Dall’inizio dell’anno, i progetti di tesorerie aziendali crypto si stanno moltiplicando a una velocità record, ben oltre le versioni storiche associate al Bitcoin. L’ultimo esempio in ordine di tempo: l’acquisto di 320 milioni di dollari in token IP da parte della società Heritage Distilling.
Heritage Distilling detiene 320 milioni di dollari in token IP
In origine, le tesorerie delle aziende nel settore delle criptovalute riguardavano l’accumulo e la detenzione di Bitcoin, al fine di proteggersi dalle fluttuazioni del mercato e allo stesso tempo trarre vantaggio dal forte potenziale rialzista del BTC. Poi è arrivato il momento delle altcoin, con progetti dalle ambizioni più vaghe e strategie più instabili.
In realtà, la creazione di queste tesorerie in criptovalute rappresenta un modo per offrire esposizione ai token in questione agli investitori dei mercati azionari tradizionali, attraverso le azioni di queste aziende. Il tutto accompagnato dalla prospettiva di superare i propri risultati, grazie a un tasso di detenzione per azione (mNAV) attentamente monitorato dagli specialisti.
Alla fine dello scorso mese di luglio, questi progetti di tesoreria accumulavano un totale di 100 miliardi di dollari in criptovalute. Un importo in costante aumento, considerando il continuo arrivo di nuove aziende, come la distilleria artigianale americana Heritage Distilling e la sua recente acquisizione di 320 milioni di dollari in token IP, conclusa lo scorso 15 agosto.
Heritage Distilling Holding Company, Inc. (Nasdaq: CASK) annuncia il successo della sua offerta di collocamento privato di 223,8 milioni di dollari, composta da 95 milioni di dollari in contanti e 128,8 milioni di dollari in token IP, (…) a sostegno del lancio di una strategia di tesoreria basata sulla criptovaluta IP.
Una gestione basata sullo staking e sull’adozione della blockchain Story
A seguito di questa operazione, condotta in collaborazione con strutture di venture capital emblematiche del settore delle criptovalute come a16z crypto, Polychain Capital e molte altre, la società Heritage Distilling detiene ora 53,2 milioni di token IP nel proprio bilancio. Una criptovaluta nativa della blockchain Story, dedicata alla tokenizzazione della proprietà intellettuale.
L’occasione, secondo il comunicato stampa ufficiale, “di eliminare contemporaneamente oltre 19 milioni di dollari di debiti e obbligazioni future, compresi tutti i debiti garantiti di alto livello”, ma non di far decollare il corso dell’azione CASK, in calo di oltre il 10% nell’ultimo mese.

Questo progetto di tesoreria crypto mira a generare rendimenti grazie a un’attività di staking associata, ma anche a trarre vantaggio dal previsto aumento a lungo termine del token IP, nell’ambito dell’adozione dell’offerta innovativa messa in atto dalla blockchain Story.
Secondo il direttore generale e cofondatore di Heritage Distilling, Justin Stiefel, questa operazione consente alla sua azienda di offrire “uno dei bilanci più puliti tra i [suoi] pari”. La questione aperta è come questo tipo di liquidità crypto resisterà a un mercato ribassista persistente o a un interesse moderato per l’offerta di tokenizzazione della proprietà intellettuale associata al token IP.