I giganti mondiali dei pagamenti accompagnano lo sviluppo del settore delle criptovalute da molti anni. Una strategia che implica l’emissione di carte crypto, i cui volumi sono esplosi nell’ultimo anno per quanto riguarda Visa. Facciamo il punto della situazione.
Carte crittografiche: un successo che continua a confermarsi
Il dibattito sulle criptovalute evolve di pari passo con la loro crescente adozione, al punto da aver spazzato via definitivamente la persistente messa in discussione del loro status monetario a favore di una gestione normativa di questa ondata imminente, principalmente al fine di preparare e proteggere il blocco delle economie mondiali.
Una realtà a cui i giganti dei pagamenti cercano di associarsi da molti anni, sia con l’obiettivo di offrire i loro servizi innovativi in questo settore, sia per assicurarsi di mantenere un ruolo in un ecosistema che può fare a meno di intermediari di questo tipo.
In questo campo, le carte crittografiche si stanno affermando come un successo importante, in particolare dall’accelerazione della loro emissione durante l’ultimo mercato rialzista del 2020/2021 con il sostegno attivo dei leader mondiali Visa e Mastercard.
Una tendenza che non ha evidentemente subito rallentamenti nel 2025, secondo la recente analisi pubblicata sulla rete X dall’account Alex, specializzato nella ricerca sulle valute digitali e sui dati di pagamento per il sito Dune Analytics, con Visa che registra un aumento annuo del 550%.

Osservando i dati analitici di 6 carte crittografiche Visa, si nota una rapida crescita: da 14 milioni di dollari all’inizio del 2025 a 91 milioni di dollari (sulla base di 6 carte) nel dicembre 2025, con un aumento del 550%.
Alex
A titolo di confronto, Mastercard registra – per le carte crypto di Metamask, Ready, Holyheld, Bitget Wallet, Exodus e Kardpay – un totale di 24,8 milioni di dollari per il mese di dicembre e un aumento annuale comunque fissato al 230%.
Le criptovalute diventano indispensabili per i pagamenti
L’analisi si basa più precisamente sulla presa in considerazione dei volumi di spesa di 6 carte crypto, emesse da Visa per conto dei progetti Gnosis Pay, EtherFi Cash, CypherHQ, Avici Money, ExaApp e Moonwell DeFi card, integrando i dati ufficialmente confermati.
Ciò mette in luce la “rapida adozione delle carte crypto da parte degli utenti” per il pagamento degli acquisti quotidiani, ma anche “l’importanza strategica delle criptovalute e delle stablecoin per l’ecosistema globale dei pagamenti di Visa”.

Infatti, l’attuale boom delle stablecoin – la maggior parte delle quali riflette il tasso di cambio del dollaro USA – si sta chiaramente affermando come un acceleratore dell’adozione delle criptovalute nei processi di pagamento, al punto da sollevare crescenti preoccupazioni in giurisdizioni come l’Unione Europea o la Cina.
È importante ricordare che la maggior parte delle carte cripto si basa su un sistema di conversione automatica di tipo cripto-fiat al momento dei pagamenti, ma anche che gli acquisti effettuati non consentono di sfuggire alla tassazione sulle plusvalenze.