La blockchain Ethereum appare come un supporto privilegiato per lo sviluppo dei Real World Assets (RWA) e delle stablecoin altamente centralizzate. Un rischio sistemico per la sua sicurezza al quale le stablecoin decentralizzate potrebbero fornire una soluzione efficace.
Ethereum: un successo problematico per la sua sicurezza?
I progressi normativi in corso negli Stati Uniti stanno modificando profondamente le dinamiche interne del settore delle criptovalute, in una direzione ora più aperta alla finanza tradizionale. L’esempio principale rimane senza dubbio l’attuale boom delle stablecoin ben oltre la sfera delle criptovalute, dall’approvazione del quadro normativo GENIUS Act.
Una realtà molto favorevole alla blockchain Ethereum, identificata come il principale supporto di questo settore della stabilità digitale, ampiamente sostenuto dal dollaro. Allo stesso tempo, anche i Real World Assets (RWA) si stanno affermando come il futuro delle borse valori, anch’essi integrati nel suo ecosistema.
Due settori in forte espansione, i cui principali progetti appaiono altamente centralizzati e generatori di mercati stimati in migliaia di miliardi di dollari. Questo è il motivo per cui i responsabili di f(x) Protocol si interrogano sulla capacità di Ethereum di “far crescere la sua sicurezza alla stessa velocità del valore che protegge”.
Non si tratta solo di una preoccupazione tecnica, ma di una questione sistemica. La credibilità a lungo termine di Ethereum come livello di regolamento neutrale dipende dalla risoluzione del divario tra la sicurezza economica della sua blockchain e i migliaia di miliardi di valore esterno che deve proteggere.
f(x) Protocol
Le stablecoin decentralizzate sono la soluzione
A sostegno delle loro affermazioni, i membri di f(x) Protocol tornano sul modello di sicurezza economica Proof of Stake della blockchain Ethereum. Un sistema basato essenzialmente sulla dissuasione economica, al fine di sanzionare comportamenti inappropriati ed evitare attacchi contro di esso.
In questa logica, “il costo della corruzione deve superare il valore in gioco”. Un problema, se si considera che la quantità in circolazione delle stablecoin centralizzate USDT e USDC su Ethereum è superiore a 110 miliardi di dollari. Infatti, questo valore “supera già il costo di un attacco di censura o corruzione”.

Ovviamente, questo calcolo si basa essenzialmente su una visione teorica. Tuttavia, i membri di f(x) Protocol ritengono che questi dati siano sufficienti per evidenziare “una vulnerabilità strutturale” della blockchain Ethereum, accentuata dalla sua crescente adozione da parte della finanza tradizionale.
Ethereum non è in grado di proteggere in modo efficace migliaia di miliardi di RWA tokenizzati e stablecoin garantiti da valute fiat con il suo attuale modello di deterrenza economica.
f(x) Protocol
Una “pericolosa asimmetria” di fronte alla quale la soluzione proposta si basa sullo sviluppo di stablecoin decentralizzate – come l’fxUSD di f(x) Protocol – in grado di rafforzare la sicurezza economica di Ethereum sostenendone al contempo la resistenza alla censura. Un principio secondo cui la sua forza “si baserà su una moneta decentralizzata e non sulla fiducia mutuata dalla finanza tradizionale”.