Dall’adozione del quadro normativo GENIUS Act negli Stati Uniti, il settore delle stablecoin è entrato in una nuova era che promette importanti sviluppi. Una realtà che si accompagna a un aumento senza precedenti dei salari, al fine di trovare i talenti necessari.
Da 250.000 a 400.000 dollari per uno specialista in stablecoin
La recente adozione del quadro normativo GENIUS Act negli Stati Uniti lo scorso luglio ha dato il via a quella che gli analisti della banca Goldman Sachs identificano come “l’estate delle stablecoin”. E a ragione, poiché questo mercato sembra ormai destinato a raggiungere una valutazione di diverse migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni.
Un boom senza precedenti che le aziende del settore stanno attualmente cercando di organizzare. Infatti, questa promessa di profitti futuri richiede di trovare i responsabili in grado di ricoprire le posizioni chiave associate a questo sviluppo. Una corsa ai talenti che apparentemente promette alcune complicazioni.
Una realtà messa in luce dalla fondatrice della società Dfns, Clarisse Hagège, specializzata in sicurezza informatica e infrastrutture di portafogli per il Web3. La sua startup sta infatti cercando di coprire 17 posizioni vacanti legate alle stablecoin, senza però riuscirci, di fronte ad “aziende [che] offrono ottimi stipendi” nel settore.
Secondo le stime del media americano Bloomberg, le retribuzioni associate al settore delle stablecoin stanno attualmente esplodendo, al punto da rappresentare ormai un importo annuale compreso tra 250.000 e 400.000 dollari per le posizioni di responsabili strategici. Stipendi paragonabili a quelli degli amministratori delegati delle banche d’affari americane.

Qual è la causa di questo aumento degli stipendi? Una vera e propria carenza di candidati qualificati, a fronte di campagne di reclutamento che ormai si estendono ben oltre il settore delle criptovalute. La finanza tradizionale ha capito bene che attualmente è in gioco una parte importante in questo campo.
Un flusso di pagamenti pari a 50.000 miliardi di dollari nel 2030
Secondo l’ex dirigente di Circle, Marieke Flament, “il bacino di talenti non è molto ampio, perché anche all’interno del settore delle criptovalute non ci sono così tante persone che hanno lavorato sulle stablecoin o nella finanza tradizionale”.
Una carenza che si scontra con lo sviluppo di un mercato i cui flussi di pagamento potrebbero superare i 50.000 miliardi di dollari all’anno entro il 2030. Un importo che implica la cattura del 17% delle transazioni dei consumatori, contro meno dell’1% attuale.

Di fronte a questo aumento dei salari, i responsabili delle aziende sottolineano principalmente tre elementi:
- Il sostegno di Donald Trump con la stablecoin USD1 di World Liberty Financial;
- La quotazione in borsa molto popolare di Circle (USDC);
- La normativa MiCA introdotta nell’Unione Europea.
Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, ha recentemente spiegato come la sua azienda stia orientando le proprie procedure di acquisizione di società con l’obiettivo di recuperare i loro dipendenti qualificati. Da qualche tempo, infatti, è necessario prevedere di pagare più del doppio degli attuali stipendi per avere la possibilità di assumere uno specialista in stablecoin.