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È più interessante investire nelle azioni delle tesorerie Ethereum?

by Patricia

L’attuale intensificazione dello sviluppo delle tesorerie delle aziende crypto solleva la questione ovvia della loro capacità di offrire rendimenti interessanti. Una concorrenza in cui Ethereum potrebbe emergere come una scelta di primo piano.

Le tesorerie Ethereum sono “molto interessanti per gli investimenti”

La corsa alle tesorerie delle società di criptovalute si è chiaramente intensificata dall’inizio dell’anno, con una serie di annunci quotidiani su nuovi candidati o procedure di acquisto volte ad aumentare le scorte delle società quotate in borsa già impegnate in questa dinamica.

Due ragioni fondamentali contribuiscono a questa nuova adozione delle criptovalute. La prima consiste nell’innescare un aumento delle azioni interessate, cavalcando l’attuale tendenza dedicata all’apertura istituzionale di questa economia digitale. La seconda consiste nel sovraperformare i risultati del cripto-asset in questione, aumentando la sua quantità detenuta per azione.

Un principio sintetizzato sotto forma di un multiplo del Net Asset Value (mNAV) – o valore patrimoniale netto – ora al centro di questa equazione, al fine di selezionare i progetti più promettenti. Questo è in ogni caso il metodo scelto dall’analista della banca d’investimento Standard Chartered, Geoffrey Kendrick, per stimare le tesorerie dedicate a Ethereum come “molto interessanti per gli investimenti”.

Secondo i suoi calcoli, le liquidità delle aziende Ethereum deterrebbero attualmente l’1,6% della quantità di Ether (ETH) in circolazione, ovvero un importo presentato come equivalente al mercato statunitense degli ETF spot Ethereum. Tuttavia, le prospettive non sono affatto le stesse.

Quantità di Ether (ETH) detenuta da società quotate in borsa

Ethereum: ETF spot vs liquidità aziendale
Secondo l’analista di Standard Chartered, il Net Asset Value (NAV) del settore della liquidità aziendale Ethereum avrebbe “iniziato a normalizzarsi”. Una stabilizzazione ormai consolidata sopra 1 che non dovrebbe diminuire nel prossimo futuro.

Non vedo alcun motivo per cui il multiplo del NAV dovrebbe scendere al di sotto di 1, poiché ritengo che queste società offrano opportunità di arbitraggio normativo per gli investitori.

Geoffrey Kendrick

Una realtà che gioca chiaramente a sfavore del mercato spot statunitense dell’ETH Ethereum. Infatti, la sua incapacità di offrire rendimenti di staking – e altri effetti di leva associati alla finanza decentralizzata (DeFi) – pone un serio problema di concorrenza, di fronte a tesorerie che stanno già incassando milioni di dollari.

Per Geoffrey Kendrick, il successo delle tesorerie Ethereum è solo all’inizio, poiché potrebbero arrivare a detenere l’equivalente del 10% della quantità di Ether (ETH) in circolazione. Tuttavia, sembra importante sottolineare che la possibile apertura imminente del mercato degli ETF spot Ethereum allo staking potrebbe stravolgere completamente questa analisi.

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