Sin dal suo lancio, la blockchain Ethereum si evolve al passo con le mode e le evoluzioni tecniche dell’ecosistema delle criptovalute.
Un esercizio a volte complesso, di fronte al quale il suo cofondatore, Vitalik Buterin, invita a privilegiare il mantenimento di una DeFi “a basso rischio”, molto più utile delle memecoin.
Vitalik Buterin sostiene una DeFi “a basso rischio” su Ethereum
Nonostante i tentativi di numerose blockchain concorrenti di sottrargli quote di mercato, Ethereum rimane il leader indiscusso della finanza decentralizzata (DeFi). E a ragione, dato che da sola raccoglie circa il 60% del suo attuale valore totale bloccato (TVL), con oltre 92 miliardi di dollari all’attivo.
Una posizione il cui modello di sviluppo si basa su due fondamentali essenziali finora dissociati, secondo il suo emblematico cofondatore Vitalik Buterin. Da un lato, le applicazioni in grado di generare entrate (NFT, memecoin, DeFi speculativa) e, dall’altro, quelle che rispondono a preoccupazioni più ideologiche (strumenti sociali, identità, privacy).
Una delle tensioni più importanti nella comunità Ethereum da molto tempo risiede tra le applicazioni che generano entrate sufficienti a sostenere economicamente l’ecosistema — che si tratti di mantenere il valore dell’ETH o di finanziare singoli progetti — e le applicazioni che rispondono agli obiettivi fondamentali che hanno attirato le persone verso Ethereum.
Vitalik Buterin
Un divario che Vitalik Buterin desidera chiaramente colmare, al fine di conciliare questi due aspetti presentati come essenziali per lo sviluppo di una blockchain, ispirandosi al modello economico messo in atto da Google, basato sulla ricerca e sulla pubblicità.
Tranne che nel caso di Ethereum, la pubblicità lascerebbe spazio a una DeFi “a basso rischio” in grado di sostenere “un allineamento tra ‘fare bene’ e ‘fare del bene’, a un livello che non esiste nella pubblicità”. Cosa significa?
Un nuovo paradigma finanziario su scala mondiale
Ovviamente, Vitalik Buterin non desidera applicare il modello pubblicitario di Google a Ethereum. Tuttavia, si interroga sulla pertinenza di avere un’attività in grado di conciliare ricavi e valori all’interno del proprio ecosistema. L’obiettivo è quello di fare molto meglio di questa “impresa antisociale che cerca di massimizzare il profitto”.
In realtà, questa DeFi a basso rischio dovrà concentrarsi su due obiettivi essenziali:
- Fornire un valore insostituibile, sia per Ethereum che per i suoi utenti;
- Essere in linea con gli obiettivi della comunità Ethereum.
Nella “DeFi a basso rischio” includo sia la funzione di base dei pagamenti e del risparmio, strumenti ben compresi come gli asset sintetici e i prestiti interamente garantiti, sia la possibilità di scambiare questi asset.
Vitalik Buterin
Una trasformazione resa possibile essenzialmente dalla maturità ormai raggiunta da alcuni protocolli emblematici della DeFi, al punto da rendere l’uso di questa finanza decentralizzata meno rischioso della TradFi in alcuni paesi, “data la crescente instabilità politica mondiale”.

Lo sviluppo della blockchain Ethereum deve trovare il suo principale sostegno in applicazioni che consentano di “cambiare il mondo in modo positivo”. L’occasione per Vitalik Buterin di ricordare come “sia impossibile affermare seriamente di essere entusiasti dell’ecosistema (…) se la sua applicazione principale sono le memecoin politiche”.