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L’USDT di Tether avrà presto una propria blockchain: perché è un disastro annunciato per Tron (TRX)?

by Tim

La società Tether sta attualmente cercando di contrastare i numerosi rifiuti normativi emessi nei confronti della sua stablecoin USDT, ad esempio dedicandole una blockchain chiamata Plasma. Una decisione che potrebbe rivelarsi rapidamente catastrofica per l’ecosistema Tron (TRX).

Plasma: la blockchain che potrebbe destabilizzare Tron (TRX)

Nel settore in rapida espansione delle stablecoin, la versione USDT del leader Tether appare paradossalmente come un vero outsider normativo. Tuttavia, continua ad accumulare record, con una capitalizzazione che ora sfiora i 165 miliardi di dollari. Un contesto complicato, di fronte al quale il suo CEO, Paolo Ardoino, sta moltiplicando le iniziative e gli sviluppi nei mercati emergenti. Allo stesso tempo, sta cercando di trovare un posto in un mercato americano ormai largamente orientato verso il suo diretto concorrente Circle (USDC).

Per far fronte alla situazione, la piattaforma Bitfinex, che ha avuto un ruolo importante nella storia di Tether, ha annunciato lo scorso giugno la sua intenzione di lanciare una blockchain chiamata Plasma, compatibile con Bitcoin e con la macchina virtuale Ethereum (EVM). Il suo obiettivo? Offrire un ambiente appositamente progettato per ottimizzare l’utilizzo della stablecoin USDT, con zero commissioni sui trasferimenti. La recente vendita pubblica del suo token XPL è stata un vero successo, con una raccolta totale di 323 milioni di dollari. Un lancio imminente che promette grandi cose per l’USDT, ma anche una sfida molto importante al modello economico attualmente applicato alla blockchain Tron (TRX), la più importante piattaforma di accoglienza dell’USDT nell’intero ecosistema delle criptovalute.

Questo dato allarmante è stato recentemente evidenziato dagli analisti della banca d’investimento Sygnum, in un rapporto completo sulle prospettive delle criptovalute per il terzo trimestre di quest’anno.

Il dominio di Tron in termini di ricavi deriva quasi esclusivamente dalla sua quota sproporzionata di trasferimenti di USDT, che ora superano quelli di Ethereum e Solana. Questo dominio potrebbe essere minacciato dal lancio, previsto per questo trimestre, della blockchain Plasma di Tether.

Sygnum

Una perdita di ricavi con conseguenze catastrofichePer comprendere appieno la portata del lancio della blockchain Plasma, è importante visitare la pagina “Trasparenza” del sito web ufficiale di Tether, dove vengono pubblicate le riserve e l’attuale distribuzione della stablecoin USDT.

Al momento – e da anni – la blockchain Tron appare al primo posto di questa classifica con 82,6 miliardi di USDT in circolazione all’interno del suo ecosistema, ovvero quasi esattamente il 50% della sua offerta disponibile. Una quantità che le consente allo stesso tempo di gestire il 60% di tutti i trasferimenti legati a questa stablecoin, grazie alle sue commissioni irrisorie.

Distribuzione della stablecoin USDT per blockchain (top 3)

Questo è il motivo per cui un imminente trasferimento di queste fortune in USDT verso la blockchain Plasma – nativa e senza commissioni – potrebbe rapidamente rappresentare un problema di rilievo per l’ammontare dei ricavi generati dalla blockchain Tron.

Allo stesso tempo, gli analisti della banca Sygnum affrontano il recente lancio della tesoreria aziendale istituita dalla società Tron Inc. Un fondo che potrebbe presto comportare un acquisto massiccio di TRX stimato in 1 miliardo di dollari. È difficile sapere se questa nuova dinamica consentirà di far passare il rospo della possibile uscita dell’USDT.

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