Il GENIUS Act, prima legge americana sulle criptovalute, disciplina le stablecoin ancorate al dollaro. Accolto da alcuni come un passo avanti, preoccupa altri, che vedono in esso una potenziale deriva verso una moneta digitale controllata dallo Stato.
Rivoluzione o cavallo di Troia? Appena adottato, il GENIUS Act divide
Il GENIUS Act è appena entrato nella storia come la prima legge sulle criptovalute del governo degli Stati Uniti. Firmato da Donald Trump, questo testo legalizza l’uso delle stablecoin ancorate al dollaro, offrendo un quadro normativo senza precedenti a un settore in piena espansione.
Con questa legge e le numerose istituzioni e aziende interessate alla creazione o all’uso delle stablecoin, sembra che si stia cambiando scala. Ma dietro l’entusiasmo manifestato, alcuni si chiedono: questa massiccia legittimazione va a vantaggio dell’ecosistema delle criptovalute… o serve altri interessi strategici, in particolare quelli legati al debito americano?
Come spiegavamo in un articolo pubblicato all’annuncio di questa legge, anche tenendo conto dell’adozione dell’Anti-CBDC Surveillance State Act votato lo stesso giorno, il GENIUS Act potrebbe consentire la creazione di monete digitali delle banche centrali (MNBC), o central bank digital currency (CBDC) in inglese.
È stata la rappresentante repubblicana Marjorie Taylor Greene a dare l’allarme e ad avviare la bocciatura iniziale del testo all’inizio della settimana. In risposta alla sua adozione, ha lanciato un nuovo avvertimento in un post su X:
This week Congress passed crypto legislation.
The American people hardly have any idea what it is, what it means, and what passed.
1. GENUIS ACT – I voted NO. It passed the Senate and the House and will be signed into law today.
This bill regulates stablecoins and provides for…— Rep. Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@RepMTG) 18 luglio 2025
GENIUS ACT – Ho votato NO. […] Questo disegno di legge regola le stablecoin e apre la strada a una moneta digitale della banca centrale nascosta. La Federal Reserve sta preparando una MNBC da anni, e questo testo apre la porta a una società senza contanti, basata su una moneta digitale che può essere usata come arma contro di voi da un governo autoritario, controllando la vostra capacità di acquistare e vendere. Vi fidate davvero che il vostro governo non lo farà mai? Io no.
Una MNBC è una moneta emessa e distribuita direttamente da una banca centrale. In Cina, ad esempio, questo tipo di dispositivo è già in vigore e fa parte del sistema di credito sociale, che consente al governo di bloccare le transazioni dei cittadini con un punteggio basso.
Il GENIUS Act potrebbe, in teoria, offrire alla Federal Reserve (FED), o addirittura al governo americano, la possibilità di dirottare l’uso delle stablecoin, o addirittura di creare il proprio token. Questo potrebbe quindi inserirsi in una logica di controllo politico, simile al modello cinese.
A che punto sono le MNBC in Europa?
Mentre gli Stati Uniti scommettono sulle stablecoin private, già adottate dal mercato e con una capitalizzazione di oltre 220 miliardi di dollari, l’Unione Europea sceglie di frenare l’innovazione del settore, in particolare con la normativa MiCA, per finanziare infine un progetto di MNBC dai toni distopici.
Secondo uno studio di PwC, l’introduzione dell’euro digitale potrebbe costare fino a 18 miliardi di euro alle banche europee, una cifra colossale, tanto più che l’utilità reale di questa moneta, battezzata “Cash+”, resta da dimostrare. Solo una manciata di responsabili all’interno della BCE e dell’UE ne hanno realmente difeso il principio, e la creazione di questo progetto non è mai stata sottoposta a votazione.