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Il 94% dei possessori di XRP (Ripple) è in profitto: è imminente un ritorno al ribasso?

by v

Il 2025 si preannuncia come la fine del periodo di incertezza normativa iniziato da Ripple nel 2020. Una situazione molto favorevole alla criptovaluta XRP, di cui oltre il 90% dei possessori è attualmente in profitto. Ma durerà?

Oltre il 90% dei possessori di XRP è in profitto

L’apertura normativa senza precedenti avviata sul territorio degli Stati Uniti comporta un notevole cambiamento di dinamica per il settore delle criptovalute. Una logica all’origine di un’adozione senza precedenti nelle sfere economiche e finanziarie, ma anche del ritorno in auge di alcuni progetti fino ad allora maltrattati dalle autorità locali.

In questo campo, Ripple si impone senza dubbio come un caso esemplare. Questo storico progetto crypto era infatti oggetto di un procedimento normativo avviato nel 2020 dalla SEC di Gary Gensler. Un periodo ormai superato che sembra aprirgli le porte a una rinascita esplosiva.

Un’occasione per i possessori di lunga data della criptovaluta XRP di concretizzare le speranze di rendimenti che erano chiaramente attesi. In particolare con la recente convalida di un massimo storico oltre i 3,65 dollari che cancella definitivamente il suo precedente record, risalente al 2018.

Secondo i dati del sito di analisi Glassnode, il 94% dei possessori di XRP è attualmente in profitto con un prezzo fissato intorno ai 3 dollari. E a ragione, dato che il prezzo dell’XRP è aumentato di oltre il 500% dall’ottobre dello scorso anno, se si prende questo prezzo come punto di riferimento.

Il 94% dei possessori di XRP è in profitto

Dobbiamo aspettarci un calo imminente?

Una buona notizia per i possessori di XRP che potrebbe nascondere un futuro prossimo un po’ più cupo. Infatti, questo tipo di aumento spettacolare richiede spesso un periodo di correzione altrettanto intenso.

Se si considerano i dati storici, ogni volta che XRP ha raggiunto questo livello di redditività, si è verificato un calo molto significativo. Un’inversione di tendenza stimata a oltre il 95% nel 2018 e dell’ordine dell’85% nel 2021 che potrebbe ripetersi.

Sempre secondo i dati del sito Glassnode, l’indicatore Net Unrealized Profit/Loss (NUPL) dell’XRP, che stima la differenza tra i suoi guadagni e le sue perdite non realizzate, è appena entrato nella zona verde identificata come “credenza – negazione”. Una fase che ha preceduto le inversioni ribassiste del 2018 e del 2021.

L'indicatore NUPL dell'XRP si trova nella zona

L’attuale redditività dei possessori di XRP potrebbe rapidamente trasformarsi in una strategia di presa di profitto su larga scala. Tanto più se l’indicatore NUPL raggiungerà per la prima volta dal 2018 il livello “euforia – avidità”.

Anche se il contesto di mercato – e la sua leggendaria volatilità – è definitivamente cambiato con l’arrivo degli investitori istituzionali, ciò potrebbe comportare un calo significativo dell’XRP nella zona di resistenza compresa tra 2,20 e 2,40 dollari, ovvero una flessione di almeno il 20% rispetto al suo prezzo attuale.

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