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Come stanno i miner di BTC? Analisi on-chain con Prof. Chaîne

by Patricia

La struttura rialzista in atto dal mese di maggio tiene bene, mentre l’attività di mining rimane redditizia e lo stress finanziario subito dai miner è attualmente trascurabile.

Il Bitcoin vicino ai suoi massimi

Mentre il prezzo del Bitcoin si stabilizza sopra la soglia simbolica dei 100.000 dollari, la tendenza a breve termine del mercato rimane favorevole a una continuazione rialzista e a una fase di scoperta del prezzo oltre i 111.000 dollari.

Nel frattempo, l’attività di mining è in pieno svolgimento, con l’hashrate della rete Bitcoin che raggiunge nuovi massimi. Inoltre, il comportamento di spesa dei miner sembra rallentare nel corso del 2024, dopo una forte distribuzione alla fine del 2023.

Figura 1: Prezzo giornaliero del BTC

Situazione a breve termine

Iniziamo con l’analizzare le dinamiche a breve termine del prezzo del BTC. Quest’ultimo si mantiene ancora al di sopra dei costi di base a breve termine (STH, in rosso) e a brevissimo termine (7D, in giallo), segnalando una notevole forza dell’azione dei prezzi dopo la correzione di giugno.

La struttura rialzista in vigore dal mese di maggio rimane valida e suscita forti aspettative in termini di volatilità al rialzo in caso di superamento del picco di 111.000 dollari.

Figura 2: Costi di base a 155 giorni e 7 giorni

Sui mercati spot, con la ripresa rialzista si sono formate quattro importanti zone di accumulo che ora devono essere monitorate attentamente:

  • 107.000 dollari;
  • 105.000 dollari;
  • 98.000 dollari;
  • 95.000 dollari.

Questi prezzi rappresentano le zone in cui sono stati recentemente acquisiti volumi significativi di BTC, che fungono da potenziali supporti che dovranno essere invalidati con forza per poter stabilire una nuova correzione.

Con tali supporti vicini al prezzo attuale, il mercato ha buone possibilità di dimostrarsi solido in caso di rallentamento, poiché queste zone potrebbero portare ulteriori pressioni di acquisto se venissero rivisitate.

Se il prezzo del BTC dovesse comunque invalidare questi supporti, la tendenza a medio/lungo termine non sarà compromessa fintanto che il mercato si manterrà al di sopra dei 95.000 dollari.

Figura 3: Mappa termica degli acquisti spot

Inoltre, il rallentamento dell’STH-SOPR, menzionato nelle nostre ultime analisi, sembra finalmente terminato, segnalando la fine delle perdite a breve termine e un miglioramento del sentiment degli investitori a breve termine (STH).

La stabilizzazione in corso sopra 1 è un altro segnale di forza del mercato, piuttosto promettente fintanto che i supporti stabiliti più in alto reggono.

Figura 4: Rapporto STH-SOPR

Redditività dei miner

La redditività dei miner è un parametro essenziale per garantire la sicurezza della rete Bitcoin. Migliore è la remunerazione dei miner, maggiore sarà il loro incentivo a impiegare potenza di calcolo.

Con commissioni di transazione che rappresentano meno del 2% della loro remunerazione totale, i miner di BTC devono attualmente fare affidamento sui premi di blocco per garantire il buon andamento della loro attività.

Le commissioni di transazione indicano una domanda di transazioni ridotta, una blockchain poco utilizzata e uno scarso interesse da parte dei partecipanti al mercato (argomento trattato nella nostra precedente analisi).

Figura 5: Quota delle commissioni di transazione sul compenso totale dei miner

Nonostante le commissioni contenute, i ricavi giornalieri dei miner si avvicinano ai cinquanta milioni di dollari, un valore superiore alla media annuale, che funge da riferimento a lungo termine.

Sembra quindi che i ricavi dei miner siano adeguati, ma non particolarmente elevati. Di fatto, l’attività di mining rimane redditizia e lo stress finanziario subito dai miner è attualmente contenuto.

Figura 6: Reddito giornaliero dei minatori in dollari

Le condizioni di redditività descritte in precedenza sono fondamentali per spiegare il comportamento di risparmio/spesa dei minatori, che ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi mesi:

  • Dicembre 2023 – febbraio 2024: spesa elevata, presa di profitto sulla forza del mercato;
  • Marzo 2025 – Marzo 2025: spesa moderata post-halving;
  • Aprile 2025 – Luglio 2025: risparmio favorito, entrate > uscite.

Dopo un periodo di forte presa di profitto alla fine del 2023, i miner hanno ridotto le spese in seguito all’halving dell’aprile 2024, liquidando comunque parte dei loro averi per compensare il dimezzamento dei premi per blocco.

Il 2025 è stato invece caratterizzato da un’inversione di tendenza, ora a favore del risparmio, indicando che l’aumento del prezzo del BTC ha permesso ai miner di ridurre le spese e tornare a un comportamento di accumulo significativo.

Figura 7: Andamento delle riserve dei miner

Sintesi di questa analisi on-chain sul BTC

La struttura rialzista in vigore dal mese di maggio rimane valida e al momento non si registrano segni di spesa o pressioni di vendita accentuate da parte degli investitori a breve termine.

Nonostante le commissioni basse, i ricavi giornalieri dei miner si avvicinano ai cinquanta milioni di dollari: l’attività di mining rimane redditizia e lo stress finanziario subito dai miner è attualmente trascurabile.

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