Home » Verso un’esplosione delle altcoin e dell’ETH? Analisi tecnica del mercato delle criptovalute

Verso un’esplosione delle altcoin e dell’ETH? Analisi tecnica del mercato delle criptovalute

by Tim

La stagione estiva inizia in un contesto di mercato interessante, caratterizzato da performance che mettono in discussione l’arrivo tanto atteso della stagione delle altcoin, sperato dall’inizio del 2023. È finalmente giunto il momento di crederci?

Il contesto estivo è davvero sfavorevole?

Una stagione rialzista per le altcoin non può verificarsi senza un mercato globalmente orientato al rialzo. Tuttavia, la maggior parte degli investitori, quando interviene sui mercati, fa riferimento a regole rigide che guidano le loro decisioni.

Una delle prime, e probabilmente una delle più facili da applicare, si basa sull’analisi dei cicli annuali, in particolare dei periodi in cui i dati statistici suggeriscono che è più opportuno investire o ritirarsi dal mercato.

Nel campo delle criptovalute, il Bitcoin funge naturalmente da riferimento e presenta, per il secondo semestre, le seguenti statistiche:

Naturalmente, queste statistiche non prefigurano l’andamento dei prezzi nel 2025, ma offrono uno sguardo retrospettivo che mostra come il periodo estivo si concluda spesso con una fase correttiva.

Ciò che diventa particolarmente interessante è che, nel 100% dei casi osservati, un mese di agosto positivo è sistematicamente seguito da un mese di settembre negativo in termini di performance.

Pertanto, la dinamica rialzista che osserviamo attualmente potrebbe benissimo protrarsi fino alla fine dell’estate, con una probabilità di circa il 33% (ovvero 1 caso su 3). Tuttavia, in questo scenario, sarebbe da prevedere una correzione all’inizio dell’autunno, seguita da una ripresa rialzista in ottobre nell’83% dei casi.

Questi elementi suggeriscono che esiste un reale margine di manovra, in termini di tempistica, per una performance estiva delle altcoin, tenendo presente che ad agosto o settembre potrebbe verificarsi una correzione significativa, gettando così le basi per una fine dell’anno potenzialmente più favorevole dal punto di vista rialzista.

Bitcoin è pronto a lasciare spazio alle criptovalute?

Il dominio del Bitcoin rimane uno strumento di analisi rilevante per comprendere la performance delle altcoin, anche se questo grafico rappresenta essenzialmente l’aggregazione delle performance delle principali capitalizzazioni rispetto al BTC.

L’influenza di Ether, o di qualsiasi altra criptovaluta della top 10, è particolarmente significativa. Questa configurazione riflette inoltre una prima fase del classico ciclo rialzista nel mercato delle criptovalute: gli asset più solidi prendono inizialmente il posto del Bitcoin, prima che l’interesse si diffonda gradualmente verso capitalizzazioni più modeste.

Sebbene il dominio non sia propriamente un indicatore tecnico, consente di identificare tendenze strutturali nei flussi di capitale. Questa settimana si profila una revisione della dinamica rialzista, con la comparsa di un picco locale intorno al 65% di dominio.

La zona tecnica compresa tra il picco di novembre 2024 e il minimo di metà maggio è attualmente in fase di test. In caso di superamento, la dominance potrebbe cercare la sua media mobile a 50 settimane, che funge da supporto da gennaio 2023.

Un chiaro segnale tecnico che indicherebbe la rottura del trend rialzista di fondo sarebbe una doppia chiusura in unità di 3 giorni al di sotto di questa media. Uno scenario del genere potrebbe innescare massicci arbitraggi a favore delle altcoin più solide e dare il via a un profondo ribaltamento strutturale all’interno del mercato e a un’accelerazione a favore delle altcoin.

Grafico della dominanza del Bitcoin

La probabilità di una stagione delle altcoin sarebbe rafforzata se il Bitcoin entrasse in una configurazione detta “topish”, segnando il raggiungimento dei suoi obiettivi di ciclo e avviando una fase di consolidamento intorno ai livelli attuali, in attesa di un segnale direzionale più chiaro.

