Home » L’adozione della Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin, raggiunge un nuovo record e sfida le critiche

L’adozione della Lightning Network, il layer 2 di Bitcoin, raggiunge un nuovo record e sfida le critiche

by Patricia

La Lightning Network continua ad espandersi. La capacità dei canali pubblici ha raggiunto un nuovo record, superando i 5.600 BTC, nonostante un marcato calo nel numero di canali. Un segnale forte dell’adozione di Bitcoin come mezzo di pagamento.

La rete Lightning continua la sua diffusione: lentamente, ma inesorabilmente

La rete Lightning, soluzione di pagamento istantaneo ed economica costruita su Bitcoin, ha appena raggiunto un nuovo picco: la capacità dei canali pubblici supera ora i 5.633 BTC, pari a quasi 500 milioni di dollari.

Un record storico che conferma la dinamica di continua adozione di Bitcoin come mezzo di pagamento. Tuttavia, si osserva anche quella che sembra essere una progressiva centralizzazione della rete.

Andamento del numero di canali pubblici della rete Lightning e delle loro capacità

Andamento del numero di canali pubblici della rete Lightning e delle loro capacità

Innanzitutto, è importante ricordare che la maggior parte dell’adozione della rete Lightning, concretizzata dall’apertura di nuovi canali e nodi, avviene in realtà in modo privato, ovvero al di fuori dei dati on-chain.

Di conseguenza, le metriche disponibili per misurare l’adozione della rete Lightning sono parziali e potenzialmente fuorvianti. L’intera ondata di adozione da parte degli utenti privati, iniziata uno o due anni fa, sfugge in gran parte agli strumenti di misurazione tradizionali.

Inoltre, a causa della relativa complessità della gestione dei canali, una parte significativa di questa adozione passa attraverso terze parti di fiducia come i portafogli custodiali Wallet of Satoshi o Blink, nonché attraverso soluzioni che integrano Lightning tramite la rete Liquid, come i portafogli BULL o Aqua, che semplificano l’esperienza utente richiedendo solo la gestione di una chiave privata.

Per quanto riguarda i dati pubblici, si osserva un forte calo del numero di canali pubblici, passato da 82.000 nel 2022 a 42.000 oggi, mentre la loro capacità totale aumenta. Ciò indica una crescente concentrazione della liquidità in un numero più ristretto di canali.

Parallelamente, il numero di nodi pubblici è in aumento, con una crescita del 32% dal mese di novembre 2024, passando da 11.900 a oltre 17.500 nodi oggi, avvicinandosi così ai suoi massimi storici e smentendo i sospetti di centralizzazione.

Infine, anche se la liquidità della rete Lightning dovesse concentrarsi nelle mani di un numero ristretto di nodi, questi ultimi non potrebbero né censurare totalmente i pagamenti né sottrarre i fondi, poiché ogni canale rimane protetto da una chiave privata detenuta da ciascuno dei due partner, i cui fondi possono essere prelevati unilateralmente on-chain.

La legge di Gresham impedisce a Bitcoin di raggiungere lo status di mezzo di scambio?

Alcuni detrattori di Bitcoin sostengono che il BTC non potrà mai essere adottato come moneta di uso quotidiano, in particolare a causa della legge di Gresham.

Questa sostiene che «la moneta cattiva scaccia quella buona», ovvero quando un individuo possiede sia una moneta debole che una forte, tenderà a spendere quella debole e a conservare gelosamente quella forte, senza mai utilizzarla. Applicato a un utente europeo di Bitcoin, ciò significherebbe che preferirà sempre spendere i propri euro e conservare i propri Bitcoin.

Tuttavia, la legge di Gresham si applica realmente solo in un contesto di obbligo statale, quando l’accettazione della moneta debole è imposta dal suo status di corso legale. Infatti, quando siamo obbligati per legge ad accettare questa moneta, è proprio quella che abbiamo in tasca pronta per essere spesa.

Tuttavia, quando la fiducia in questa moneta crolla, a causa dell’inflazione, della sfiducia nei confronti del sistema bancario o del rischio di insolvenza dello Stato emittente, gli attori economici si rivolgono naturalmente verso alternative monetarie più solide. a

Anche senza un crollo globale della moneta, non appena un attore economico ha la possibilità di accettare pagamenti in valuta forte, tenderà naturalmente a privilegiare quest’ultima.

Potrà persino scoraggiare l’uso della valuta debole applicando un costo aggiuntivo, come già avviene in alcuni paesi asiatici dove i pagamenti con carta di credito comportano commissioni aggiuntive.

Se non siete ancora convinti, prendete l’esempio dell’Argentina, dove la popolazione, di fronte a una forte inflazione, si è naturalmente orientata verso il dollaro, percepito come forte rispetto al peso. O ancora quello della Nigeria, dove la popolazione ha rifiutato la naira digitale a favore di alternative come il Bitcoin, le stablecoin o il dollaro, fuggendo dalla valuta debole imposta dallo Stato.

In questo contesto, accettare pagamenti e gestire la propria liquidità in valuta forte diventa un mezzo di tesaurizzazione: un modo per conservare il valore pur rimanendo liquidi.

Si tratta di un fenomeno che si osserva già, sia tra i privati che tra le imprese, e persino in alcuni Stati, che scelgono di risparmiare in Bitcoin e di utilizzarlo per pagare non appena possibile.

Questa dinamica rafforza il ruolo di Bitcoin non solo come riserva di valore, ma anche come moneta funzionale nell’economia reale, tornando a un sistema di standard aureo abbandonato nel corso del secolo scorso a causa di limitazioni tecnologiche dalle quali Bitcoin può emanciparsi grazie alla Lightning Network.

Related Posts

Leave a Comment