Il mercato degli stablecoin sta registrando un’adozione senza precedenti, al punto da rivoluzionare il settore ancora esitante delle valute digitali delle banche centrali (CBDC). Un primo emittente di questo tipo sarà presto autorizzato in Giappone.
La prima stablecoin legata allo yen giapponese?
Il 2025 potrebbe essere ricordato nella storia del settore delle criptovalute come l’anno della storica espansione delle stablecoin al di fuori del loro ecosistema. Basta vedere come la challenger USDC di Circle ha recentemente fatto il suo ingresso in borsa con grande successo con il titolo CRCL.
Un’adozione ormai consolidata nei settori finanziario e bancario, che si basa in gran parte su criptovalute stabili ancorate al dollaro USA, al punto da rendere obsoleto qualsiasi progetto nazionale di moneta digitale di banca centrale (MNBC, o CBDC in inglese), secondo alcuni politici statunitensi.
Una situazione che spinge alcuni paesi più restii a considerare di fare il grande passo, come ad esempio la Cina, determinata a non lasciare campo libero agli Stati Uniti in questo settore. Potrebbe essere un motivo in più per il Giappone per affrontare la questione?
Infatti, una recente notizia riportata dal quotidiano economico e finanziario giapponese Nikkei riferisce di un importante passo avanti in questo campo, sotto l’egida dell’Agenzia dei servizi finanziari giapponese. In programma: la prima stablecoin sostenuta dalla valuta nazionale.
All’inizio di agosto, il ministro delle Finanze giapponese Katsunobu Kato ha lanciato l’allarme sull’attuale indebolimento dello yen giapponese (JPY) sul mercato valutario, ai minimi dal marzo scorso. Una situazione seguita con attenzione dagli investitori nazionali, di fronte alla prospettiva di un intervento dello Stato a sostegno della propria valuta.

Il governo giapponese adotterà tutte le misure necessarie per attenuare l’impatto dei dazi [doganali di Donald Trump] sulle industrie e sull’occupazione in Giappone.
Katsunobu Kato
Un contesto di fragilità monetaria che potrebbe essere all’origine di un inaspettato allentamento da parte dell’Agenzia dei servizi finanziari giapponese. Sembra infatti che la fintech JPYC sia sul punto di ottenere lo status di primo emittente ufficiale di una stablecoin ancorata allo yen.
Secondo le informazioni del media Nikkei, il lancio dovrebbe avvenire già questo autunno. L’obiettivo è chiaramente quello di dare spazio alla valuta nazionale giapponese in un mercato “dominato dalle stablecoin ancorate al dollaro, che supera i 250 miliardi di dollari (circa 37.000 miliardi di yen)”. Allo stesso tempo, “il Giappone mira anche a favorirne la diffusione, in particolare come mezzo di trasferimento internazionale”.