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700 milioni di dollari in Bitcoin – Arkham rivela le riserve di BTC degli Emirati Arabi Uniti

by Patricia

Da alcuni anni ormai, i governi seguono con grande interesse il possesso di criptovalute come il Bitcoin. Secondo le ultime rivelazioni del sito Arkham Intelligence, anche gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sarebbero coinvolti in questo accumulo.

Gli Emirati Arabi Uniti detengono 700 milioni di dollari in Bitcoin

Il possesso di Bitcoin è ormai diventato uno sport praticato da strutture che fanno parte della finanza tradizionale, come le società quotate in borsa o i governi. Un accumulo alla costante ricerca di nuovi BTC, la cui domanda a volte supera la quantità effettivamente emessa.

In totale, le aziende (private e quotate in borsa) e i governi detengono una quantità di BTC stimata in 1,4 milioni di unità (208 miliardi di dollari). Se a questo si aggiunge il mercato degli ETF Bitcoin spot, tale importo supera i 3 milioni di unità, con una quota della quantità disponibile stimata al 16%.

Un calcolo in cui alcuni paesi non giocano realmente il gioco della trasparenza, nonostante questa sia inscritta nel DNA della blockchain di Bitcoin. È il caso, in particolare, degli Emirati Arabi Uniti (EAU), noti per avere una popolazione molto affezionata alle criptovalute… e legami molto stretti con Donald Trump.

Una realtà finora ignorata, prima che la società di deanonimizzazione della blockchain Arkham Intelligence stabilisse la prima identificazione ufficiale degli indirizzi crittografici associati a questo territorio.

I 700 milioni di dollari in BTC degli Emirati Arabi Uniti sono ora etichettati su Arkham.

Arkham Intelligence

Una fortuna derivante principalmente dal mining di BTC

Secondo i dati disponibili sulla nuovissima pagina del sito Arkham Intelligence dedicata agli Emirati Arabi Uniti, sembra quindi che questo paese del Medio Oriente possieda un portafoglio composto da un totale di 6.333 BTC.

Una fortuna digitale derivante essenzialmente “dalle operazioni di mining di Bitcoin condotte da Citadel, una società pubblica controllata in maggioranza dal UAE Royal Group attraverso IHC”. Basta infatti esaminare i dettagli delle operazioni di questo conto per comprendere la predominanza di questa attività sulla percezione di BTC effettuata.

Stock di BTC detenuto dagli Emirati Arabi Uniti, secondo Arkham Intelligence

Una situazione molto diversa da quella di paesi come gli Stati Uniti (198.000 BTC) o il Regno Unito (61.245 BTC), le cui scorte di Bitcoin provengono principalmente da sequestri effettuati nell’ambito di procedimenti giudiziari. In realtà, la situazione è più simile a quella del Bhutan (11.286 BTC), che detiene una fortuna in BTC minati che fino a poco tempo fa rappresentava l’equivalente del 40% del suo prodotto interno lordo (PIL).

Questo importo significativo – al sesto posto tra i paesi detentori di Bitcoin davanti al Salvador (6.246 BTC) – è ben lontano dalle speculazioni relative a un patrimonio di 420.000 BTC detenuto dagli Emirati Arabi Uniti, il cui valore avrebbe dovuto avvicinarsi ai 46 miliardi di dollari. Ci sarebbero altri indirizzi ancora da scoprire?

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