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Donald Trump firma il GENIUS Act sulle stablecoin: approvata la prima legge sulle criptovalute negli Stati Uniti

by Christian

Da prodotto marginale del settore delle criptovalute a strumento strategico della finanza americana, le stablecoin hanno cambiato dimensione. Con la firma del GENIUS Act, Donald Trump legalizza e legittima l’uso delle stablecoin ancorate al dollaro. Ma è davvero una buona notizia per le criptovalute?

Il GENIUS Act è stato approvato: le stablecoin ancorate al dollaro hanno campo libero

Dopo anni di incertezza normativa negli Stati Uniti, in cui le aziende del settore delle criptovalute non hanno mai beneficiato di un quadro favorevole al loro sviluppo, Donald Trump ha promulgato la prima legge dedicata alle criptovalute, il GENIUS Act.

È importante notare che non riguarda le criptovalute in senso lato, ma le stablecoin, ovvero quelle criptovalute ancorate al valore di un altro asset: spesso valute o oro. E tra queste valute c’è ovviamente il dollaro. Si tratta del bene di gran lunga più importante nel settore delle stablecoin, poiché dei 267 miliardi di dollari che valgono tutte le stablecoin, 262,7 miliardi sono sostenuti dal biglietto verde.

Si tratta di un mercato in piena evoluzione, dato che in un anno la sua capitalizzazione è aumentata di quasi il 60%. E se le stablecoin interessano così tanto le autorità di regolamentazione statunitensi, non è per un improvviso amore per il principio di decentralizzazione e libertà finanziaria, ma piuttosto perché costituiscono un mezzo impareggiabile per perpetuare l’egemonia del dollaro e contribuire al rimborso del debito.

Come? Grazie ai buoni del Tesoro americano. Negli anni 2020-2022, dopo che le banche americane sono state incoraggiate ad accumulare buoni del Tesoro a lungo termine, molte di esse sono fallite sotto il peso dell’aumento dei tassi di interesse. Ecco perché oggi gli investitori e le banche non vogliono più investire in questo tipo di obbligazioni.

È qui che entrano in gioco gli emittenti di stablecoin: questi ultimi hanno l’obbligo di collateralizzare i propri asset con un rapporto di 1:1. Questo è un bene, poiché una linea specifica del GENIUS Act riguarda il modo in cui devono essere sostenute le stablecoin: con attività considerate ultra-liquide come… i buoni del Tesoro statunitensi, o anche i repo/reverse-repo, a loro volta garantiti dai buoni. Sono accettati anche i fondi del mercato monetario che investono in T-bill.

E non è un segreto: Donald Trump ha dichiarato durante la firma del progetto che quest’ultimo mirava a “garantire lo status del dollaro come valuta di riserva mondiale”.

Verso uno sviluppo a tutto campo

La legge è stata approvata dalla Camera dei Rappresentanti con un ampio sostegno bipartisan, nonostante le tensioni interne. Un gruppo di parlamentari conservatori aveva temporaneamente bloccato il testo, chiedendo che vietasse alla Federal Reserve di emettere una moneta digitale di banca centrale (CBDC). Ma la loro richiesta è stata accolta, con l’approvazione dell’Anti-CBDC Act da parte della Camera dei Rappresentanti (il progetto deve ancora passare al Senato).

Tether e Circle, che emettono rispettivamente l’USDT e l’USDC, le due stablecoin più capitalizzate del mercato crypto, hanno già affermato che intendono sfruttare appieno questo nuovo quadro normativo per sviluppare la loro attività. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha inoltre affermato che è “folle che a volte la gente pensi che Tether non si conformerà”.

Ma con la firma del GENIUS Act, le stablecoin intendono espandersi oltre il settore ancora relativamente chiuso delle criptovalute. JPMorgan, Citigroup, Morgan Stanley e Bank of America, le più grandi banche americane, stanno già pensando di lanciare le proprie. Lo stesso vale per giganti come Amazon e Walmart. «Questa è forse la più grande rivoluzione tecnologica nella finanza dall’avvento di Internet», ha dichiarato Donald Trump durante la firma del progetto. “Il GENIUS Act istituisce un quadro normativo chiaro e semplice per liberare tutto il potenziale delle stablecoin ancorate al dollaro”. Oggi, la coppia “dollaro-blockchain” ha suggellato il suo amore, e Dio solo sa chi potrà fermarla.

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