Il coinvolgimento e l’attività degli utenti della rete Bitcoin sono particolarmente ridotti dal 2024. Mentre la domanda di transazioni crolla, il mercato deve anche fare i conti con un comportamento di spesa significativo. Vediamo nel dettaglio cosa significa tutto questo.
Il BTC va a picco
Mentre il prezzo del BTC tenta ancora una volta di scendere sotto i 100.000 $, gli ultimi entranti si ritrovano ancora con la testa sott’acqua.
All’apparente fragilità a breve termine del mercato si aggiungono nuovi segnali di rallentamento, con un calo notevole dell’attività on-chain sulla rete Bitcoin.
Come sta evolvendo l’utilizzo della rete Bitcoin e quali sono i comportamenti dominanti attualmente? Facciamo il punto della situazione!

Figura 1: Prezzo spot del BTC
Calo dell’attività on-chain
Nella nostra precedente analisi avevamo individuato i primi segnali di rallentamento sul mercato del BTC, in particolare una divergenza significativa tra il prezzo del Bitcoin e la redditività latente media degli investitori.
Oggi esaminiamo gli indicatori relativi all’utilizzo della rete Bitcoin per valutare se i livelli di attività e di coinvolgimento dei suoi utenti trasmettano segnali positivi o preoccupanti.
Il grafico seguente mostra il numero di indirizzi BTC che hanno effettuato almeno due transazioni valide al giorno, nel corso degli ultimi tre cicli rialzisti.
Mentre per i cicli rialzisti del 2017 e del 2021 si osserva una crescita parabolica dell’attività degli indirizzi, la dinamica attuale sembra piuttosto indicare un rallentamento progressivo.
Questo netto contrasto suggerisce che il coinvolgimento e l’attività dei partecipanti siano particolarmente ridotti dal 2024. Segnala inoltre una perdita di interesse per gli usi tradizionali di Bitcoin e una fuga dell’attività di trading verso piattaforme off-chain (exchange centralizzati), ad esempio i mercati dei derivati.

Figura 2: Numero di indirizzi attivi
Un’osservazione simile può essere fatta riguardo alla metrica del numero di nuovi indirizzi creati ogni giorno. Anche in questo caso, si nota una differenza significativa tra le dinamiche dei cicli passati e il contesto attuale.
Poiché la creazione di nuovi indirizzi è generalmente associata alla domanda transazionale, una stagnazione di questa metrica indica un uso ridotto della rete e una mancanza di interesse da parte dei suoi utenti.

Figura 3: Numero di nuovi indirizzi attivi creati
La situazione è ancora più evidente se si osserva lo stato del mempool, la sala d’attesa in cui rimangono in sospeso le transazioni che non sono ancora state incluse in un blocco.
Sebbene il mempool abbia registrato diverse ondate di forte domanda transazionale tra il 2023 e il 2024, in particolare a causa dell’entusiasmo suscitato dagli Inscriptions / Ordinals e, successivamente, dalle Runes, attualmente non si osserva nulla di simile.
Oggi il mempool è praticamente vuoto e le commissioni di transazione sono crollate, a dimostrazione del fatto che la domanda di spazio nei blocchi si è ridotta drasticamente rispetto agli anni precedenti.
Di fatto, gli utenti della rete Bitcoin sono meno attivi, sia che si tratti di trasferire fondi tra entità sia di archiviare dati arbitrari sulla blockchain.

Figura 4: Numero di transazioni in attesa nel mempool
Il grafico sottostante illustra la distribuzione delle transazioni in base al loro valore in dollari e aggiunge una nuova dimensione essenziale alle osservazioni precedenti.
Dal minimo ciclico di fine 2022, si osserva un aumento significativo della quota di transazioni con un volume superiore al milione di dollari.
Se all’inizio del 2017 queste transazioni rappresentavano tra il 40% e il 50% degli scambi totali, attualmente costituiscono oltre il 70% dei trasferimenti giornalieri.
Ciò suggerisce che il mercato stia attirando sempre più capitali istituzionali e che gli investimenti e il trading di BTC si stiano professionalizzando man mano che si allarga il ponte tra la finanza tradizionale e il settore delle criptovalute.

Figura 5: Volume dei trasferimenti per dimensione delle transazioni
La distribuzione prevale
Se l’attività on-chain del BTC rallenta in modo evidente, è fondamentale chiedersi quale sia il comportamento dominante degli scambi che permane sulla rete.
La seguente metrica misura l’anzianità delle spese per stimare se il comportamento dominante in un determinato periodo sia il risparmio o la spesa.
Come nella maggior parte dei cicli rialzisti, questo indicatore segnala che attualmente vengono spostati ingenti volumi di BTC, indicando che gli investitori spendono più di quanto risparmiano.
Questo comportamento è tipico delle fasi finali dei mercati rialzisti, in cui gli investitori realizzano profitti durante i rialzi, aumentando la pressione di vendita che fa crollare il prezzo in una fase di correzione.

Figura 6: Liquidità del BTC
Per approfondire, l’indicatore riportato di seguito misura l’intensità del comportamento di spesa degli investitori al fine di stimare il peso che grava sul mercato in un istante T.
Il mercato del Bitcoin registra da poco un comportamento di spesa statisticamente elevato, come è avvenuto in occasione dei precedenti picchi locali del 2024 o dei picchi ciclici dei precedenti mercati rialzisti.
Sarà quindi necessaria una domanda significativa per riuscire ad assorbire la pressione di vendita che grava attualmente sul mercato.

Figura 7: Indicatore binario di spesa del BTC
Sintesi di questa analisi on-chain sul Bitcoin
In definitiva, i dati di questa settimana indicano che il coinvolgimento e l’attività degli utenti della rete Bitcoin sono particolarmente ridotti dal 2024, con una domanda transazionale ormai molto bassa.
Mentre il mempool si sta svuotando, una delle spiegazioni più plausibili per l’attuale calo di attività è la fuga dell’attività di trading verso piattaforme off-chain, in particolare i mercati dei derivati.
L’aumento delle transazioni superiori a un milione di dollari conferma una tendenza netta: il mercato si sta orientando verso i capitali istituzionali, mentre gli investitori al dettaglio si stanno facendo più rari.
Infine, il mercato del BTC registra da poco un comportamento di spesa statisticamente elevato. Sarà quindi necessaria una domanda significativa per riuscire ad assorbire la pressione di vendita che grava sui registri degli ordini.