Venerdì l’agenzia di rating Fitch Rating ha abbassato il rating della Francia ad AA-, portando il suo debito a “Qualità media”. Analizziamo questa battuta d’arresto.
Fitch abbassa il rating della Francia da AA- ad A+
Venerdì, l’agenzia di rating Fitch Rating ha abbassato il rating della Francia da AA- ad A+, portando così il debito pubblico da “Alta qualità” a “Qualità media”.
Per capire di cosa si tratta, torniamo brevemente sul significato di questi rating. A livello mondiale, le tre principali agenzie di rating, Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings, assegnano un rating al debito dei paesi, che va da “In default” a “Prima qualità”. Mentre fino al 2012 la Francia figurava ancora tra i paesi con il rating più alto, con il famoso triplo A assegnato dalle tre agenzie, questi rating si sono deteriorati nel corso degli anni, come mostra il grafico di Bloomberg riportato di seguito:

Il problema di un rating declassato è che, a lungo termine, gli Stati devono contrarre prestiti a tassi di interesse più elevati presso gli investitori, per compensare un eventuale rischio di insolvenza. Del resto, la gestione disastrosa del bilancio da parte del governo negli ultimi anni ha portato la Francia al terzo posto tra gli Stati più indebitati dell’Unione in percentuale del PIL, ovvero al 113% nel 2024:

Considerata la situazione politica del Paese negli ultimi anni, senza una vera maggioranza chiara all’Assemblea nazionale, lo status quo sembra essere la norma. Secondo l’agenzia Fitch, la debacle di François Bayrou durante il voto di fiducia di lunedì ha peggiorato la situazione e “illustra la crescente frammentazione e polarizzazione della politica interna”:
Dalle elezioni legislative anticipate della metà del 2024, la Francia ha avuto tre governi diversi. Questa instabilità indebolisce la capacità del sistema politico di garantire un sostanziale risanamento di bilancio e rende improbabile la riduzione del deficit di bilancio complessivo al 3% del PIL entro il 2029, come previsto dal governo uscente.
Su X, Eric Lombard, il ministro dell’Economia uscente, ha dichiarato di aver preso atto della decisione di Fitch, con le solite banalità della classe politica francese:

Mentre il nuovo primo ministro, Sébastien Lecornu, ha ora il compito di formare un nuovo governo, la definizione del bilancio 2026 dovrà essere seguita con attenzione, dato che quello di quest’anno è stato costruito su un deficit del 5,8% del PIL.
Oggi, ricordiamo che il debito pubblico ammonta a 3.345,8 miliardi di euro, con un aumento del 48% dalla prima elezione di Emmanuel Macron nel 2017.