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Il Bitcoin fallisce in Iran: la moneta “libera” incapace di mantenere le sue promesse di fronte alla repressione dello Stato

by Tim

Mentre l’Iran sprofonda in una grave crisi politica e sociale, la promessa di un Bitcoin non censurabile si scontra brutalmente con la realtà sul campo. L’interruzione di Internet orchestrata dal regime paralizza le criptovalute, lasciando gli utenti indifesi di fronte alle emergenze quotidiane e mettendo in discussione l’efficacia del Bitcoin nelle zone di conflitto.

Il Bitcoin è inutile di fronte alla repressione del regime dei mullah in Iran

La situazione in Iran è notevolmente peggiorata nelle ultime settimane, segnata da una risposta violenta del regime alle numerose manifestazioni che hanno coinvolto più di 100 città. Per soffocare le proteste, le autorità ricorrono a un’arma formidabile: il blocco della rete Internet.

Questa strategia di “kill switch” digitale ha conseguenze dirette sull’economia parallela basata sul Bitcoin che stava iniziando a diffondersi nel Paese, oltre che sul volume delle piattaforme di scambio.

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Senza accesso al web, la rete Bitcoin rimane tecnicamente funzionante grazie alla distribuzione dei suoi nodi in tutto il mondo, ma la sua accessibilità per l’utente finale diventa complessa, se non impossibile.

Così, i possessori di asset digitali si ritrovano con una ricchezza che non possono utilizzare e scambiare con beni di prima necessità, mentre il corso del rial, la moneta locale, ha perso quasi tutto il suo valore, passando da 40.000 rial per dollaro a 105 milioni in sole 2 settimane.

Cambio del dollaro rispetto al rial

Una fonte anonima sul posto, la cui testimonianza ci è giunta grazie all’accesso alla rete satellitare Starlink, descrive questa situazione di stallo:

«In questo momento, il nostro problema più grande è che non possiamo cambiare facilmente i nostri Bitcoin in contanti perché Internet è interrotto e il mercato manca di liquidità. Ma troverò una soluzione. I supermercati sono ancora aperti, anche se alcuni scaffali sono vuoti e non vengono riforniti. Abbiamo difficoltà a trovare prodotti come l’olio da cucina, per esempio».

L’impossibilità di vendere i propri BTC mette gli utenti in una situazione di vulnerabilità, impedendo loro di soddisfare i propri bisogni vitali immediati.

Si potrebbe ipotizzare che un commerciante accetti pagamenti in Bitcoin tramite un accesso personale a Starlink, ma oltre alla scarsa accessibilità di questa soluzione, ora aleggia una crescente incertezza sul ritorno duraturo di Internet in Iran, che ne scoraggia l’adozione.
L’esempio dell’Iran pone definitivamente fine alla narrativa del Bitcoin?

I recenti eventi in Iran illustrano perfettamente gli attuali limiti dell’adozione del Bitcoin come scudo contro la coercizione degli Stati.

Finché Internet rimarrà centralizzato e quindi controllabile dai governi, la libertà di espressione e la libertà di transazione rimarranno condizionate. E questo non riguarda solo il Bitcoin: è l’intero sistema finanziario a risentirne, compresi i pagamenti in valuta fiat con carta di credito e l’accesso al contante, poiché anche i bancomat dipendono da una connessione Internet.

Tuttavia, se il Bitcoin fallisce temporaneamente nella sua funzione di mezzo di scambio quotidiano, conserva la sua proprietà fondamentale di resistenza al sequestro. A differenza dei conti bancari congelati dal regime, i fondi protetti da chiavi private rimangono fuori dalla portata delle autorità.

Adottare Bitcoin rimane, per molti, l’unico strumento per strappare il potere monetario dalle mani dello Stato. È un’assicurazione contro il deprezzamento monetario scelto dalle banche centrali e una protezione contro la censura finanziaria mirata.

Possedere Bitcoin non permette di comprare il pane in caso di blackout o interruzione della rete, ma costituisce soprattutto un mezzo per limitare il potere di uno Stato sulla manipolazione monetaria e sul finanziamento di politiche liberticide che giustificano un’interruzione di Internet, una battaglia da combattere a monte, prima che la censura sia messa in atto.

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