La soglia dei 120.000 dollari costituisce un obiettivo tecnico importante, confermato da due distinti metodi di analisi basati sui ritracciamenti di Fibonacci. In questo contesto, è ipotizzabile che il Bitcoin evolva lateralmente in un range compreso tra 110.000 e 120.000 dollari.

Questa fase di stabilizzazione potrebbe offrire un terreno favorevole alle grandi capitalizzazioni dell’ecosistema, consentendo al mercato di ritrovare un certo equilibrio prima di decidere se proseguire il rialzo o correggersi.

Grafico degli obiettivi a lungo termine per il Bitcoin, determinati dai ritracciamenti/estensioni di Fibonacci

I flussi sugli ETF rivelano l’interesse degli investitori istituzionali per Ethereum

Gli afflussi di capitali sugli ETF spot statunitensi dedicati a Ether stanno attualmente raggiungendo livelli senza precedenti, battendo record storici negli ultimi giorni. Ciò che attira particolarmente l’attenzione è che questi flussi rivaleggiano con quelli registrati sugli ETF spot Bitcoin, che rimangono comunque sostenuti.

Fatto saliente: nel corso della giornata di ieri, i flussi in entrata sull’ETF Ethereum hanno addirittura superato quelli del Bitcoin.

Ciò lascia intravedere ottime prospettive per il futuro di questi ETF e segna una svolta significativa, in un contesto in cui le richieste di attivare i rendimenti tramite lo staking diventano sempre più insistenti.

Grafico comparativo dei flussi in entrata sugli ETF spot statunitensi

Quali informazioni tecniche sono disponibili sulle criptovalute totali?
Le performance di due criptovalute stanno attualmente pesando sul mercato: Ether e XRP stanno sviluppando un significativo trend rialzista che, da solo, ha aggiunto circa 200 miliardi di capitalizzazione al grafico dall’inizio di luglio.

La performance dei totali è quindi in gran parte conseguenza delle performance di queste due criptovalute, che hanno aggiunto rispettivamente 130 e 76 miliardi alla loro capitalizzazione dai minimi del 2 luglio.

Se è necessario relativizzare il bilancio del TOTAL3 al successo di questi progetti, il grafico ci mostra una configurazione che si può osservare su varie criptovalute dell’ecosistema:

  • Un picco ribassista all’inizio di aprile che segna un minimo importante,
  • un nuovo minimo a metà giugno, superiore al precedente,
  • un cambio di tendenza questa settimana con il superamento del picco di metà maggio,
  • un riallineamento al rialzo delle medie mobili settimanali,
  • una riapertura delle bande di Bollinger favorevole alla volatilità.

Pertanto, le criptovalute attualmente più forti sono quelle che riescono a seguire questa configurazione. Alcune hanno superato il picco di metà maggio, sviluppando una bella fase rialzista (PENGU, BONK, CRV) che si inserisce in un’inversione di tendenza settimanale.

Altre sembrano in ritardo, ma potrebbero essere le prossime (DOGE, LINK, MORPHO). Il cambiamento di tendenza settimanale è un segnale importante che potrebbe dare il via a una fase rialzista duratura per le criptovalute che riescono a concretizzare questo movimento.

Se questa configurazione dovesse generalizzarsi e i flussi di capitale continuassero a orientarsi verso le altcoin a bassa capitalizzazione, la tanto attesa stagione delle altcoin potrebbe finalmente concretizzarsi.

Grafico del prezzo totale delle criptovalute (senza BTC ed ETH)

In sintesi, diversi indicatori suggeriscono che si sta delineando una dinamica favorevole a una sovraperformance delle altcoin rispetto al Bitcoin. Tuttavia, sono necessari alcuni segnali di conferma per convalidare questo scenario.

Inoltre, il Bitcoin potrebbe ancora cercare di sviluppare un ultimo rialzo, che potrebbe frenare temporaneamente lo slancio delle altcoin. Tuttavia, la forte crescita delle grandi capitalizzazioni come Ethereum e XRP potrebbe riaccendere l’appetito per il rischio e spingere gli investitori a riposizionarsi più attivamente sull’intero mercato delle altcoin. Allora, stagione delle altcoin o no? Non esitate a darci la vostra opinione nei commenti.

Related Posts

Leave a Comment