è previsto intorno alle 130 settimane dopo l’halving, ovvero il prossimo mese di settembre. Tuttavia, numerosi indicatori di mercato suggeriscono che il minimo potrebbe essere raggiunto prima di tale data, in particolare l’approccio relativo e l’arbitraggio con i metalli preziosi.

Il rapporto BTC/GOLD si trova in una zona di minimo significativo

Questi ultimi sono entrati in una fase di ribasso dalla fine della scorsa settimana, a seguito dello scoppio della bolla speculativa che si era formata in modo massiccio a partire dall’ultimo trimestre del 2025. L’analisi tecnica del rapporto BTC/GOLD suggerisce che un minimo significativo sarebbe in vista.

Quest’ultimo sta infatti entrando nella sua 59ª settimana di mercato ribassista; tale durata ha coinciso con la fine del mercato ribassista del 2022. A ciò si aggiunge un dato interessante: il rapporto BTC/GOLD ha ritracciato l’80% del suo precedente ciclo rialzista, che corrispondeva alla percentuale del minimo finale del 2022.

Attenzione quindi: diventa probabile, anche se il minimo del BTC potrebbe essere ancora più basso rispetto al dollaro statunitense, che il bitcoin non ripeta fino in fondo la traiettoria del mercato ribassista del 2022.

È fondamentale comprendere questa sfumatura, poiché il contesto macroeconomico e strutturale del 2026 non ha più nulla a che vedere con quello del 2022. All’epoca, il mercato doveva affrontare un brusco inasprimento monetario, l’implosione di diversi attori di primo piano del settore delle criptovalute e una diffusa diffidenza nei confronti del rischio.

Oggi, nonostante una marcata correzione, il mercato si evolve in un contesto ben più maturo, con infrastrutture solide, una profonda liquidità istituzionale e prodotti finanziari regolamentati che attenuano le fasi di panico.

Sebbene il bitcoin continui a trarre spunto dal passato in termini di cicli e tempistiche, è improbabile che ne riproduca fedelmente l’intensità finale del mercato ribassista del 2022. Il mercato sembra evolversi verso una fine del bear market più precoce, più contenuta e strutturalmente diversa. A mio avviso, il drawdown massimo è da prevedere tra i 60.000 e i 70.000 dollari, non oltre.

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