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Il lancio della criptovaluta YZY di Kanye West è stato manipolato da insider?

by Thomas

Questo fine settimana, il controverso rapper Kanye West (Ye) ha annunciato il lancio di una criptovaluta chiamata “YZY Money” sulla rete Solana. Un’operazione la cui apparente popolarità solleva numerose domande su possibili insider, di fronte alle perdite già significative subite da alcuni dei suoi detentori.

La criptovaluta di Kanye West (YZY) supera i 3 miliardi di dollari di capitalizzazione

La vicenda avrebbe potuto sembrare banale, se fosse avvenuta nel pieno della moda delle criptovalute delle celebrità, più comunemente chiamate social token. Un modo per promettere a una comunità di fan di partecipare al successo dei propri idoli, prima di ritrovarsi di fronte a crolli dell’ordine del 99%.

Una pratica identificata e ampiamente conosciuta, mentre il controverso rapper Kanye West annunciava questo fine settimana il lancio del suo token YZY sulla rete Solana. Tuttavia, in poche ore il suo valore complessivo supererà i 3 miliardi di dollari, con un prezzo unitario che sfiorerà i 3 dollari.

Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo del token YZY registra un calo superiore al 70% rispetto al suo picco massimo, con un prezzo che si aggira intorno agli 0,80 dollari. Una situazione evidenziata da un grafico tratto dal sito Dune Analytics, e i risultati non sono positivi per i suoi possessori.

Situazione dei possessori di token YZY

Secondo i dati disponibili, un totale di 64.450 portafogli ha acquistato token YZY. Di questi, oltre il 30% ha già registrato perdite fino a 500 dollari e uno di essi ha addirittura registrato una perdita superiore a 1 milione di dollari.

Allo stesso tempo, oltre il 36% di questi conti non ha ancora venduto, mentre solo 5 portafogli registrano profitti superiori a 1 milione di dollari. È importante notare che il 17% dei portafogli interessati ha comunque realizzato un profitto inferiore a 500 dollari.

Un modello di pump and dump a vantaggio degli addetti ai lavori?

In ogni caso, il token YZY è ora in calo, a seguito di quello che molti analisti identificano già come un classico schema di pump and dump. E a ragione, dato che il 94% della quantità disponibile di questo token si trova nei portafogli degli insider del progetto, di cui l’87% in un unico portafoglio. Uno di questi conti identificati come interni al progetto ha acquistato 1,29 milioni di token YZY al prezzo di 0,35 dollari, per poi rivenderli pochi minuti dopo a 1,45 dollari. Un’occasione per realizzare un profitto stimato in oltre 1,5 milioni di dollari. E a quanto pare non è l’unica operazione di questo tipo. L’obiettivo: incassare il più rapidamente possibile lasciando il mercato senza alcuna liquidità.

E che dire della procedura che consiste nel lanciare congiuntamente 25 indirizzi falsi di questa criptovaluta, al fine di evitare le procedure di sniping. Una logica che permetterà semplicemente di truffare gli investitori poco attenti con scam ufficiali, per un danno già stimato in oltre 700.000 dollari.

Una cacofonia a cui il sito di analisi Bubblemaps aggiunge l’ultimo tassello, con la scoperta dell’identità del primo acquirente di token YZY. Si tratterebbe dello stesso trader che ha anche intascato 1 milione di dollari di profitti sul memecoin di Donald Trump. “Esperto di sniping o insider?”

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