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Aave DAO vs Aave Labs – Un conflitto di governance che farà epoca nella DeFi

by Patricia

Il protocollo di punta della DeFi, Aave, è alle prese con una guerra interna sulla gestione della sua governance, che vede contrapposti il suo DAO e i responsabili della struttura Aave Labs. Un conflitto sintomatico della finanza decentralizzata che potrebbe fare giurisprudenza nel settore.

Aave DAO vs Aave Labs: conflitto di governance all’interno della DeFi

All’interno della finanza decentralizzata (DeFi), il protocollo Aave appare come un attore imprescindibile con il suo sistema di prestiti e mutui, al punto da diventare uno dei più redditizi con un valore totale bloccato (TVL) stimato in 33,5 miliardi di dollari e “redditi ricorrenti reali a livello di protocollo” generati dalla sua DAO.

Una situazione apparentemente positiva che potrebbe rivelarsi il suo peggior problema al momento, dato che è in corso un conflitto tra questa entità decentralizzata composta dai possessori di token AAVE e la struttura – in questo caso centralizzata – responsabile dello sviluppo della sua interfaccia e dei suoi prodotti, Aave Labs.

La causa è l’appropriazione indebita delle commissioni di swap a favore di Aave Labs, avviata in seguito alla selezione del DEX CoWSwap come aggregatore predefinito su Aave.com. Una perdita annua stimata in 10 milioni di dollari per la DAO di Aave , presentata come una “privatizzazione furtiva” dal fondatore di Aave Chan Initiative, Marc Zeller.

Per semplificare: la DAO è il motore, mentre gli asset del marchio e i canali di distribuzione sono la vetrina e l’insegna. Il problema non si riduce all’esistenza delle aziende private. Le aziende private possono e devono costruire prodotti. Il problema inizia quando un attore privato controlla unilateralmente la vetrina e l’insegna, mentre è l’ecosistema della DAO che mantiene in funzione il motore.

Marc Zeller

Chi possiede realmente il protocollo Aave?

Infatti, alla luce delle numerose reazioni, il problema non si limita più al caso CoWSwap, ma riguarda piuttosto la questione di chi sia il vero proprietario del protocollo Aave.

Tanto più se si considera, come spiega Marc Zeller, che “la maggior parte dell’esecuzione quotidiana è stata assicurata dall’ecosistema di fornitori della DAO”, non come semplice ‘manutenzione’, ma sotto forma di “crescita attiva e cumulativa della quota di mercato e della generazione di ricavi”.

Allo stesso tempo, la situazione degenera al punto da vedere apparire successive proposte relative al sequestro dei marchi registrati, dei domini e dei social network di Aave da parte della sua DAO.

Di fronte a questa situazione, Aave Labs cerca di reagire il 23 dicembre proponendo in fretta e furia una votazione su una proposta di “brand seizure” che dovrebbe cedere questi poteri (asset di marca, domini, social network, diritti sul nome, GitHub) alla DAO di Aave, che il suo autore – l’ex CTO di Aave Labs con lo pseudonimo di Ernesto – non ha nemmeno approvato.

Non era mia intenzione sottoporre la votazione mentre la comunità stava ancora conducendo una sana discussione sull’argomento, con punti preziosi che emergevano continuamente. Questo rompe tutti i codici di fiducia con la comunità. La governance pubblica deve rimanere aperta alla discussione, anche se a volte è difficile. Cercare di affrettare una votazione è vergognoso.

Ernesto

Calo del token AAVE: la vera risposta della comunità?

Come applicare un voto comunitario in un contesto di crisi che vede continuamente emergere nuove opinioni sull’argomento? Soprattutto in modo affrettato, quando si sa che questo potere può essere influenzato da un’importante delega di token. In altre parole, i recenti acquisti di token AAVE effettuati dal fondatore del protocollo Aave, Stani Kulechov, identificati dall’account X Lookonchain, rischiano di alimentare ulteriormente il dibattito su questo argomento.

Nel frattempo, il punto centrale di queste trattative si sta ora orientando verso il modello operativo del protocollo Aave, basato su una struttura a doppia testa di tipo token/equity ritenuta “fondamentalmente inefficace” a causa del coinvolgimento congiunto – ma non necessariamente cooperativo – della DAO e della società Aave Labs.
Una questione essenziale all’interno dell’ecosistema DeFi.
E mentre la comunità Aave si infiamma, il token AAVE registra un calo significativo di quasi il 20% negli ultimi giorni, che lo rende uno dei meno performanti tra i primi 100 attuali in questo periodo, mentre allo stesso tempo è in testa alle tendenze del momento.

Il token AAVE registra un calo significativo negli ultimi 7 giorni

Non sarebbe forse questo l’unico dato reale da prendere in considerazione per cercare di trovare una soluzione rapida e condivisa a questo dibattito?

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