TAO, la criptovaluta di Bittensor, è sembrata trascurata per tutta la stagione estiva, oscurata dall’entusiasmo per i perp DEX e dalla narrativa della condivisione dei ricavi. È giunto il momento per l’IA di prendersi la sua rivincita sul mercato delle criptovalute?
La narrativa dell’IA è morta, viva la narrativa dell’IA!
È giovedì 16 ottobre 2025 e il prezzo del TAO oscilla intorno ai 400 dollari.
La nostra ultima analisi tecnica del TAO risale al 17 aprile 2025, quando l’asset oscillava intorno ai 230 dollari. All’epoca, anticipavamo un potenziale rimbalzo del TAO che avrebbe annunciato una nuova fase rialzista. Il mercato ha confermato questa ipotesi con un picco raggiunto il 12 maggio 2025, sfiorando i 500 dollari.
Mentre l’eco di una bolla speculativa legata all’IA attira sempre più adepti nella comunità mondiale degli investitori, un rallentamento di questa stessa narrativa era chiaramente percepibile nel mercato delle criptovalute.
Infatti, TAO, leader indiscusso di questa dinamica, è in fase di consolidamento dall’inizio del 2025 e ha beneficiato solo in misura limitata di una stagione estiva caratterizzata dalla forte crescita di alcuni progetti.
I capitali sembravano orientarsi maggiormente verso i DEX (exchange decentralizzati specializzati in prodotti derivati), sostenuti da un modello di crescita basato sulla condivisione dei ricavi, con l’obiettivo di generare una pressione di acquisto costante sul loro asset nativo.
Il 10 ottobre 2025, poco prima dell’episodio di liquidazione massiccia e generalizzata del mercato delle criptovalute, il TAO ha registrato un picco storico degli interessi aperti, anche se il suo prezzo rimaneva lontano dai suoi livelli massimi storici.
Il seguito è ben noto: le liquidazioni hanno provocato un forte calo del prezzo e una caduta di circa il 50% dei contratti aperti sui mercati dei derivati.
Sebbene la situazione tenda a stabilizzarsi, le fluttuazioni degli interessi aperti rimangono particolarmente marcate, segno che alcuni speculatori sono ancora alla ricerca dell’operazione che consentirebbe loro di compensare le perdite subite alla fine della scorsa settimana.
Il contesto rimane quindi pericoloso e potrebbe continuare a generare movimenti irregolari sul mercato fino a quando questo non ritroverà il suo equilibrio.
Con una capitalizzazione di circa 3,84 miliardi di dollari, TAO si posiziona attualmente al 45° posto nella classifica mondiale. Gli indicatori di performance riportati di seguito evidenziano una correzione a breve termine, mentre si profila una moderata ripresa su intervalli di tempo più lunghi.
Il titolo può sembrare sorprendente, ma rielaborando il grafico del TAO questa mattina, ho sentito il bisogno di fare un passo indietro per riconsiderare l’asset.
Infatti, l’evento del 10 ottobre lascia dietro di sé una scia molto consistente che ha dato a pochi attori l’opportunità di posizionarsi.
Sebbene ci si possa interrogare sulla legittimità tecnica di questo elemento grafico, dobbiamo riconoscere che il movimento del prezzo ripulisce perfettamente i minimi di aprile 2025 e agosto 2024.
La reazione che ne è seguita, molto positiva, dimostra la presenza di acquirenti su questi livelli chiave e permette di ipotizzare un reinserimento nel range pluriennale tra 200 e 750 dollari.
Potremmo attenerci a questa reazione tecnica per puntare a un ritorno ai massimi. Tuttavia, il rifiuto, martedì scorso, della mediana dell’intervallo situata intorno ai 466 dollari può seminare dubbi, poiché si tratta di un livello che deve essere imperativamente riconquistato per poter prevedere un proseguimento al rialzo.
A più breve termine, possiamo notare che dall’aprile 2025 l’asset si muove in un secondo intervallo, più ristretto, compreso tra 300 e 450 dollari, che corrisponde anche alla zona compresa tra il quarto dell’intervallo pluriennale e il suo equilibrio.
In questo spazio di lavoro, il pivot situato a 387 dollari, su cui stiamo attualmente lavorando, è la chiave di una polarità rafforzata dalla media mobile a 50 settimane e dalla chiusura della scorsa settimana.
Per mantenere l’idea di un superamento di questa zona e liberare tutto il potenziale rialzista del TAO, i rialzisti devono riuscire a mantenere i prezzi al di sopra di questa soglia.
Se la criptovaluta di Bittensor dovesse chiudere nuovamente al di sotto, su base settimanale, nelle prossime due settimane, allora un ritorno vicino ai 300 dollari sarebbe da prendere seriamente in considerazione.

In sintesi, TAO mostra segnali di ripresa interessanti, tuttavia i dati dei derivati mostrano un’agitazione che potrebbe richiedere alcuni giorni prima di stabilizzarsi e imprimere movimenti di prezzo organici. Tuttavia, il grafico a lungo termine mostra segnali interessanti che richiederanno comunque il superamento dei 466 dollari per poter prevedere un ritorno ai massimi storici.
Allora, pensate che la criptovaluta di Bittensor possa superare i 466 dollari? Non esitate a darci la vostra opinione nei commenti.
Vi auguriamo una buona giornata e ci rivediamo molto presto per una nuova analisi tecnica.