Il mercato delle criptovalute è in rosso nell’ultima settimana, con un Bitcoin visibilmente deciso a stabilirsi al di sotto del livello simbolico dei 100.000 dollari. Un periodo che ha appena registrato un record di deflussi sui suoi ETP, stimati in oltre 2 miliardi di dollari.
Mercato delle criptovalute: 2 miliardi di dollari di deflussi settimanali
Il mercato delle criptovalute sta attualmente registrando un calo significativo, chiaramente confermato dal recente passaggio del Bitcoin sotto la soglia simbolica dei 100.000 dollari alla fine della scorsa settimana, con il prezzo del BTC attualmente posizionato sul supporto di circa 96.000 dollari.
Una situazione che ha causato anche cali significativi per le altcoin, la cui attuale top 10 registra performance negative comprese tra il -6,5% per il BNB e il -15% per il SOL di Solana al momento della stesura di questo articolo.
Un’occasione per la struttura di analisi Coinshares di fare il punto della situazione, nell’ambito della sua ultima pubblicazione settimanale sui flussi registrati dagli Exchange-Traded Product (ETP) legati al mercato delle criptovalute, ovvero l’insieme dei prodotti finanziari negoziati in borsa, compresi gli ETF.
E tanto vale dire che i risultati non sono buoni per la settimana scorsa, dato che l’importo dei deflussi registrati supera la soglia dei 2 miliardi di dollari, al punto da renderli i flussi in uscita più importanti dal mese di febbraio scorso.

I prodotti di investimento in cripto-asset hanno registrato deflussi per un totale di 2 miliardi di dollari la scorsa settimana, i più importanti dal febbraio di quest’anno. Si tratta della terza settimana consecutiva di deflussi, che portano il totale a 3,2 miliardi di dollari.
Coinshares
Gli Stati Uniti rappresentano il 97% di questi deflussi
Secondo gli analisti di Coinshares, l’importo storicamente elevato di questi deflussi deriverebbe direttamente dall’“incertezza che circonda l’attuale politica monetaria” negli Stati Uniti, ma anche da ciò che identifica come “vendite di balene (whales) native delle criptovalute”
Di conseguenza, il mercato statunitense registra da solo una quota del 97% di queste uscite settimanali (1,97 miliardi di dollari), mentre “la Germania rappresenta un’eccezione con 13,2 milioni di dollari di entrate nonostante un contesto globale negativo”.
Nel dettaglio, non sorprende che Bitcoin ed Ethereum dominino con uscite globali stimate rispettivamente a 1,38 miliardi di dollari e 689 milioni di dollari, mentre i fondi multi-asset registrano allo stesso tempo entrate positive.

L’attuale calo del mercato delle criptovalute ha anche “portato a una diminuzione dell’ammontare degli asset under management (AuM) detenuti dagli ETP crypto, che sono passati da un picco di 264 miliardi di dollari all’inizio di ottobre a 191 miliardi di dollari, con un calo del 27%”.
Per quanto riguarda i trader, ora sono le posizioni short (al ribasso) sul Bitcoin a dominare il trend, con un totale di 18,1 milioni di dollari di entrate nell’ultima settimana.