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JPMorgan propone di scommettere sul rialzo del Bitcoin con questo nuovo prodotto di investimento

by Michael

Per consentire ai propri clienti di scommettere sul rialzo del Bitcoin (BTC) proteggendosi al contempo in parte da un calo, JPMorgan lancerà un prodotto strutturato. Dettagli su questa novità realizzata con l’ETF IBIT di BlackRock.

JPMorgan presenta un prodotto strutturato sull’ETF Bitcoin di BlackRock

In un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), JPMorgan ha illustrato in dettaglio il funzionamento di un nuovo prodotto strutturato basato sull’ETF Bitcoin spot IBIT di BlackRock.

Per cominciare, facciamo un breve ripasso sui prodotti strutturati. Si tratta di strumenti di investimento che consentono di esporsi al prezzo di un’azione, di una materia prima o di qualsiasi altro asset, con un rendimento garantito a determinate condizioni e una protezione contro le flessioni. In caso di calo dell’asset sottostante fino a un certo limite, l’investitore è quindi protetto, ma, in cambio, potrebbe non beneficiare appieno del potenziale di rialzo di tale asset.

A tal fine, i gestori dei fondi ricorrono a vari strumenti finanziari, come le opzioni, ma la tranquillità che i prodotti strutturati possono offrire agli investitori si paga generalmente con commissioni piuttosto elevate.

Per quanto riguarda il prodotto strutturato di JPMorgan in sé, sono quindi possibili diversi scenari a seconda del prezzo dell’IBIT nei prossimi anni.

Ad esempio, se il 21 dicembre 2026 il prezzo dell’ETF IBIT sarà superiore o uguale a un prezzo che verrà determinato prossimamente, le quote (del valore di 1.000 dollari ciascuna) di questo prodotto strutturato saranno rimborsate automaticamente con un rendimento del 16%, pari a 160 dollari per quota.

Al contrario, se il prezzo di una quota dell’IBIT è inferiore alla soglia prevista, le quote del prodotto strutturato rimarranno in circolazione fino al 2028. A quel punto, sarà possibile moltiplicare i guadagni dell’IBIT con una leva di x1,5 e senza limite massimo, oppure subire perdite simili a un calo superiore al 40% alla scadenza di queste «note», prevista per il 20 dicembre 2028.

La tabella sottostante illustra quindi le possibili performance a tale orizzonte temporale, con un investimento iniziale di 100 dollari, nel caso in cui il rimborso anticipato automatico non fosse stato esercitato nel 2026:

Rendimenti previsti del prodotto strutturato di JPMorgan nel 2028

Rendimenti previsti del prodotto strutturato di JPMorgan nel 2028

Nell’eventualità di un mercato ribassista ormai alle porte, possiamo quindi constatare che JPMorgan si allinea ai cicli storici del prezzo del BTC. E a ragione, dato che il prossimo halving è previsto per il 10 aprile 2028 e potremmo quindi ritrovarci nuovamente in un mercato rialzista entro tale data.

In un rapporto pubblicato giovedì, gli analisti di JPMorgan hanno rilevato una crescente istituzionalizzazione del Bitcoin:

Il settore delle criptovalute si sta allontanando da un ecosistema di tipo venture capital per avvicinarsi a una classe di attività macroeconomiche negoziabili classiche, sostenuta dalla liquidità istituzionale piuttosto che dalla speculazione al dettaglio.

Inoltre, lo stesso rapporto stima un obiettivo di prezzo a lungo termine di 240.000 dollari, definendo quindi il BTC un «investimento con un forte potenziale di crescita su diversi anni».

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