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Riserva di NFT, nuovo token SEA… Cosa sta succedendo su OpenSea?

by Michael

In un mercato NFT in calo, OpenSea continua a evolversi. La piattaforma propone diverse novità per l’inizio dell’anno scolastico, tra cui una riserva di token non fungibili e una nuova criptovaluta, la SEA. Sarà sufficiente per riaccendere la fiamma?

OpenSea propone alcune novità, tra cui una riserva di NFT
Il responsabile marketing di OpenSea, Adam Hollander, ha illustrato su X le nuove linee di sviluppo dell’azienda. A cominciare da una nuova applicazione mobile, ripensata per includere l’intelligenza artificiale:

OpenSea Intelligence: la capacità di fare trading in modo più intelligente e veloce grazie all’IA. Stiamo costruendo la prima vera esperienza di trading progettata nativamente per l’IA, in grado di comprendere l’intero portafoglio attraverso diverse blockchain.

L’altra grande evoluzione è la costituzione di una riserva di NFT, con monete considerate culturalmente significative. Questa collezione “Flagship” sarà una riserva di token non fungibili “senza tempo”, secondo OpenSea:

Stiamo lanciando la collezione OpenSea Flagship con oltre un milione di dollari investiti per acquisire NFT storici e opere di artisti emergenti.

Prossimo lancio della criptovaluta SEA

La piattaforma si sta anche preparando al futuro lancio della SEA, la sua criptovaluta nativa. Annunciata lo scorso febbraio, accompagna il lancio di OpenSea 2.0. Si tratta di un token di governance, che sarà distribuito tramite airdrop agli utenti storici della piattaforma di scambio.

Per prepararsi alla creazione del token, la piattaforma propone inoltre una nuova fase incentivante. A partire dal 15 settembre, il 50% delle commissioni della piattaforma sarà destinato a premi, che saranno distribuiti al momento del lancio della SEA. Non si conosce ancora la data di emissione della criptovaluta, ma OpenSea afferma che fornirà maggiori dettagli all’inizio di ottobre.

Un mercato NFT che rimane in stallo

Nel complesso, il mercato dei token non fungibili continua a essere in stallo. Non solo non è mai riuscito a raggiungere i livelli massimi del 2022, ma non è nemmeno riuscito a capitalizzare l’equivalente degli NFT disponibili su Bitcoin, che avevano suscitato grande entusiasmo nel 2024. I volumi di scambio hanno quindi continuato a diminuire nel 2025:

Va sottolineato che il rallentamento di OpenSea è avvenuto anche con l’arrivo di un concorrente: Blur. Secondo i dati di DappRadar, Blur attualmente gestisce un volume giornaliero di 3,3 milioni di dollari… contro i 679.000 dollari di OpenSea.

La piattaforma è quindi rimasta indietro, da qui la piccola rivoluzione in corso: OpenSea 2.0, una nuova criptovaluta e ricompense per incoraggiare gli utenti a effettuare scambi. Sarà sufficiente? Resta da vedere: sebbene gli NFT sembrino destinati a rimanere, a questo punto non hanno suscitato grande entusiasmo da diversi anni.

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